22/05/2010 22:34
Notizia letta: 2164 volte
Scicli - Si inaugura il 28 maggio, alle 19,30, nella sede dell'associazione Passo, in via Brenta, la mostra personale di Giovanni Robustelli dal titolo "Significante".
Il testo di presentazione
"Significante", ovvero ciò-che-significa, il veicolo segnico. Porzione di materia squisitamente fisica, opportunamente segmentata: un suono, un gesto, un tratto grafico. Come la scrittura, come il disegno. E' ciò che, comunicando, ci sta innanzi, ciò di cui facciamo esperienza. E' la chiave d'accesso a quel suo, indispensabile, corrispondente funzionale suscettibile agli umori storici del rapporto tra l'uomo e il mondo, ai modi in cui il primo organizza il secondo: "il significato". Il loro abbraccio solidale si chiama "segno", un abbraccio che è libero, possibile, non necessario, arbitrario. Ogni segno è convenzionale. Il tempo, l'uso stabiliscono l'inerenza reciproca tra queste due facce della stessa medaglia. Ma esiste un segno dall'abbraccio più ampio. Il mito. Una parola, un'immagine pre-codificata che si presta altresì ad una significazione seconda atta a dare ordine ad ogni universo culturale. "Il mito trasforma la storia in natura", sono le parole di Roland Barthes. Il mito reifica. Decostruire i miti, svelarne l'arbitrarietà, è una pratica di liberazione. E rifondarli è il massimo grado del potenziale simbolico umano: la mitopoiesi. A partire dagli anni Ottanta l'artista riacquisisce la sua autorità mitopoietica, si rifà bricoleur. Libero dalle costrizioni sistemico-analitiche tipiche delle neo-avanguardie, attinge all'ampio bacino del mito per riproporlo in chiave de-ideologizzata. Svela il carattere autoritario del mito, persino di quello modernista legato a una visione lineare della storia concepita come sviluppo perpetuo. Robustelli si attesta su questa linea e in lui risulta evidente una vertiginosa e anti-sistematica pluralità segnica, perseguita tanto sul binario del "significato" (che va dal "viaggio allucinante" compiuto nel suo Atlante Anatomico fino alla Medea della presente mostra) che su quello del "significante" (acquerello, china, disegno a matita, tradotti in un pluristilismo che va dal recupero del divisionismo previatiano de I Miracoli di S. Antonio alla precisione del disegno tecnico del progetto GR13). Ne viene un'attitudine che suggerisce piuttosto una concezione a spirale della storia (e della storia dell'arte) secondo cui ogni sguardo proteso in avanti non può prescindere da una coltivata retrospezione (che letteralmente significa "guardare indietro") e dalla consapevolezza critica che il mito è anzitutto un segno di cui va svelata l'arbitrarietà linguistica, a vantaggio del potere dell'artista di farsene libero interprete e, a sua volta, codificatore.
Marco Napolitano
Redazione
21/05/2012 - 15:35
AttualitàScicli
12/05/2012 - 00:58
AttualitàRagusa
18/05/2012 - 12:28
CronacaRagusa
14/05/2012 - 21:51
AttualitàScicli
13/05/2012 - 16:23
AttualitàScicli
11
17/05/2012 - 11:55
AttualitàScicli
2
14/05/2012 - 23:40
CulturaUn Uomo Libero racconta
2
16/05/2012 - 10:49
AttualitàRagusa
1
Per poter commentare i post devi essere registrato al sito di Ragusanews.com
Se sei già nostro utente esegui il Login nel form sottostante oppure registrati ora se non sei ancora registrato.
Se non ricordi più le tue credenziali di accesso clicca su recupera password.
La redazione di Ragusanews.com non è responsabile di quanto espresso nei commenti. Il lettore che decide di commentare una notizia si assume la totale responsabilità di quanto scritto. In caso di controversie Ragusanews.com comunicherà all'autorità giudiziaria che ne facesse richiesta, tutti i parametri di rete degli autori dei commenti.