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Lunedì 21 Maggio 2012 - Aggiornato 21/05/2012 15:44 - Online: 335 - Visite: 8388607

01/06/2010 12:24

Notizia letta: 3178 volte

Aeroporto, non è aperto, ma già ci rubano

Rumeni rubavano cavi elettrici

Aeroporto, non è aperto, ma già ci rubano

Comiso - I Carabinieri della Compagnia di Vittoria, hanno tratto in arresto quattro uomini per il furto di cavi elettrici all’interno della zona militare dell’aeroporto di Comiso. In particolare i Carabinieri della Stazione di Comiso, che già da qualche tempo avevano notato alcune intrusioni all’interno dell’area recintata dell’aeroporto ancora di proprietà del demanio militare, stavano investigando su quali potessero essere gli obiettivi dei malintenzionati.

Nella nottata di ieri, durante un servizio perlustrativo opportunamente predisposto, i militari sorprendevano quattro uomini di origine rumena che, con l’ausilio di alcune grosse tenaglie e trincia cavi, stavano asportando alcuni grossi cavi per le telecomunicazioni che venivano tagliati all’altezza di un primo pozzetto per poi essere sfilati dal successivo. Subito fermati, i quattro venivano dichiarati in arresto e identificati in Alexe Dan, 28enne, bracciante agricolo, Stavarache Dumitru 47enne, bracciante agricolo, Laba Cristonel 30enne, operaio e Bosnea Alin Ionut 21enne, operaio, tutti di cittadinanza rumena e residenti a Comiso.

I malviventi infatti, dopo aver tagliato in pezzi i cavi di rame, li suddividevano in matasse che lasciavano in vari punti lungo la recizione dell’area militare con l’intenzione di recuperarli alle prime luci dell’alba per poi rivenderli e trarne guadagno. A seguito di perquisizione domiciliare dello Stavarache, inoltre, i Carabinieri rinvenivano altri 300 kg. circa di cavi in rame che venivano anch’essi sottoposti a sequestro. Al termine dell’attività investigativa venivano ricuperati più di una tonnellata di cavi in rame che, visto il valore attuale della materia prima, se rivenduti avrebbero potuto far trarre ai quattro un profitto di qualche migliaio di euro. Tutto il materiale ricuperato veniva poi restituito al responsabile dell’area militare. I quattro arrestati, al termine delle formalità di rito, sono stati tradotti presso il carcere di Ragusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria iblea di fronte alla quale dovranno tutti rispondere di furto aggravato, danneggiamento e ingresso arbitrario in luoghi militari. Ora i Carabinieri di Comiso stanno investigando per chiarire quali relazioni ci siano tra gli arrestati e gli altri tre cittadini rumeni che, nella notte tra il 9 e il 10 aprile scorso, venivano anch’essi tratti in arresto dagli stessi militari per il medesimo motivo avendo asportato in quell’occasione altri 1400 kg. di cavi in rame dall’interno della zona militare dell’aeroporto.

Redazione

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