10/06/2010 14:58
Notizia letta: 2010 volte
Milano - Gentile redazione di Ragusanews,
le scrivo in merito ai tre articoli apparsi sul Suo sito e al relativo dibattito generatosi sulla proposta di un Ponte su struttura galleggiante
da realizzarsi sullo stretto di Messina elaborata dall'Architetto Mor Temor nell'ambito del suo dottorato di ricerca presso il Technion Institute.
Ho notato che parecchi dei commenti e dei rilievi fatti alla proposta sia nelle pagine del suo sito, sia nelle interviste proposteci dall'Architetto medesimo
riguardano i punti di contatto del Ponte con la terra ferma, l'ancoraggio della struttura galleggiante e la sua controventatura.
Trascurando questioni compositive e altre sul funzionamento dei signoli pontili galleggianti, sui quali non è necessario soffermarsi trattandosi di un progetto di ricerca su una nuova tipologia strutturale, troverei utile nonchè parecchio interessante che il progettista fornisse una base tecnica alle criticità rilevate nel dibattito.
Pertanto la inviterei, nei limiti della pubblicità che si può dare a del materiale riservato, di chiedere all'Architetto Mor Temor di mostrare i dettagli
dei punti di ancoraggio al suolo, delle controventature studiate in risposta alle correnti dello stretto e dello scafo in CLS, fugando in tal modo i dubbi sinora emersi.
Colgo l'occasione per ringraziare l'Architetto Mor Temor per la disponibilità prestataci e per il preziosissimo lavoro di ricerca che sta conducendo per di più mostrando interesse per l'opinione della società civile.
cordiali saluti
Federico Roccasalva
Lettera firmata
21/05/2012 - 15:35
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14/05/2012 - 23:40
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4
16/06/2010 17:26
IL PONTE
PERICLE
IL PONTE, E POI... E POI DOPO IL PONTE L'AUTOSTRADA MESSINA PALERMO, LA MESSINA CATANIA SIRACUSA "ROSOLINI", E POI... LA FERROVIA DOV'E', LA SIRACUSA GELA DOVESONO LE ALTRE ARTERIE SIA FERROVIARIE CHE STRADALI CHE DOVREBBERO DISTINGUERE LA NOSTRA BELLA SICILIA DAL "FAR WEST". METTIAMO A CONFRONTO TUTTO IL COMPARTO AUTOSTRADALE DEL NORD, DELLE LINEE FERROVIARIE IN TUTTO IL PAESE, E GUARDIAMO QUELLE STRADE FERRATE DEGLI ANNI TRENTA CHE ANCORA SI USANO IN SICILIA, E FORSE ANCHE IN SAREDEGNA. LASCIAMO LE COSE COME STANNO, POTENZIAMO LE STRADE E LE FERROVIE, SIA IN SICILIA, IN SARDEGNA E IN CALABRIA, PENSO CHE CON I SOLDI DEL PONTE POTREMMO RISOLVERE QUESTO ANNOSO PROBLEMA. AL NORD SI ANAUGURA LA "TAV" LA FRECCIA ROSSA , LA FRECCIA D'ARGENTO E TRENI SUPERVELOCI, LA TRZA E LA QUARTA CORSIA NELLE AUTOSTADE, IN SICILIA COMPARTIMENTI FERROVIARI STANNO PER ESSERE CHIUSI! SI FACCIAMO IL PONTE! FACCIAMOLO, E POI...
3
12/06/2010 18:31
Buonasera, Ringrazio da tutto il cuore la redazione di Ragusanews per quello che ha fatto e sta facendo per suoi lettore. Ringrazio anche il Sig. Federico Roccasalva per il suo interresamento per il progetto. Sono molto contento che il progetto piace al popolo italiano. Il progetto e' merito del mio grande amore per l'Italia e per il popolo italiano, e senza altro sto lavorando per pubblicare tutto quello che serve per chiarire l'idea progettuale ed engegnieristica. Ora tengo importante pubblicare la terza parte del intervista : http://www.youtube.com/watch?v=eXKpFS2nzXs Si puo anche trovare del materiale sul progetto (compreso disegni) su questo sito web: http://www.archweb.it/dwg/Ponti_passerelle/ponte_stretto_messina/ponte_stretto_messina.htm Grazie! Arch. Mor Temor
2
11/06/2010 21:54
f.R.
gentile Arch,La ringrazio per le informazioni che ha aggiunto alla notizia.Sarei lieto di risponderLe via mail.La mia Le verrà certamente fornita a gentile richiesta dalla redazione
1
11/06/2010 20:15
PER FARLE CAPIRE, NESSUNO S'INFIAMMA!
il più architettoso degli architetti
Veda, egr Rocccasalva, ho aspettato due giorni prima di commentare il suo entusiastico titolo: per farle capire che nessuno si infiamma per un tale progetto. Il 27 aprile segnalai io stesso la notizia alla redazione di RagusaNews attingendola da una notissima testata giornalistica, nella quale al progetto veniva dato il risalto della curiosità. Con lo stesso rilievo la trasmisi! Abbiamo scherzato enfatizzando i toni e anche divertendoci sulla avveniristica, quanto non realizzabile proposta. L’architetto Mor Temor forse si è sentito considerato – anche in maniera esagerata – ma non ha capito, o forse ha capito e cavalca l’onda per accogliere crediti, che era quasi una chiacchiera da casa del popolo. Chi è del mestiere e un mimino conosce le problematiche riferite al ponte sullo stretto, a colpo d’occhio si rende conto come quello proposto è un semplice esercizio teorico. Il progetto proposto è molto vecchio anche nella concezione accademica, perché si rifà a molte tesi di laurea un tempo pensate per portare avanti la ricerca “teorica” su problematiche che invece oggi necessitano di tangibilità. LA veridicità, la fattibilità sono i tempi a chiederli. È quanto UE si aspetta dagli studi univ di architettura: progetti concreti, nessuna fumosità, nel rispetto delle identità e della storia dei luoghi. (Il Corso di laurea in Architettura è stato strutturato in base alla direttiva Ue 384/1985, dal manifesto degli Facoltà Arch di Firenze). Vi consiglio invece di aprile un dibattito sulla parte finale del primo articolo. Quell’argomento sì ha pericolosità, ma non strutturale riferita alla statica, quanto al malaffare, come un commento recita “LA notizia vera ... passata inosservata Lo scandalo non sta nel progetto del ponte - più o meno realizzabile o innovativo - è nella parte finale dello scritto. AL traffico del malaffare che sta dietro ad una operazione imprenditoriale di questo tipo. Quando c'è alto giro di soldi ... appare la mafia, il torbido. MA del resto da noi è fare abituale, ormai non ci accorgiamo neanche più…”. Quindi, a che servono particolari strutturale dei tiranti, delle controventature o del galleggiamento o altro che può incuriosire (ammesso che Lei sappia di cosa si sta parlando). Niente arriverà e se qualcosa l’arch dovesse mandare viaggerà sempre sul filo del bello apparente e per niente vero!