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Mercoledì 23 Maggio 2012 - Aggiornato 23/05/2012 15:30 - Online: 260 - Visite: 8388607

10/06/2010 12:12

Notizia letta: 2465 volte

Dalla discarica al petrolio, continua l’aggressione al territorio

Un documento di Sinistra Ecologia e Libertà di Scicli

Dalla discarica al petrolio, continua l’aggressione al territorio

Scicli - Dopo la triste telenovela sui rifiuti e sulla discarica, dopo le mille umiliazioni subite dalla città si apre a Scicli una nuova pericolosa avventura, quella del petrolio.

E’ assai indicativo che questa avventura si sviluppi proprio quando i pericoli, molto spesso profetizzati dalle varie organizzazioni ambientaliste, sono divenuti dramma mondiale in seguito all’esplosione della piattaforma Horizon negli Stati Uniti.

Sembra una beffa, ma mentre Obama blocca nel suo paese le ulteriori ricerche petrolifere e licenzia il responsabile che ha concesso le autorizzazioni, il Ministero per l’Industria in Italia rilascia il permesso di ricerca nella terraferma e nel mare sciclitano.

Rispetto a questo grave atto, perpetrato senza alcun coinvolgimento delle popolazioni locali e delle sue espressioni istituzionali locali, è doveroso che ciascuno dei soggetti Istituzionali e le forze politiche assumano posizioni chiare al cospetto della città.

Sinistra Ecologia e Libertà nel ribadire la contrarietà rispetto alla decisione ministeriale assunta denuncia all’opinione pubblica il colpevole silenzio delle istituzioni locali e regionali.

Il permesso alle trivellazioni coinvolgerà il mare di Sampieri, contrada Pisciotto, l’abitato di Donnalucata ed altre contrade sparse su tutto il territorio della città.

Rispetto a tale importante decisione che avrà ripercussioni sul futuro anche economico della nostra comunità ed ai rischi cui tale decisione ci espone, le istituzioni locali assistono impotenti.

Eppure la fornace di Pisciotto è stata, nel recente passato, oggetto di interesse da parte del Comune, della Provincia, della Sovraintendenza ai Beni Culturali, della Regione, quando assessore era l’On. Fabio Granada. Tale importante rudere di archeologia industriale e da sempre stato considerato importante patrimonio della nostra comunità.

Mentre il Comune di Scicli vigila affinché i cittadini rispettino i vincoli ambientali e paesaggistici vigenti sul territorio ai signori del petrolio si concede tutto anche in dispregio ai vincoli di legge.

E’ così  che anche i luoghi simbolo di Scicli e del suo possibile ulteriore sviluppo turistico sono svenduti senza si opponga alcuna reale e dignitosa resistenza.

Il Sindaco di Scicli e la sua Amministrazione stanno dimostrando in pieno non solo l’incapacità di difendere gli interessi reali della città e del suo territorio, ma anche quella della percezione di ciò che è importante per la nostra città.

Se il Sindaco di Scicli non sarà in condizione di comprendere il significato, anche simbolico, di quella che in tanti considerano una provocazione alla città ed ai suoi pregi naturali ed archeologici è probabile che stia pensando ad una ulteriore sua candidatura, questa volta alla trasmissione “chi l’ha visto” ma sempre sullo sfondo del Pisciotto.

In piena sintonia con il silenzio dell’ente locale si muove (si fa per dire) la deputazione nazionale e regionale che a partire dall’On. Ragusa, che di Sampieri dovrebbe conoscere qualche pregio vorrebbe cavarsela con qualche inutile interrogazione.

Sinistra Ecologia e Libertà si rivolge direttamente ai cittadini, alle espressioni civili, sociali e culturali e politiche della città perché insieme si suoni la sveglia a chi avrebbe già avuto il dovere di informare  cittadini e di intervenire con forza ed efficacia.

Scicli lì  4 giugno 2010

Circolo SEL di Scicli

 

 

Nella foto, scattata a Noto, Roy Paci contro le trivellazioni

Redazione

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