13/06/2010 23:44
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Modica - "Modica e il cinema" è stato presentato in occasione della serata inaugurale del Festival Internazionale del Cinema "Nonsolobarocco", nel 2007.
"Ho conosciuto siculi, greci, romani, bizantini, arabi, normanni".
A parlare è una donna bella e sensuale. E’ l’incipit del lavoro della cineasta Alessia Scarso, in cui Modica parla in prima persona.
"A metà del secondo Millennio ho conquistato l’apice del potere politico ed economico. Battezzata il 23 marzo 1296, da allora dimoro presso un castello.
"Regnum in Regno", perchè Stato nello Stato, Gran Corte Criminale, antica Contea.
Agli albori dell’800 sono stata svenduta, ma continuo a serbare l’antico orgoglio nei monumenti, nella cultura, nei nomi prestigiosi dei miei figli.
Ho figli naturali, figli onorati, figli emigrati, figli perseguitati e sterminati.
Di me hanno arringato Cicerone, Sirio Italico, Tolomeo. Di me hanno scritto Campailla, Quasimodo, Bufalino".
L’incedere ieratico e ammaliante del corto-documento con cui Alessia Scarso ha inaugurato il Festival racconta i chicchi della città "a forma di melograno spaccato" attraverso le immagini dei film che l’hanno scelta come location, corroborate dai testi di Campailla, Quasimodo, Bufalino.
"Modica e il cinema", raccoglie le interviste a Valeria Solarino, Carlo Cartier, Maria Teresa Utili in Cascino, che ospitò la troupe di "Anni Difficili", di Luigi Zampa, presso il sanatorio Cascino, e che non perdonerà mai all’attore Massimo Girotti di aver rubato il cuore della sua governante.
Un viaggio seducente nel "giardino per ciechi" che è la città "in cui ci si immerge nei vicoli e ci si orienta con gli odori".
Un sacerdozio della memoria dove ricordare serve a tenere in vita, ma anche a rendere vero. Perché l’arte di raccontare, anzi, di saper raccontare, è anche l’arte di produrre, creare, fare.
E non è un caso che i greci usassero lo stesso verbo per indicare l’opera del "fare" con quella dello "scrivere in versi": "poieo", da cui "poesis".
Perché l’opera di ricostruzione mnemonica del rapporto di Modica col Cinema è l’opera di salvezza che l’Arca del Festival NonsoloBarocco ha voluto portare a termine. Celebrando l’artigianato di Roberto Perpignani, il mestiere di scrivere di Gesualdo Bufalino, l’umile taglia e cuci della montatrice Alessia Scarso.
Perché se Hollywood è industria, Cinecittà è artigianato, e Modica, patria dell’artigianato del cioccolato, ha voluto celebrare nei giorni del Festival gli artigiani del cinema, la cui chimica, anzi, la cui alchimia, ha il profumo del sudore di chi ama il proprio lavoro.
(da "La Sicilia" del 16 aprile 2007, a firma di Giuseppe Savà)
La foto di Valeria Solarino è di Andrea Baglieri, DocStudio, Modica
Giuseppe Savà
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