Sabato 11 Febbraio 2012 - Aggiornato 10/02/2012 22:03 - Online: 82 - Visite: 8388607
14/06/2010 15:45
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Ragusa - Dieci associazioni ambientaliste hanno chiesto le dimissioni dell'assessore provinciale Salvo Mallia. A creare la frattura sono state le scelte sul parco degli Iblei.
La Provincia ha avanzato proposte e soluzioni che sposano la tesi del parco come corpo estraneo al nostro territorio. Le associazioni ambientaliste contestano sia il metodo del confronto che il merito delle conclusioni.
In basso pubblichiamo due riproduzioni sulla perimetrazione del parco per quanto riguarda la nostra provincia. La prima raffigura la proposta del cosiddetto «tavolo istituzionale provinciale». Le parti in verde sono quelle che, secondo questo organismo, insediato dallo stesso assessore Mallia, potrebbero essere inserite all'interno del parco degli Iblei.
Si tratta di due diverse aree che non hanno continuità territoriale, si trovano ai confini con le province di Catania e Siracusa e hanno come unico punto comune il trovarsi al di sopra dei 600 metri di altitudine.
La cartina a destra riproduce, invece, la proposta della Regione. In questa proposta, il parco degli Iblei comprende una porzione di territorio molto più ampia e il parco, seguendo la vallata del fiume Irminio, giunge sino al mare. La Regione inserisce anche gli altipiani e le cave che, essendo vere e proprie depressioni del terreno, non possono mai raggiungere i 600 metri di altezza, pur rappresentando uno dei connotati più caratteristici dei monti Iblei.
Le differenze, come è facile notare, sono evidenti e la Regione non si può certo dire che sia abitata da estremisti verdi. L'assessorato regionale al Territorio ha rigettato la proposta giunta dalla Provincia.
Nelle ultime settimane, il dibattito sul parco degli Iblei si è acceso e non sono mancati contributi di segno diverso, talvolta anche opposto. È mancata, forse, la capacità di sintesi e la conferma è venuta dal dibattito tenutosi in consiglio provinciale, conclusosi senza una proposta e senza, ovviamente, una votazione. Alla fine, l'assessore Mallia ha ritenuto che le conclusioni del cosiddetto «tavolo istituzionale provinciale» sintetizzassero il pensiero di tutti. In realtà, da quel dibattito, ma anche dal confronto che, a tutti i livelli, ha coinvolto la società civile, erano emerse delle proposte in grado sicuramente di completare e perfezionare la bozza elaborata attorno al tavolo dell'assessorato retto da Mallia.
Di tutte quelle proposte non è rimasta traccia nella documentazione consegnata a Palermo e la Regione, dopo averla valutata, l'ha respinta al mittente. «Il tavolo, nell'esprimere il proprio disagio e lo stato di agitazione, si dichiara pronto – ha annunciato nei giorni scorsi l'assessore Mallia – a mettere in campo, nel caso in cui non si avranno nell'immediato riscontri positivi, tutte le azioni possibili affinché venga rispettata la volontà del nostro territorio».
Già, ma qual'è la volontà del nostro territorio? Perché quella seduta del consiglio provinciale si è conclusa senza un voto? Il cosiddetto «tavolo istituzionale provinciale» è davvero rappresentativo del nostro territorio? Si tratta di interrogativi le cui risposte possono incidere solo sul metodo con il quale si intende procedere a formulare una perimetrazione del parco e non certo sul merito delle scelte che si andranno a compiere e, sulle quali, il dibattito resta ancora apertissimo.
Ieri, il Club alpino italiano, il Centro ricerche speleologiche, Esplorambiente, Italia Nostra, Kalura, i circoli Legambiente di Ragusa, Modica e Vittoria, la Lega protezione animali, e Tutela terre d'oriente hanno chiesto le dimissioni di Mallia. «È venuto meno – hanno affermato – al suo ruolo istituzionale, comportandosi in modo sfacciatamente di parte. Al punto a cui si è giunti, nulla potrà essere come prima nei rapporti tra associazioni ambientaliste e la Provincia».
Il documento di Italia dei Valori
Italia dei VALORI alla Provincia sostiene la richiesta di DIMISSIONI avanzata da tantissime associazioni provinciali nei confronti dell'Assessore al Territorio e Ambiente Salvo Mallia sulla incresciosa vicenda dell'iter del Parco degli Iblei. Mallia è il principale responsabile del fallimento delle concertazioni sul Parco degli Iblei già dagli inizi del 2008.
L'assessore Mallia, come più volte da noi evidenziato, in innumerevoli interventi e interrogazioni dopo avere fatto "morire" sul nascere il tavolo tecnico alla Provincia che era stato costituito in pompa magna dopo la conferenza di servizio di dicembre 2007 (altro che "scelte dall'alto" come ancora sfacciatamente Mallia scrive sui comunicati stampa) ha tentato in tutti i modi di estromettere da qualsiasi tavolo di concertazione tutte le Associazioni che sul Parco Nazionale degli Iblei volevano apportare un minimo di informazione e conoscenza.
Sul Parco si doveva solo fare "terrorismo" e non informare e non costruire un percorso per arrivare ad una grandissima opportunità di sviluppo, ricchezza e occupazione e e si è costituito un "tavolo" che non si comprende da chi è composto e di che natura è. Si sa solo che è stato costituito per affossare il Parco Nazionale. Italia dei Valori sta predisponendo una mozione di sfiducia nei confronti di un Assessore al Territorio e Ambiente alla Provincia che non ha compreso qual è il suo ruolo e le sue funzioni a difesa del territorio e dell'Ambiente ed attacca i favorevoli al Parco come una "minoranza non qualificata", Inviterei l'Assessore Mallia a ricordarsi che lui è chirurgo ed è stato scelto sulla base di criteri partitocratici ad occuparsi di Territorio e Ambiente. I fatti, purtroppo, dimostrano in pieno come sia l'uomo sbagliato al posto sbagliato.
Ragusa, 14 giugno 2010
Il Consigliere Provinciale GIOVANNI IACONO
La replica di Mallia ad ambientalisti e Idv
“Polemiche sterili e pretestuose. Non posso che definire così le dichiarazioni rilasciate da alcune associazioni ambientaliste secondo cui dovrei addirittura dimettermi per quanto concerne la proposta di perimetrazione del parco degli Iblei”. L’Assessore al Territorio, Ambiente e Protezione Civile, Salvo Mallia, con tutta serenità, risponde così ad alcune associazioni ambientaliste che lo accusano di essere “sfacciatamente di parte”.
“Sono sereno e tranquillo circa l’operato svolto – continua Mallia – perché la proposta di perimetrazione, presentata da questo Ente alla Regione Siciliana, è stata concertata con tutti gli attori dello sviluppo socio-economico del nostro territorio. A chi mi accusa di non aver preso in considerazione tutte le posizioni in merito, vorrei, altresì, ricordare che tale proposta è stata portata anche nelle diverse sedi dei Consigli Comunali e del Consiglio Provinciale ed è stata visionata da associazioni e sindacati. Purtroppo alcune associazioni ambientaliste hanno un concetto limitato della democrazia. Questo Ente, a quanto pare, è democratico se asseconda le loro posizioni, diversamente, se si muove nella direzione voluta dalla maggior parte del territorio e in netto contrasto con le loro idee, agisce in mala fede”.
“Sin dall’inizio – conclude Mallia – questo assessorato ha agito sostenendo la volontà di istituire un parco nazionale nella nostra provincia ma non c’è ombra di dubbio che tale istituzione porterà benefici alla nostra comunità solo se ampiamente condiviso da tutti gli attori sociali. Questo Ente ha agito fin ora democraticamente e non intende cambiare direzione solo perché ad alcuni riesce difficile accettare le posizioni altrui. Pertanto invito le associazioni ambientaliste a spendersi, piuttosto che attaccare il mio operato e invitarmi alle dimissioni, che ovviamente non ho alcuna intenzione di presentare, in azioni di sensibilizzazione volte a far conoscere i reali benefici che può apportare un parco nazionale. Come amministrazione siamo sempre disponibili ad una fattiva collaborazione”.
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6
15/06/2010 22:20
PARCO DEGLI IBLEI, DALLA BELLEZZA ALLO SVILUPPO
per far ridiventare Sicilia la Sicilia
... e' in corso una campagna di disinformazione tendente a diffondere paura e sospetto: da qui una serie di strambalate teorie su perimetrazioni limitate e salvaguardia delle attività produttive. L'esperienza dei Parchi insegna invece che la loro istituzione non solo non condiziona le attività produttive di qualità ma le fa'crescere enormemente. dal discorso dell'On. Granata : “ Parco degli Iblei, dalla bellezza allo sviluppo “.
5
15/06/2010 22:14
CANI RANDAGI E PARCO
indigeno doc
anche i cani randaggi del parco devono essere autoctoni "mannardog" .. tempi duri per i randagi non indigeni.
4
15/06/2010 21:44
ARRIVAMMU UNNI AVIEMMU ARRIVARI
cittadino saggio
il parco è stato un ottimo banco di prova per valutare le scelte della classe politica provinciale. vativinni a casa!
3
15/06/2010 07:36
BRAVI ... RAGAZZI
http://www.youtube.com/watch?v=rKwrzKHdS3w
2
14/06/2010 22:57
I FATTI
il fatto è che la verità che nessuno si legge le carte e se c'è qualcuno che legge il 10 % delle carte si sente già sapiente conoscitore e saper capire dve sta il buono e dove il cattivo.caro Mallia, fatti speigare bene le cose, ascolta le parti sociali e dopo fai la sintessi politica.Dimettiti
1
14/06/2010 19:02
PAROLE TANTE ...
Pasquino
Fatti zero. Un modo di amministrare che, oltre a mal sooportare le critche, rappresenta interessi di parte spacciati per interessi collettivi. L'arroganza poi non ha limiti di tempo e di pudore. Se lui ritiene che un parco nazionale possa portare benefici, perchè non usa il suo pulpito per perorarlo anzicchè demolirlo e partecipare attivamente alla demonizzazione?Dimostri di rappresentare la collettività tutta o si dimetta!