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Lunedì 21 Maggio 2012 - Aggiornato 21/05/2012 15:44 - Online: 331 - Visite: 8388607

15/06/2010 23:29

Notizia letta: 1308 volte

Incendiari da esportazione: i cassonetti bruciano anche a Modica

Forse le telecamere hanno filmato

Incendiari da esportazione: i cassonetti bruciano anche a Modica

Modica - Torna l’allarme incendiari in città. E’ stata una notte di intenso lavoro, infatti, per i vigili del fuoco che hanno dovuto correre da una parte all’altra del centro abitato per spegnere cassonetti per la raccolta dei rifiuti solidi urbani che andavano in fiamme.

L’impressione che si è avuta è che i piromani si siano spostati secondo un criterio territoriale ben definito. Il primo allarme alla centrale operativa dei pompieri è scattato intorno alle 22 quando è stato segnalato un cassonetto che si incendiava in Via Risorgimento, al Quartiere Sacro Cuore. Terminato l’intervento, la squadra ha appena avuto il tempo di rientrare che è giunta una nuova telefonata. La mano incendiaria aveva nuovamente appiccato le fiamme sempre nella stessa arteria: erano le 23,15 circa.
Poco più di un’ora dopo i piromani hanno cominciato a scendere per il centro cittadino. Venticinque minuti dopo la mezzanotte è scattato l’allarme perche contenitori della spazzatura stavano bruciando in Via Tirella. Anche stavolta la corsa per evitare chele fiamme si propagassero. All’una e otto minuto, altri cassonetti bruciavano in Corso Mazzini, dunque, in zona ancora più centrale. L’impegno dei vigili del fuoco si è dovuto moltiplicare perchè nel frattempo veniva segnalato un altro episodio analogo in Via Iozzia, una viuzza confinante con il centralissimo Corso Umberto dove è stato incendiato
uno dei cinque cassonetti di proprietata dell’impresa Giorgio Puccia, come tutti gli altri, e dove appena una decina di giorni fa era stato dato corso ad analogo atto delinquenziale. Erano circa l’una e mezza.
Stavolta le fiamme hanno arrecato seri danni anche all’adiacente agenzia della Banca Agricola Popolare di Ragusa visto che il forte calore ha danneggiato il vetro antisfondamento di un “punto luce” che si affaccia in Via Iozzia ed ha annerito le pareti del palazzo che la ospita. Qui, però, gli autori avrebbero fatto un errore di valutazione. Non hanno tenuto conto delle telecamere a circuito chiuso che si trovano installate in un esercizio del posto e che, dunque, potrebbe consentire a polizia e carabinieri, attraverso la visione dei filmati, di dare un volto a coloro che hanno agito e che, a questo punto,
dovrebbero, eventualmente, dare delle spiegazioni anche per gli altri quattro episodi della nottata. Le indagini sono in corso. L’impresa danneggiata ha presentato denuncia contro ignoti mentre tra la gente comincia a serpeggiare inquietudine e preoccupazione per i ripetuti episodi che si registrano(oltre un mese fa andarono in fiamme anche due auto parcheggiate in Via Carlo Papa anche se sulla natura dolosa, in questo caso, non c’è stato alcun riscontro)

Saro Cannizzaro

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