Sabato 04 Febbraio 2012 - Aggiornato 04/02/2012 21:18 - Online: 165 - Visite: 8388607
24/06/2010 12:34
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Si va verso il no della Kore al progetto del cosiddetto "Quarto polo" con Ragusa e Siracusa. Il consiglio di amministrazione dell'Universita' di Enna ha sospeso per il momento ogni decisione in attesa del parere della Fondazione, previsto per la prossima settimana, ma l'andamento della riunione del consiglio non sembra lasciare dubbi: Enna non aderira' alla costituzione di un nuovo ateneo.
"La Kore e' favorevole alla nascita di nuove universita' in Sicilia - dichiara Cataldo Salerno, Presidente dell'Universita' di Enna - ma nessuno puo' pensare che una nuova istituzione si faccia cancellando contestualmente l'Universita' di Enna, sostituendo la quarta universita' gia' esistente con un quarto polo dai contorni confusi e oggetto di contese ed ipoteche prima ancora di nascere".
In effetti, durante la seduta pubblica del consiglio dell'universita' e' stata nettamente prevalente la posizione di chi sostiene che al progetto di ateneo a rete la Kore puo' aderire ad una condizione: che esso sia guidato dall'Universita' di Enna attraverso un processo di auto-trasformazione deciso innanzitutto da se' stessa.
A Ragusa e Siracusa ci sono rimasti male
Dichiarazioni congiunte dei presidenti di Provincia Antoci e Bono e dei sindaci Di Pasquale e Visentin(Ragusa e Siracusa) dopo la presa di posizione dell’Università Kore di Enna sulla nascita del quarto polo universitario pubblico statale.
“Siamo stupiti e fortemente amareggiati dalle esternazioni dei responsabili dell’Università Kore di Enna, in ordine all’atteggiamento che sembrerebbe si avviano ad assumere nei confronti del IV Polo Statale Universitario Siciliano.
L’ipotesi di un “no” alla nascita del IV Polo Statale Siciliano appare inutilmente penalizzante nei confronti della vasta area della Sicilia Sud Orientale di avere una adeguata offerta formativa accademica, e suona come una sonora smentita dell’operato dello stesso Rettore della Kore, che poche settimane fa, in sede di CRUS, aveva espresso su tale ipotesi il suo consenso.
Un cambiamento di rotta che appare l’ultimo disperato tentativo per salvare un Ateneo privato, già condannato alla chiusura in quanto impossibilitato economicamente a strutturare oltre 300 docenti, necessari al mantenimento delle attuali facoltà e relativi corsi di laurea.
Piuttosto che prendere al volo l’idea del IV Polo, che è una grande e irripetibile opportunità per la Kore di razionalizzare la sua offerta formativa, senza penalizzare il capoluogo Ennese, ma al contrario definendo percorsi concertati per il trasferimento di alcune facoltà alla nascente Università Statale a rete di Enna, si preferisce avviare un’operazione autoreferenziale che, contrastando l’iniziativa, tenta di attribuire alla Kore un ruolo colonizzatore oggettivamente inaccettabile. Siracusa e Ragusa non potrebbero mai diventare succursali della Kore, e quest’ultima farebbe bene a non considerare in alcun modo la possibilità di scaricare sul IV Polo le sue contraddizioni economiche, e le sue oggettive difficoltà. Siracusa e Ragusa sono unicamente interessate alla realizzazione di un IV Polo Statale a rete, in cui l’aggettivo statale è l’elemento fondamentale che esclude qualsiasi commistione con l’Università privata di Enna. E’ bene chiarire che l’unica cosa che può sortire come effetto da questa irresponsabile presa di posizione della Kore è il rischio del naufragio del IV Polo Statale, il che non salverebbe, ma addirittura accelererebbe l’implosione della Kore, con enorme danno delle aspettative di una crescita dell’offerta formativa nell’Isola.
Ci auguriamo che i soggetti istituzionali e accademici di Enna sappiano ritrovare la via della saggezza e tornino alla strategia finora delineata, insieme alle istituzioni di Siracusa e Ragusa, e in collaborazione con le altre Università Siciliane, con la Regione e il Ministero”.
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