01/07/2010 15:06
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Scicli - “Costruiamo il tempio della nostra umanità”.
Il Vescovo di Noto, monsignor Antonio Staglianò, ha esordito così ieri sera durante la cerimonia della posa della prima pietra della chiesa dedicata a San Giorgio Martire a Donnalucata.
Alla presenza delle autorità civili e militari, è stata officiata la Santa Messa di benedizione della prima pietra, alla presenza degli eredi di Edmondo Riccotti La Rocca, che ha donato il terreno su cui il tempio sorgerà: la vedova, Anita Manenti, i figli, Giovanni e Marina Riccotti La Rocca. (Guarda il Video)
“E’ con molta emozione che oggi celebriamo un momento storico, un evento rarissimo nella vita di una città, la posa della prima pietra per la costruzione di una nuova chiesa -ha dichiarato il sindaco di Scicli, Giovanni Venticinque- .
L’ultima volta è accaduto più di 50 anni fa.
E’ una giornata particolare per la nostra comunità, resa ancor più straordinaria dalla presenza di tanti concittadini e di Sua Eccellenza, Monsignor Antonio Staglianò.
La costruzione di una nuova chiesa è un momento importante non solo per la comunità religiosa della nostra Donnalucata e di Scicli, ma anche, permettetemi di dire, per quanti non credono.
Perché una chiesa segna il senso di appartenenza, una chiesa in un quartiere è il segnale che c’è una presenza costante e continua di fede e speranza.
Qualunque sia l'appartenenza religiosa di ciascuno, il sentimento di fede è comunque un momento di crescita per la collettività.
La presenza di un’istituzione educativa, culturale, morale, quale la Chiesa, è fondamentale.
Oggi c’è bisogno di educare, di dare cultura, di fornire modelli di moralità e di etica.
Giornate come quella di oggi trasmettono il senso delle istituzioni, e soprattutto il senso dell'incontro con Dio, che si tramanda da una generazione all’altra.
Noi tutti oggi siamo consapevoli di avere ricevuto una eredità di immenso valore, da coloro che ci hanno preceduto: una città bella, riconosciuta dall'Unesco Patrimonio di tutta l'Umanità.
Scicli, chiamata anche “la città delle cento chiese”, continua con questa tradizione.
E se oggi siamo ancora all'altezza dei nostri avi, se celebriamo la nascita di una nuova chiesa, lo dobbiamo a Mondino Riccotti La Rocca, che ha donato la sua terra,
e alle istituzioni religiose e civili che hanno fatto sì che questa continuità si realizzasse.
Auguro a me e a voi che momenti così commoventi e importanti possano ancora ripetersi nell'arco dei prossimi anni.
E' l'auspicio che da sindaco di Scicli faccio a tutti quanti noi”.
La lettera di Mons. Crociata
Il Segretario della CEI Mons. Mariano Crociata (Vescovo emerito di Noto) nel suo messaggio inviato per l'occasione ha ricordato ai presenti al rito che "la costruzione di un edificio di culto costituisce anche una singolare occasione di entrare in dialogo ed in relazione con il tessuto urbanistico, sociale e, più in generale, culturale del territorio". Il parroco don Rosario Sultana a conclusione ha ringraziato tutti esortando a "sentirsi incoraggiati e spronati da me e dal vescovo a lavorare insieme, in cordata, in sinfonia, affinché ognuno sappia fare la sua parte a vario titolo e livello per il bene di tutti, dunque ci impegneremo insieme perchè la chiesa venga costruita bene e consegnata ai fedeli nei tempi previsti. E’ indispensabile in noi un atteggiamento positivo, di fiducia reciproca, di speranza e di fede in tutto quello che saremo chiamati a fare per l’edificazione di questa nuova chiesa. Nessuno di noi si senta inutile, escluso o estraneo a questo progetto, piuttosto ognuno scopra e metta a frutto i propri talenti, superando ogni forma di scoraggiamento o inadeguatezza, siamo invece chiamati ad un compito singolare ed originale per l’edificazione comune".
Giuseppe Savà
24/06/2010 - 17:56
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CulturaUn Uomo Libero racconta
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13
01/07/2010 22:31
LE COMICHE
Robin
Ho visto il video... Ma quello col mantello era il vescovo o Batman??? Che teatrino, sembravano la caricatura di loro stessi!
12
01/07/2010 21:16
TORBIDE APPARENZE
Trasparenza
In un momento di difficoltà che sta attraversando la Chiesa assistiamo all'affidamento della progettazione direttamente ad un tecnico amico della Curia e, cosa ancor più grave, non viene esperita una gara d'appalto per l'affidamento dei lavori ad una impresa qualificata, ma, secondo quanto mi è stato riferito, l'appalto è stato direttamente affidato all'impresa amica del Vescovo. Se tutto il mondo è paese... Caro Sig. Aldo, lei ha perfettamente ragione nell'esprimere le sue perplessità, soprattutto in considerazione del fatto che siamo in un contesto in cui i soldi di tutti noi vengono spesi (forse!) bene, ma non esiste la giusta trasparenza e la corretta moralità di cui tanti uomini di Chiesa vanno fieri. Grazie per lo spazio dedicatomi.
11
01/07/2010 19:35
NO ROMANA
Un Uomo libero.
la disposizione testamentaria ha una sua valenza se coniugabile con la fede. Qui di fede non c'è neppure l'ombra tant'è che si vuole anche imporre il nome del santo al quale il tempio dovrebbe essere dedicato. Una pia disposizione testamentaria avrebbe dovuto preoccuparsi della salvezza delle anime non delle esteriorità e delle circostanze.Qua c'è una sola cosa. Opportunismo.Il vescovo che ha accettato questo ricatto è solo da biasimare.Rilancio la campagna su face book.
10
01/07/2010 17:15
PAGHIAMO NOI!
A.C.
coi soldi dei contribuenti dell'8 per mille! ma non se la potrebbe pagare solo chi ci va o chi vuole?
9
01/07/2010 16:13
L'ULTIMA CHIESA HA 50 ANNI?
memorandum
Evento rarissimo? Io ho 46 anni e mi pare che la Chiesa di Sampieri, sita nella parte estrema ed alta della località (a nord-ovest precisamente), abbia metà degli anni che mi ritrovo. Dimenticanza di memoria per un primo cittadino.
8
01/07/2010 15:41
MAH
Aldo
Effettivamente dal progetto la Chiesa appare piuttosto bruttina e disarmonica con l'architettura del luogo, farebbero meglio a realizzare una struttura ipogea, parzialmente interrata, che d'estate ci fa macari friscu! non credo che una borgata come Donnalucata abbia bisogno di una struttura così appariscente con vele e forme di nave e poi una chiesa non è un MacDonald che deve farsi vedere da ogni dove. Avete mai visto la chiesa diciamo nuova di Sampieri? un obbrobrio, che allontana anche chi ha un barlume di fede, invece di invitarlo alla riconciliazione. Non pretendo che chiamassero Alvaro Siza Vieira, ma insomma uno straccio di concorso di idee avrebbero potuto metterlo in piedi.
7
01/07/2010 14:32
IO SONO D'ACCORDO CON LEI, UOMO LIBERO,
Romana
però qui c'è di mezzo una volontà testamentaria. I signori che hanno lasciato alla Chiesa quel patrimonio (il terreno), a patto che venisse eretta una chiesa dedicata a San Giorgio, hanno con questo voluto farsi ricordare dopo la morte. Meglio sarebbe stato se avessero destinato quei soldi ad opere di carità, ma evidentemente hanno preferito una tomba monumentale.
6
01/07/2010 14:14
QUALE UMANITà?
Un Uomo libero.
a quale umanità si riferisce il vescovo? Dov'è lui quando la gente in città muore di fame, quando gli extracomunitari sono sfruttati e costretti a vivere in locali e condizioni disumani?Perché non si vergogna della sua assenza e invece continua a passare il tempo a posizionare prime pietre di chiese che non sono cattedrali dell'anima? Dove lo spirito non ritrova il Dio del vangelo ma solo l'interesse di un'opportunità furba e ghiotta?.Che si apra subito una vera e propria battaglia per fermare questo ennesimo e inutile ecomostro! Anche su face book, coinvolgendo giornali e media. Io ci sarò. La Chiesa ha solo paura di una cosa: lo scandalo.
5
01/07/2010 12:01
FERMIAMO LA COSTRUZIONE DELL'ECOMOSTRO
ambientalista
Vero, Scicli era la città delle 100 chiese, ma quella che abbiamo visto nei disegni non è una chiesa!!!!! E' un MOSTRUOSO ECOMOSTRO!!!!!!I Donnalucatesi hanno tutto il sacrosanto diritto ad avere una nuova chiesa più grande e confortevole di quella attuale, però bisogna assolutamente opporsi alla costruzione di quell' ECOMOSTRO che ci vogliono spacciare per opera d'arte, il paesaggio e l'ambiente ne soffrirebbero molto.FERMIAMOLI !!!!!!!!!!
4
01/07/2010 11:12
GRAZIE DI CUORE
una parrocchiana
Grazie a tutti coloro ch ieri erano presenti,ma un grazie ancora più particolare va al clero di scicli che era interamente presentea questo questo storico evento....spero che anche domani per la riapertura di San Bartolomeo siiano,anche stavolta, tutti presenti...
3
01/07/2010 11:10
ERRATA ORRIGE
io c'ero
l'ultima volta è accaduto meno di 50 anni fa: la posa della prima pietra della chiesa del SS. Salvatore di Jungi.io avevo 7 anni, adesso ne ho quasi 52, quindi ....
2
01/07/2010 11:03
CHE BELLO!
Artemio
... finalmente i terreni intorno, fino ad oggi agricoli, diventeranno edificabili...
1
01/07/2010 10:49
BEL DISCORSO DEL SINDACO.
Romana
Una perplessità: un giorno, un tassista di Acireale, mentre commentavamo il suono quasi continuo delle campane, mi disse che Acireale era chiamata la città delle cento chiese. E vi assicuro che le campane si sentivano tutte. A Scicli credo che ce ne sia qualcuna di meno ...