03/07/2010 19:35
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Scicli - Tuona la voce del Vescovo di Noto, mons. Antonio Staglianò, dentro l’unica navata della chiesa di san Bartolomeo, riaperta al culto dopo quattro anni: “A cosa servono i restauri se non vengono seguiti da opere di fede? Dio si adora in spirito e verità. Mi rattristerebbe sapere che restauriamo chiese per farne musei”.
Si è celebrata ieri pomeriggio, in San Bartolomeo, a Scicli, la cerimonia di riapertura della chiesa che ospita la confraternita del Santissimo Crocifisso, dopo un restauro durato tre anni.
L'edificio di culto è interdetto al pubblico dal novembre del 2006, quando un distacco di stucchi dalla volta della chiesa (peraltro crepata in più punti) costrinse l'allora sindaco Falla a emanare un'ordinanza, la 317 dell'8 novembre 2006, con cui si chiudeva di fatto la chiesa.
“Grazie all'impegno dell'on. Orazio Ragusa, e del Dipartimento della Protezione Civile di Ragusa, diretto dall'ing. Chiarina Corallo, è stato possibile reperire le somme necessarie per la messa in sicurezza e il consolidamento della chiesa -afferma Giovanni Gazzè-. Val la pena ricordare che in sede di rimodulazione della legge 433 San Bartolomeo era stata ingiustamente esclusa da ogni previsione di finanziamento”.
I lavori di messa in sicurezza sono iniziati nell'aprile 2007 e nelle scorse settimane sono stati portati a termine.
Per anni, il presidente dell'arciconfraternita Gazzè, e don Concetto Di Pietro, parroco della chiesa, hanno caldeggiato l'intervento, producendo presso le autorità competenti una corposa documentazione che registrava lo stato fessurativo della volta (dentro la chiesa ci pioveva) e del pericolo che correva il preziosissimo presepe del Padula, risalente al 1700, vero gioiello della tradizione presepistica meridionale.
“Un grazie all'ing. Chiarina Corallo e all'arch. Giambattista Tumino, del Dipartimento, che ha seguito i lavori con professionalità e impegno -prosegue Gazzè- e anche alla ditta appaltatrice”.
I lavori ammontano a un importo complessivo di un milione di euro.
L'intervento ha riguardato la messa in sicurezza della volta in canne e gesso, preziosamente decorata da stucchi e affreschi, il rifacimento delle coperture e il miglioramento antisismico attraverso la posa in opera di tirantature. La chiesa, al suo interno contiene oltre al monumentale presepe del XVIII secolo, anche una Deposizione di Mattia Preti, e ciò la rende importante nel patrimonio culturale di Scicli. Proprio per questo motivo il Dipartimento ha ritenuto opportuno curare direttamente, con propri dipendenti, l'arch. Giambattista Tumino, l'ing. Fiorella Cappello ed il geom. Antonello Magro, la direzione dei lavori dell'intervento.
“Scicli sta vivendo in questi giorni momenti intensi e di grandi emozioni –ha detto il sindaco Giovanni Venticinque-.
Appena due giorni fa, alla presenza di Sua Eccellenza monsignor Staglianò, che anche oggi è qui con noi, e a cui va un grazie particolare che la grande attenzione che ripone nel nostro territorio, la posa della prima pietra della chiesa di San Giorgio a Donnalucata.
Oggi la restituzione alla città della chiesa di San Bartolomeo.
Credo sia un segno.
Il segno di una rinascita.
La messa in sicurezza e il consolidamento della chiesa che oggi torna a ospitarci è stato possibile grazie al lavoro del Dipartimento della Protezione Civile, retto con saggezza da Chiarina Corallo, grazie alla attenta supervisione della Sovrintendenza di Ragusa, grazie alle pressanti richieste del parroco, Don Concetto di Pietro, e del presidente dell'arciconfraternita del Santissimo Crocifisso, il ragionier Giovanni Gazzè.
Come direbbe Paolo Portoghesi, la perla è stata restituita alla sua conchiglia.
In questa cava spettacolare, dove natura e cultura si fondono in maniera unica, torna a splendere la chiesa del Mattia Preti, del presepe di Pietro Padula.
Una emozione fortissima, che mi fa ben sperare per il futuro.
Da parte mia e dell'amministrazione che mi onoro di presiedere spero di poter continuare in questa opera di recupero dei tesori di questa città, che sono tanti, tantissimi.
E auguro a tutti noi di poter vivere altri cento di questi giorni”.
Giuseppe Savà
21/05/2012 - 15:35
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14/05/2012 - 23:40
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15
07/07/2010 10:30
S. M. LA NOVA
Io
A S.M. La Nova hanno lavorato esclusivamente sul lato del torre campanaria se così la possiamo chiamare, rifacendo la scala interna, sistemando una stanza vicino all'organo e delle vetrate. Niente è stato fatto ancora all'nterno per eliminare il pericolo della caduta di stucchi di gesso dalla volta o dalle pareti laterali. Bisogna ricordare che la chiesa di S. M. La Nova in certi periodi dell'anno come Pasqua e Addolorata è molto affollata per le celebrazioni suddette, non aspettiamo che succeda come al solito qualcosa di grave per poi correre ai ripari.
14
05/07/2010 23:59
D'ACCORDO
con l'omelia del Vescovo ma ad onor del vero è stato Padre Di Pietro a ringraziare chi si è adoperato per il restauro della Chiesa di san Bartolomeo...ero presente alla funzione ed il discorso del parroco è stato chiarissimo, molto meno quello del ragioniere Gazzè che è stato molto più breve e non conteneva queste notizie come dall'articolo....eppure era presente il moderatore!!!! A proposito dei finanziamenti dati alla chiesa, ho dato il mio personale contributo e desidererei un'informazione più obiettiva...
13
05/07/2010 18:22
Ma la chiesa di S.M. la Nova non è già stata "restaurata"? Quindi...!!!
12
05/07/2010 09:25
Confrate
Quando un intervento del genere nella chiesa di Santa Maria La Nova?
11
04/07/2010 21:17
IL LINK...
lidia.c
Funziona, col copia ed incolla. Bellissime immagini!!! Grazie, .
10
04/07/2010 19:53
IL LINK DELLE FOTO
sammartulumiaru
Purtroppo ho notato che il link non funziona.http://www.facebook.com/album.php?aid=25794&id=100000222162912&l=9f2eebeec9Provate a copiare e incollare quest'altro link nella barra degli indirizzi forse funzionerà,Mi fa piacere coindividere queste foto con voi, ma se non riesco a fare funzionare il link, non posso farci nulla.saluti
9
04/07/2010 19:47
IL LINK...
lidia coria
...non funziona, mannaggia!!!
8
04/07/2010 19:22
LE FOTO
sammartulumiaru
Stamattina ho passato la mattinata a fotografare millimetro per millimetro la volta della chiesa, questa chiesa di cui io sin da bambino ogni volta che vi entro ne rimango incantato.questo link (non so se funziona) dovrebbe aprire la mia pagina su facebook dove ho pubblicato le foto.http://www.facebook.com/photo.php?pid=403263&l=761cc3df82&id=100000222162912Se il link funziona godetevi le foto.Un consiglio, in questo periodo se volete visitare la chiesa, visitatela nel tardo pomeriggio, quando il sole basso sull'orizzonte entra dal finestrone centrale e fa brillare in modo fantastico le dorature degli stucchi. La volta sembra veramente un brandello di paradiso in terra. Saluti a tutti gli sciclitani e in particolare ai sammartulumiari, oggi hanno un buon motivo di essere orgogliosi, la chiesa era già bella, dopo il restauro è semplicemente meravigliosa.
7
04/07/2010 18:25
LA MIA CHIESA
Lidia Coria
Su internet continuo a trovare foto della facciata esterna o di particolari della facciata, dell'interno no...sarà 20 anni che non entro... Ho trovato un buon filmato su you tube, però. I restauri li vedrò personalmente, tra poco. Grazie, comunque, chiunque Lei sia
6
04/07/2010 17:24
CARA LIDIA
Cara Lidia, penso che su internet troverà le foto della chiesa prima del restauro... per le foto del dopo restauro che ha riportato la chiesa al suo vecchio splendore non penso le troverà ancora su internet!!!
5
04/07/2010 08:31
RINGRAZIARE PERCHé?
Un Uomo libero.
un vescovo nominato l'altro ieri e, perciò, fuori da ogni problematica che ha coinvolto in passato San Bartolomeo. Per avere infiammato a parole la gente? Non è questo per caso il suo mestiere? Perchè non viene in città a rendersi conto dettagliatamente dei problemi e a impegnarsi per risolverli?ARÀ!!!!
4
04/07/2010 00:12
CERCHI SU INTERNET
Un Uomo libero.
e troverà le foto degli affreschi della volta e una splendida foto dell'abside cercando: chiesa di San Bartolomeo Scicli. Io le ho trovate, credo che anche Lei non farà molta fatica a rintracciarle.
3
03/07/2010 22:38
RINGRAZIAMENTO
Uno dei presenti
Un plauso all'Arciconfraternita e al suo presidente, Rag. Giovanni Gazzè, per l'impegno profuso affinchè la Chiesa di San Bartolomeo potesse essere restituita al culto e alla cittadinanza. Un ringraziamento va anche al Vescovo Mons. Antonio Staglianò che, con le parole pronunciate nell'omelia, ha saputo coinvolgere gli animi di tutti i presenti.
2
03/07/2010 16:50
LA MIA CHIESA
Lidia Coria
Sono pienamente d'accordo...ma a chi è venuto in mente di costruire quella chiesa a Donnalucata, e poi che bisogno c'era? Ps: come posso reperire delle foto dell'interno della chiesa di San Bartolomeo? (dell'affresco raffigurante San Bartolomeo, soprattutto. San Bartolomeo era il mio quartiere, da piccola, e quella era la mia Chiesa.
1
03/07/2010 16:03
SAREBBE OPPORTUNA UNA RETTIFICA
Un Uomo libero.
San Bartolomeo ha solo "ospitato" in epoca moderna quella che invece fu la pala della chiesa del convento dei Cappuccini oggi purtroppo in desolante abbandono. Tant'è che quella pala era dimenticata in una parete dell'aula capitolare della chiesa di san Bartolomeo e, dopo molte insistenze, fu esposta, per speciale sensibilitá del parroco, nella cappella dell'Immacolata.Non ho capito invece se questo pastore della Diocesi c'è o ci fa. Prima va a benedire la prima pietra di una chiesa inutile e anacronistica a Donnalucata e poi tuona affermando che restaurare una chiesa è inutile se poi si trascura l'uomo nella sua dimensione materiale. Ma chistu, cuómu è cumminátu?