08/07/2010 12:10
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Ragusa - La soprintendente Vera Greco va rimossa. A fare la voce forte, lanciando un pesante attacco all'indirizzo del dirigente dell'ufficio regionale, è stato il consigliere provinciale Ignazio Abbate che ha tra l'altro partecipato al tavolo agricolo provinciale che si è svolto alla Provincia, dove le contestazioni sul piano paesistico e sul lavoro svolto non sono state poche e dove si è chiesta una nuova proroga per discutere meglio gli ambiti di intervento e soprattutto le modalità con cui apporre i vincoli. Abbate chiede la revoca della Greco non solo da esponente politico, quale componente delle commissioni sviluppo economico e lavori pubblici, interessati dalla bozza del piano paesaggistico, ma anche in qualità di presidente dell'Unsic, l'organizzazione che si occupa della tutela degli agricoltori e produttori zootecnici. Abbate sostiene che il piano paesistico che è stato predisposto "stravolge completamente gli equilibri e gli indirizzi di sviluppo che il nostro territorio ha pianificato negli ultimi 50 anni. Inoltre il ruolo, gli obiettivi, le strategie, la struttura, le articolazioni, i contenuti, sono frutto di uno studio approssimato e privo di fondamenti reali del territorio, denotando una scarsa conoscenza dei luoghi e delle peculiarità economiche complesse e uniche del territorio ibleo. Inoltre adottare questo piano paesistico significherebbe stravolgere tutti i piani regolatori degli enti locali adottati ed in itinere, paralizzando oltre che l'economia della nostra provincia basata prevalentemente su due comparti, agricolo e artigiano, anche lo sviluppo sociale della nostra provincia". Abbate se la prende anche con la Regione e dice: "I ritardi fino ad ora accumulati dalla Regione per emanare un nuovo piano territoriale paesistico regionale, non possono penalizzare i vari territori della nostra provincia. Ecco perché va richiesta la rimozione della soprintendente per dare un incarico a nuovi tecnici, attualmente presenti all'interno della Soprintendenza, più preparati e conoscitori del nostro territorio, col fine di redigere un piano territoriale paesaggistico alternativo a quello notificatoci".
Intanto a difesa del soprintendente Greco si schiera Legambiente e varie altre associazioni. In una nota diramata ieri mattina l'associazione ambientalista e gli altri organismi intervengono dopo aver saputo del duro attacco lanciato da Abbate che ha per l'appunto chiesto la rimozione della Greco.
La posizione di Italia dei Valori
Finalmente dopo anni di incontrastate mani libere sulla speculazione e la devastazione delle nostre campagne adesso si stanno mettendo in essere strumenti di regolazione e regolamentazione per poter tutelare, valorizzare e salvaguardare il nostro patrimonio culturale, storico e paesaggistico. Molti vogliono continuare ad avere le mani libere di speculare dove vogliono e già da mesi mostrano i nervi e fanno "terrorismo mediatico" diffondendo menzogne e prefigurando una sorte di apocalisse qualora questi strumenti che sono anche e soprattutto strumenti di sviluppo compatibile e di sana occupazione venissero posti in essere. E' il caso del Parco degli Iblei ed è il caso del Piano Paesaggistico. La richiesta di "rimozione" della Soprintendente è una assoluta VERGOGNA. E' un fatto di una gravità estrema perchè fatto da persone impegnate in politica, persone che non hanno capito che le Leggi Italiane a partire dalla Costituzione hanno sancito la netta separazione tra l'Amminsitrazione e la Politica proprio per evitare le interferenze del potere. E' lecito ed anche giusto richiedere le dimissioni di un Assessore o di un Sindaco che sono Amministratori politici ma altra cosa è invocare la "rimozione" di funzionari Statali o Regionali o altro nell'adempimento dei loro doveri di Ufficio. Dispiace che la Provincia di Ragusa invece di difendere il territorio e l'ambiente sembra sia diventata il quartier generale di tutti coloro che considerano territorio, ambiente, paesaggio elementi da subordinare a tutto e a tutti !!! Esprimo pertanto la totale solidarietà alla Soprintendente D.ssa Vera Greco e la invito a continuare con ancora più determinazione nel lavoro eccellente che sta offrendo all'attuale Comunità Ragusana e alle generazioni che verranno.
Ragusa, 7 luglio 2010
Il Consigliere Provinciale
Giovanni Iacono
Michelangelo Barbagallo
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09/07/2010 10:53
RIMUOVETE QUELL'ABBATE
cittadino comune
Ma con quale competenza si esprime Abbate?Come si può non ridere in faccia a un politco che parla di stravolgimento di "indirizzi di sviluppo che il nostro territorio ha pianificato negli ultimi 50 anni." PIANIFICATO??? AHAHAHAH!! Mezza provincia aspetta i piani regolatori, negli utlimi 50 anni abbiamo assistito alla distruzione perfino dei centri storici e alla nascita di intere nuove città (Modica Sorda) totalmente prive di ogni ordine, figurarsi quanta cura sia stata dedicata al paesaggio e al suo assetto...Cosa sa, poi, Abbate, delle professionalità coinvolte? Farà forse meglio lui, una persona che ricopre diversi incarichi e tutela anche parti coinvolte nei processi di riordino da lui denunciati? Andiamo, Abbate, fatti 'na cagghia invece di agitare lo spettro della paralisi economica... Tutte fesserie, già il territorio è in via di devastazione, tutelandolo si promuove un'economia di qualità reale, impedendo ad un imprenditore animale di devastare una cava in cui sono presenti beni archeologici e naturalistici si danno 4 posti di lavoro in meno a degli scavatoristi che scassano tutto e PER SEMPRE, ma si possono far lavorare 4, 5, 10 persone come guide turistiche o come impiegati in un vicino agriturismo. Che ne pensi, anche tu? Si ferma forse il progresso??A cucchiti...
2
08/07/2010 14:23
SOLIDARIETA'
osservatore attento
ALLA SOPRINTENDENTE ARCH. VERA GRECO. Un consiglio spassionato: fidarsi è bene, non fidarsi è meglio ... attenzione ai tecnici Doubleface, e... agli enti inutili (pardon - pericolosi).
1
08/07/2010 04:47
RIMUOVETE VERA GRECO
P.B.
sollevare dall'incarico l'unica persona capace di pensiero ampio, culturalmente strategico ... è la vittoria della cultura del FARE disastri.Troppo facile esagerare. Troppo facile far finta di non capire che quando parliamo di economia del non fare stiamo parlando, semplicemente, di economia della cura. E la cura cjhe si mette in essere con il Piano Paesaggistico è una cosa seria, complessa e delicata. Che richiede sensibilità, competenza, cultura e dedizione. Perché non si può, mai, curare solo una parte. Ecco cosa ci chiede la Terra, con la sua voce stanca: che ci si prenda cura di lei. Che la si smetta con gli interventi, le violenze, le conquiste. Che ci si metta in ascolto, per capire dove duole, cosa le fa male, cosa le fa bene. Deponiamo le armi del fare, smettiamo di considerarci padroni a casa d´altri. Cerchiamo di non disturbare, di non interrompere, di non sporcare. Ascoltiamola e prima o poi capiremo che la cura che serve a lei, è la stessa che serve a noi! Se non ci alleniamo in questo esercizio, gli unici messaggi che riusciremo a cogliere resteranno quelli delle catastrofi. E dopo ogni catastrofe i falsi crocerossini del fare si rimettono all´opera, mentre i curatori del far bene vedono allontanarsi il traguardo del benessere comune.