20/07/2010 18:28
Notizia letta: 4849 volte
Favara - A causa dell'assenza di donne, il Tar della Sicilia ha annullato la delibera con la quale il sindaco di Favara ha nominato la giunta.
Il primo cittadino del paese dell'agrigentino, Domenico Russello, il 16 marzo aveva infatti nominato una squadra di assessori tutti maschi. Il ricorso era stato presentato dall'associazione 'Giovanidee' per violazione dell'articolo 45 dello statuto comunale che prevede la presenza di donne in giunta non inferiore al 20%.
Nella foto, il Ministro della Repubblica Mara Carfagna, prima dell'amicizia col Premier
Redazione
21/05/2012 - 15:35
AttualitàScicli
18/05/2012 - 12:28
CronacaRagusa
14/05/2012 - 21:51
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15/05/2012 - 20:49
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16
21/07/2010 19:45
LA FOTO HA LO STESSO CONTENUTO DELL'ARTICOLO
La signora rappresentata nella foto è il ministro alle pari opportunità. Molti si chiedono come sia diventata ministro. tanti altri dicono di saperlo. Fatto sta che questa ragazza lauerata in legge che ha fatto la showgirl, il concorso miss italia e i calendari è il ministro che ha in carico le azioni relative al fatto che le donne partecino alla polica e non si verifichino fatti come quelli di Favara e Scicli. Ovvero le donne emarginate dalla vita politica attiva. Le donne hanno votato questo governo, insieme agli uomini e Berluscono per favorire le pari opportunità ha valutato di farla ministro per i suoi meriti.
15
21/07/2010 12:37
SOTTOTERRA
michylino
Com'è caduto in basso sto sito! E non dico per i commenti, ma per gli articoli e le foto di corredo. Questo è l'unico modo per fare audience! Mah!
14
21/07/2010 12:31
OK.
lidia coria
Vero. Ok. Adiòs.
13
21/07/2010 10:48
LA GUERRA DI LISISTRATA
Un Uomo libero.
Veda, gentile signora, chi mi legge abitualmente sa che il machismo è l’ultimo dei miei pensieri. E sa pure che io non sono per la mercificazione della donna a patto che lei stessa non scelga liberamente quest’opportunità. Come nel caso di quelle prostitute, che io però mi rifiuto di chiamare tali, le quali per vocazione e dietro compenso offrono amicizia, tempo, cultura e sesso agli uomini che le contattano. Una volta in occidente si chiamavano etere, anche sacerdotesse di Venere, in oriente si chiamano geishe tuttora, io le chiamo semplicemente “donne”. Normalissime, naturalmente inclinate, da sempre esistite. Ma Lei si è inviperita sul fatto che un articolo sottolineasse, con una foto magari inopportuna ma sicuramente maliziosa, un tentativo di abuso della condizione femminile. Nell’ultima nevicata di quest’anno, uno splendido modello si esibiva per una nota casa di “intimo” in una di quelle vetrine pubblicitarie a iosa presenti nei marciapiedi della Castigliana, una delle arterie più eleganti e frequentate della capitale spagnola. Sembrava una foto però foto non era. Con molta civetteria, il modello ricoperto da uno slip minimale, attirava la curiosità dei passanti fingendo ingenui movimenti. Nessuno della comunità maschile o gay è insorto contro quella strana proposta pubblicitaria per denunciarla. La società stessa madrileña e quella spagnola in generale che, sin dalla nascita manifestano ansie e inquietudini sessuali, fecero orecchi da mercante e, se non fosse stato, per un brevissimo servizio televisivo, tutto sarebbe passato quasi inosservato. La stampa rosa, qui così sensibile e agguerrita, ignorò sapientemente la performance. Anch’io rimasi insensibile al messaggio che i pubblicitari volevano veicolare, l’unica reazione l’ho avuta per il corpo del modello. D’invidia, naturalmente. Il mio già risente della rilassatezza tipica di un numero cospicuo di anni e non ha mai conosciuto le fatiche e i sudori di una palestra specializzata. E allora? Bisogna essere distaccati da tutto ciò che ci circonda quel tanto necessario che ci aiuti a guardare le cose nella loro giusta dimensione. Non sempre quello che ci viene proposto è oro colato. Nel nostro caso la trappola, tesa dal Moderatore, ha funzionato così bene che ancora noi due stiamo chiedendoci se fosse stata opportuna o no. Un’ultima cosa se me la consente. “Hola!” è un saluto iniziale. Confidenziale, simpatico, gradito. Ma per una “despedida”, cioè a chiusura, il saluto è “Hasta pronto”, “Hasta luego”, “Hasta la próxima”, o semplicemente e molto più freddamente “Adiós”.
12
21/07/2010 06:34
VABBè????????'
lidia coria
Vabbé??????????? Vabbè un corno!!! È evidente, chiaro come il sole che se anche l’articolo, a mio parere scarno, avesse voluto fare il punto della situazione, la scelta ( chiaramente maschilista) dell’immagine ha distolto l’attenzione ed oggetto di discussione è diventata la foto. Il “vabbè”, mi sa di pressapochismo. Mi dispiace, ma io dico sempre quello che penso e il pressapochismo non permette di guardare oltre e cambiare le cose. Stop, hola.
11
21/07/2010 00:12
VABBè
Un Uomo libero.
ecco perché in Italia è difficile capirsi. L'articolo voleva fare il punto della situazione. E su che cosa invece si discute? Se quella è la foto della Garfagna, se fu scattata prima che questa signora conoscesse il premier, se la foto nuda della signora era l'unica reperibile in archivio, se quella foto e solo quella fosse il vero motivo dell'articolo.ARÀ!!!!!!!In Spagna il ministro dell'Interno è donna (l'anno scorso passava in rassegna le truppe esibendo un pancione da futura mammina), alla Vicepresidenza del Governo c'è una donna, il portavoce del PP è donna e potremmo continuare di questo passo. In Spagna c'è molta attenzione per le pari opportunità. In Italia come sempre tutto dipende da mille variabili, non ultima u másculu, l'ominicchio di turno impregnato di gallismo estemporaneo.
10
20/07/2010 21:23
MARCO LILLO PER IL FATTO QUOTIDIANO
F.t.
Un partito diviso in "bocchiniani e bocchinari". È questa la descrizione del Pdl campano consegnata alle bobine dei carabinieri da un amico del presidente del consiglio: Arcangelo Martino. Ad ascoltare senza fare una piega mentre Martino insulta persino Mara Carfagna c'è un signore che si sganascia di risate al pensiero di una conferenza per spiegare la definizione di bocchiniani cioè "coloro che fanno del Bocchino uomo uno stile di vita".Quel signore non è uno scaricatore comunista ma il coordinatore del partito di Mara Carfagna e Italo Bocchino. Basta confrontare le parole dette da Nicola Cosentino al telefono con quelle che campeggiano sul sito del Pdl per capire la follia della scelta di Berlusconi di lasciarlo al suo posto dopo lo scandalo.Sulla home page il Cavaliere sorride accanto a Cosentino sotto lo slogan: "L'amore vince sempre sull'odio". Un programma ambizioso che il premier ha affidato a questo 51enne di Casal di Principe inseguito da un mandato di arresto per concorso esterno in associazione camorristica. Dopo l'indagine per le sue trame con la cosiddetta P3 ai danni del compagni di partito Stefano Caldoro, Berlusconi lo ha fatto dimettere solo da sottosegretario ma lo ha mantenuto alla guida del Pdl campano.Negli atti dell'indagine c'è un'intercettazione che spiega bene cosa pensa il coordinatore del Pdl dei suoi colleghi. Le conversazioni tra il sottosegretario e l'ex politico socialista Arcangelo Martino sul governatore Caldoro, su Italo Bocchino, sull'ex assessore Ernesto Sica e sul ministro Carfagna, devono essere riportate - anche se di una volgarità senza fine e indegne nei confronti dei destinatari - per far comprendere chi è il leader del Partito dell'amore in Campania e perché rappresentano un modo di vivere e far politica.La conversazione si svolge il 28 gennaio del 2010 tra Cosentino e Martino, poi arrestato assieme a Lombardi e a Carboni per avere costituito un'associazione segreta tesa a influire sugli organi costituzionali e amministrativi. Quel giorno il politico casalese aspetta con ansia il dossier infamante da portare a Berlusconi per stoppare la corsa del rivale Caldoro a governatore.Ne parla con Martino che a momenti dovrebbe ricevere da Ernesto Sica "la relazione" con le date e i dettagli sui presunti incontri di Caldoro (che nega e ha querelato) con i trans. Sica si offre di preparare il dossier per un fine personale: spera di poter essere il terzo che gode e diventa governatore scavalcando nelle grazie di Berlusconi sia il diffamato Caldoro che l'indagato Cosentino. Nonostante le ripetute promesse, Sica però continua a rimandare l'invio del fax e Martino è molto scocciato.Martino: Ho detto porta la cazzo di relazione, perché sennò la scrivo io e non ne parliamo più.Cosentino: Bravo bravo, bravo.Martino: Se sai scrivere, se poi non sai scrivere, io lo so fare perché non sono fesso che sono pure un poco laureato, come te, non so che cazzo faccia questo (Sica, ndr) nella vita.Cosentino: Non lo so manco io.Martino: Forse farà i pompini pure lui, che ne so, ci stanno tanta gente qua Caldoro coso, tutti questi fanno questi, i bocchini. Cosentino: I bocchiniani (incomprensibile).Martino: Ma tu mi (incomprensibile) assai quando dicesti quel gruppo di ricchioni, di frocetti. Cosentino: Di frocetti, ma io sono lungimirante.Martino: Eh, lo so no tu sta cosa te la porti appresso perché sei stato un grande.Cosentino: Sì, sì il fatto dei frocetti rimarrà nella storia.Martino: Io lo dirò nella prossima conferenza stampa che farò allo stadio San Paolo con te, ti porterò 70, 80 mila persone, ma te lo giuro, eh, tu pensi che io scherzo Nicò... Eh, se la cosa è positiva. Cioè questo mi deve portare la carta di musica, capito?.Cosentino: Carta di musica questo, insomma (incomprensibile ) adesso dirò in campagna elettorale, voglio dire se le cose dovessero rimanere come oggi, quindi senza che ci sia alcun azzeramento, io farò una campagna aggressiva, i campani devono scegliere tra i Bocchiniani (ride). Martino: Eh bravo (ride).Cosentino: I bocchiniani, i bocchiniani, gli amici di Bocchino, come si chiamano i bocchini.Martino: I bocchiniani, bravo!Cosentino: Da una parte i bocchiniani.Martino: Se fossero amici (incomprensibile) Carfagna diciamo bocchinari. Cosentino: No, no i bocchiniani, da una parte insomma coloro che fanno del bocchino uomo, (incomprensibile) uno stile di vita.Martino: Bravo, bravo.Cosentino: E quelli no, vabbè, ci dobbiamo proprio divertì.Martino: Senti appena m'arriva sta carta io ti chiamo ti faccio un fax te lo anticipo pure. Cosentino: Va bene, mi faresti cosa grata.Quando Berlusconi lo ha con fermato al suo posto di coordinatore del Pdl ha dato una motivazione secca e senza repliche: "Ho approfondito con i miei collaboratori la totale estraneità di Cosentino alle accuse. La sua condotta in campagna elettorale è stata improntata alla massima lealtà".
9
20/07/2010 21:14
La scelta della foto è una scelta maschilista. Ci sono persone (a quanto parte anche tra chi modera questo sito) per cui le donne sono solo un corpo. Persone che continuano a diffondere un'idea di "donna oggetto". Persone che come il Premier hanno un unico metro di misura per il sesso femminile ed è molto basso. Come il loro livello culturale. Mi spiace per le donne che hanno accanto.
8
20/07/2010 20:56
RICCE'
Sempre da Roma ... e se vede!
te l'avevo detto ch'era mejo si ce mettevi 'n'artra foto. Poi nun te lamenta' se dicono che sei il solito maschio ... Damme retta, cambiala !
7
20/07/2010 20:33
L'UNICA FOTO
lidia coria
Nella foto, il Ministro della Repubblica Mara Carfagna, prima dell'amicizia col Premier 1° Mi chiedo se questa fosse l’unica foto disponibile del ministro Carfagna. 2° Mi chiedo se fosse necessario aggiungere: prima dell’amicizia col premier: è un’allusione gratuita, (non mi importa se vera o falsa), che nulla aggiunge o toglie all’articolo o alla foto, né è giustificata dalla libertà di informazione o dalla necessità di informazione.
6
20/07/2010 19:44
GLI UOMINI, PUR DI RAGGIUNGERE IL POTERE,
from Rome
si comportano mille volte peggio delle donne, E' vero che una donna può essere scelta anche per la sua bellezza ma l''uomo viene scelto quasi sempre, con una buona percentuale, per il suo lecchinaggio. E quando arriva al potere è molto più corruttibile di una donna. Ha più tempo libero, è vero, e per questo viene scelto. Ben venga la "quota rosa". Altrimenti non avremmo l'opportunità di essere governati da donne.
5
20/07/2010 19:04
SII BELLA E STAI ZITTA
commento libero
Sii bella e stai zittadi Michela Marzano (Mondadori)«Questo libro è un atto di resistenza. Di fronte alle offese e alle umiliazioni che subiscono oggi le donne in Italia, in quanto filosofa, ho sentito il dovere di abbandonare la torre d’avorio in cui si trincerano spesso gli intellettuali per spiegare le dinamiche di oppressione che imprigionano la donna italiana. Lo scopo è semplice: si tratta di dare a tutte coloro che lo desiderano gli strumenti critici necessari per rifiutare la sudditanza al potere maschile. Perché le donne continuano a cedere alla tentazione dei sensi di colpa e, per paura di essere considerate “madri indegne”, abbandonano ogni aspirazione professionale? Perché tante donne vengono giudicate “fallite” o “incomplete” quando non hanno figli? Perché molte adolescenti pensano che l’unico modo per avere successo nella vita sia “essere belle e tacere”? Perché il corpo della donna continua a essere mercificato? Perché stiamo assistendo al ritorno di un’ideologia retrograda che vorrebbe spostare l’orologio indietro e rimettere in discussione le conquiste femminili degli anni Sessanta e Settanta? » Michela Marzano Michela Marzano è professore associato all’università di Parigi (Paris Descartes). Autrice di numerosi saggi e articoli di filosofia morale e politica, ha pubblicato per Mondadori, Estensione del dominio della manipolazione (2009). Nel 2008, il settimanale “Le Nouvel Observateur” l’ha inclusa nella lista dei cinquanta pensatori oggi più influenti in Francia, indicandola come una degli otto trentenni che riflettono in modo nuovo sui problemi della società di oggi. Collabora con “ la Repubblica” Perché il corpo della donna continua a essere mercificato?
4
20/07/2010 18:20
TO ROME
Maria Concetta
La scelta della foto è il vero articolo.
3
20/07/2010 17:57
E ALLA PROVINCIA DI RAGUSA?
dubbioso
non esiste questa riserva?... Sono tutti maschi anche li......
2
20/07/2010 15:38
E A SCICLI...
R.T.
non c'e' nessun assessore donna e nessun consigliere donna. Alla faccia delle pari opportunità! C'e' una consigliera provinciale sciclitana che sappiamo tutti come è stata eletta, coi soliti giochini ... insomma meglio che non ci fosse... adeguata Nello statuto non è previsto niente sulle pari opportunità. Meglio cosi' ....
1
20/07/2010 14:12
A RICCE'
from Rome
Dovevi mettere la foto di una donna vestita, non nuda.