Giovedì 24 Maggio 2012 - Aggiornato 24/05/2012 01:13 - Online: 103 - Visite: 8388607
24/07/2010 12:09
Notizia letta: 2936 volte
LONDRA - Pozzi di petrolio nel Mediterraneo, a poche centinaia di chilometri dalle coste della Sicilia, di Lampedusa e di Pallenteria.
E a trivellare sarà la British Petroleum, la compagnia responsabile della "marea nera" che sta devastando il Golfo del Messico.
E' stata la stessa Bp ad annunciare che "entro le prossime settimane" inizierà una nuova perforazione al largo delle coste libiche, nel Golfo della Sirte. Un portavoce della compagnia, David Nicholas, ha ricordato che in virtù di un accordo con Tripoli siglato nel 2007 la compagnia ha
ottenuto l'autorizzazione ad effettuare cinque perforazioni nel Golfo della Sirte. "Non le abbiamo ancora calendarizzate", ha aggiunto, precisando che ogni perforazione necessita di "sei mesi o più".
Le nuove perforazioni avranno luogo a una profondità di circa 5.700 piedi (1.700 metri), leggermente superiore a quella della Deepwater Horizon, la piattaforma situata al largo delle coste della Louisiana, la cui esplosione lo scorso 20 aprile ha causato la gigantesca marea nera che infesta il Golfo del Messico.
Piazza Libertà cambierà fisionomia con i petrol-euro delle multinazionali
Ragusa - Le compagnie petrolifere che traggono ricchezza dal nostro sottosuolo si sono impegnate ieri a finanziare la riqualificazione di piazza Libertà. Stanzieranno 1.3 milioni di euro per aggiungere un altro tassello al recupero di un centro storico per troppi anni abbandonato al suo destino.
L'intervento non sarà semplice, perché si tratta di intervenire in un contesto particolare, pensato dal progettista Ernesto La Padula per le grandi adunanze fasciste e oggi ritenuto uno degli esempi meglio riusciti dell'architettura del ventennio. Il progetto dovrà, tra l'altro, integrarsi con gli altri interventi (da piazza San Giovanni a via Roma alla villa Margherita) già eseguiti o in via di esecuzione.
Al momento, su piazza Libertà c'è qualcosa in più di un'idea. «Intendiamo partire – ha anticipato ieri il sindaco – dal progetto dell'architetto La Padula, realizzando una vera e propria piazza; eliminando cioè, in maniera totale o parziale, il traffico veicolare, per renderla un'isola pedonale fruibile a tutti i cittadini». Più in dettaglio entra l'assessore ai centri storici, Salvatore Giaquinta: «Abbiamo individuato – ha aggiunto – un'area pedonale arredata a verde, nella zona che collega la piazza a via Francesco Pennavaria, con una vasca divisoria che dovrebbe ricalcare il riflesso della torre, così da inserirsi nel complesso architettonico della piazza. Nella parte a monte, invece, è prevista, un tratto carrabile tra via Roma e viale del Fante, accompagnata da una fontana ovale con elementi artistici e giochi d'acqua».
Ieri, comune e «Enimed spa», «Edison spa» e «Irminio Srl», contitolari della concessione di coltivazione di idrocarburi «Sant'Anna», hanno sottoscritto l'intesa.
Nel protocollo firmato ieri mattina, il comune si occuperà della progettazione, realizzazione e manutenzione dell'opera.
Il sindaco Dipasquale ha colto l'occasione anche per intervenire sulle polemiche legate alle trivellazioni negli iblei, che agitano il dibattito cittadino: «La demagogia e le battaglie ideologiche contro le ricerche di idrocarburi, non ci appartengono. Lo sviluppo armonico del territorio e la presenza di società petrolifere, non è incompatibile, e anzi può rappresentare un importante sostegno per la nostra realtà locale».
Anche i rappresentanti delle tre società hanno espresso la propria soddisfazione per la partnership siglata con Palazzo dell'Aquila. «Siamo presenti da 50 anni sul territorio – ha ricordato Lorenzo Fiorillo, delegato del cda Enimed – combinando le nostre attività industriali, con quelle delle imprese iblee, nell'ottica del rispetto e della collaborazione con una straordinaria realtà socio-economica quale è Ragusa».
Sulla stessa linea anche il rappresentante dell'«Irminio srl», Antonio Pica: «Vogliamo continuare a svolgere la nostra attività di ricerca – ha dichiarato Pica – rispettando le regole e collaborando con l'amministrazione in tutti i modi possibili, come ad esempio questa iniziativa che abbiamo condotto in assoluta armonia con i rappresentanti locali». Maurizio Vigilante, di «Edison spa», protagonista di un siparietto con il sindaco di Ragusa, che chiedeva «uno sconto sul gas per i cittadini», al quale il rappresentante «Edison» ha risposto con un laconico «vedremo», ha spiegato la filosofia del gruppo nel programma di investimenti sul territorio ibleo: «La nostra società si impegna – ha sottolineato – per lo sviluppo delle realtà in cui opera, a tutti i livelli. Per questo, abbiamo aderito con entusiasmo al finanziamento per la ristrutturazione di un'area importante della città». (Davide Allocca, Gazz del Sud)
Redazione
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10
26/07/2010 20:45
LA VERITA`
..incredibile..
la verita' e che siete scemi, vi siete fatti installare le imprese piu` inquinanti dai padani con l'aiuto di boss e politici prezzolati, ed ancora non capite nu cavolo..... fanno bene al nord a ridere di voi.
9
26/07/2010 10:40
MA NESSUNO HA NOTATO CHE
Oggi so' colorata.
il "ragusa" di RagusaNews è color petrolio? Almeno a me sembra così. E ho detto tutto. Altrimenti il Mod mi smentisca.
8
26/07/2010 02:07
RESTA IN MESSICO
ecco che finirà così il turismo in sicilia.. mare sporco!!.. e pesce malato..
7
25/07/2010 22:06
ALLARGAMENTO
Giacomo Magro
La lotta alle trivelle deve estendersi a tutto il Mediterraneo, Gheddafi è un'ottima carta da spendere, prendiamocela con lui e il comitato si espanderà, è il Mediterraneo che dobbiamo salvare.Con l'opportuna organizzazione il movimento no trivel creerà migliaia di posti di lavoro.I sindacati hanno già fiutato l'affare e sono accorsi.
6
25/07/2010 18:26
LA BACINELLA
ambientalista
in caso di incidente, il Mediterraneo diventa, una bacinella piena di olio. Come nel cambio di olio nel motore, ecco ... la stessa bacinella piena piena, perchè le vie di fuga sono inesistenti o quasi. Non ne vale la pena. Il rischio è troppo alto.Gli opposti in questo moneto in discussione hanno del paradossale. Da una parte IL PARCO DEGLI IBLIE, dall'altra IL MEDITERRANEO DA TRIVELLAREsono due condizioni antitetiche che dovrebbero far pensare proprio gli oppositori del PARCO.COme si può scambiare il miraggio di un benessere con la certezza della distruzione?NOn voglio essere complice di questo sfacelo ... FATEMI FIRMARE il documento NO TRIV!
5
25/07/2010 16:51
LE ELEMOSINE DEI SATRAPI
Un Uomo libero.
C'è ancora gente, purtroppo, che pur di mantenere incollata la poltrona al sedere è disposta a vendere l'anima al diavolo. Il laconico "vedremo" incassato dal sindaco Dipasquale, a proposito di uno sconto richiesto per i suoi cittadini alla ditta che perfora il nostro territorio e poi ci rivende il nostro gas, è il sintomo più evidente della dabbenaggine politica di una classe amministrativa che "pérsa i muli e va circánni i capístra". Meritata la risposta sciocca la richiesta. Il sindaco Dipasquale non ha capito che questi lupi rapaci ci stanno depredando di una ricchezza che domani ci renderà ancora più poveri perché deboli e sfruttati. Lui si accontenta di piccoli regali, di royalties che dovrebbe condividere con Scicli ma che incassa e punto. Con gente simile la Sicilia affonderà prima che una qualche eruzione la faccia sprofondare per sempre.
4
25/07/2010 14:01
SVILUPPO
pensate gente
sviluppo, in particolar modo nel 2010 e a seguito di catastrofici incidenti di cui noi(considerati quarta generazione della pace) nè siamo stati testimoni, mi sembra che venga trattata cn troppa superficialità dalla nostra classe dirigente che punta a trarne vantaggio nel breve periodo, magari tralasciando la pericolosità e le conseguenza di cotanta negligenza.ma la tragedia della lousiana nn vi è bastato?invece di preservare la costa iblea, bella xkè ancora nn del tutto contaminata, firmare l'accordo cl diavolo bp?xkè ripetere l'errore, spinto dalla bramosia ad arricchirsi di alcune persone, e non tutelare e sostenere lo sviluppo dei tanti cittadini(elettori) cn politiche settoriali mirate?sn alcune delle domande che pongo, cercando da tempo di ricevere delle risposte...faccio fatica a riconoscere tale classe dirigente(nazionale e locale), che si dimostra rapida nel siglare accordi, e lenta(nn allenata) nel cercare di trovare delle proposte o alternative atte a risolvere i problemi della gente: gente risvegliate la vostra coscienza e gridate!!!p.s. ricordo, che qualora dovesse accadere un incidente simile a quello sulle coste U.S.A., la BP nn ha problemi di liquidità e a pagare i danni, ma i danni ambientali e le conseguenze socio-lavorative(già precarie) da chi verranno risarcite?
3
25/07/2010 12:44
E SCICLI)?
giuseppe Alfieri
così i benefici saranno per Ragusa e a Scicli toccherà pulire 20 KM di spiagge dal catrameG
2
25/07/2010 11:37
PIENAMENTE D'ACCORDO
Pienamente d'accordo.....................e togliete lo PsicoNano dalla foto...
1
24/07/2010 21:13
FERMATELI
ALTRO CHE TURISMO, si finirà tutti nel catrame. A boccheggiare, in asfissia ...