Scarica Adobe Flash Player

Notizie della provincia di Ragusa e di Sicilia: Ragusa, Vittoria, Modica, Comiso, Scicli, Pozzallo, Ispica

Ragusanews.com, notizie della provincia di Ragusa e di Sicilia: Ragusa, Vittoria, Modica, Comiso, Scicli, Pozzallo, Ispica

Giovedì 24 Maggio 2012 - Aggiornato 24/05/2012 01:13 - Online: 98 - Visite: 8388607

26/07/2010 22:11

Notizia letta: 1566 volte

I No triv attaccano Dipasquale

Critici sia la Federazione della Sinistra che il sindaco di Noto

I No triv attaccano Dipasquale

Scicli - “Niuru cu niuru nun tincia”

Rifacciamo Piazza Libertà coi soldi sporchi di petrolio.

Non ci sono altre parole per definire il comportamento del sindaco di Ragusa, Nello Di Pasquale, che insensato e assurdo!

Firmare un’intesa, che ha tanto il sapore di un contentino all’opinione pubblica, con le tre società petrolifere presenti (o comunque che a breve lo saranno) nel nostro territorio quali la Irmino srl, la Enimed spa e la Edison spa è un oltraggio alla salute, all’ ambiente e all’intelligenza umana.

Reduci dai disastri ambientali provocati nel Golfo del Messico e nel Mar Rosso da società petrolifere a cui nulla interessa se non il guadagno, il sindaco Di Pasquale, che in questo modo conferma di non avere alcuno scrupolo e alcuna coscienza ambientale, va in contro tendenza, assicurando alle società petrolifere il favore della sua amministrazione affinché si possa trivellare con assoluta tranquillità nel territorio del comune di Ragusa, infischiandosene, anzi per la precisione dichiarando che «le demagogie e le battaglie ideologiche contro la ricerca di idrocarburi» non gli appartengono.

Ritiene infatti che «lo sviluppo armonico del territorio e la presenza di società petrolifere, non è incompatibile, e anzi può rappresentare un importante sostegno per la nostra realtà locale».

Forse il sindaco Di Pasquale non conosce bene i rischi correlati al petrolio e ad una sua eventuale fuoriuscita.

Anche una quantità minima di petrolio riuscirebbe a distruggere l’economia locale. Come? Chi comprerebbe i prodotti agricoli di un territorio inquinato da petrolio? Chi comprerebbe del pesce pescato nel nostro mare? Chi andrebbe in vacanza in un territorio dove come sfondo ad una foto c’è una trivella petrolifera? Chi farebbe il bagno in un mare ancora più oleoso e sudicio di come è ora? Il petrolio da sempre ha portato con se gravi problemi.

Non solo ambientali ma anche di salute.

È statisticamente dimostrato che nei territori dove presenti sono estrazioni petrolifere, il tasso di mortalità per tumori è maggiore che in un territorio dove non ve ne siano. Il sindaco Di Pasquale sostiene che il petrolio porterà lavoro. Noi rispondiamo che il lavoro lo porterà, certo, ma non per gli abitanti ragusani. Per lavorare in queste strutture c’è bisogno di un’alta specializzazione, che qui non si può conseguire per ovvie ragioni. Ma le trivelle di petrolio nel nostro territorio, quanto lavoro toglieranno al settore della pesca, dell’agricoltura e del turismo? Aspettiamo un suo chiarimento sindaco Di Pasquale.

 

Coordinamento provinciale federazione della sinistra

 

Valentina Gulino

 

Marco Di Martino                                   

 

 

 

 

 

 

 

Il sindaco Valvo: Tenere alta l’attenzione sul pericolo di trivellazioni nel territorio di Scicli
 
 
Noto,  26 luglio 2010
 
 
           Altissima l’attenzione di tutte le comunità, tra cui quella di Noto, per il pericolo di trivellazioni petrolifere nella zona attorno a Scicli. Non è possibile, infatti, anche alla luce degli ultimi disastri ambientali, poter prevedere che il modello di sviluppo del territorio del Val di Noto, vocato al turismo culturale e ambientale, possa contemplare ulteriori trivellazioni petrolifere, pur essendo ritenuto da qualcuno un modello di sviluppo ancora attuale.

 

           Non si condivide assolutamente il pensiero del collega di Ragusa, Nello Di Pasquale, che ritiene che il tantundem corrisposto dalle imprese petrolifere, finalizzato alla contribuzione di opere pubbliche, possa essere esaustivo del danno che si potrà produrre in maniera irreversibile nel nostro territorio.

 

            Proprio tale comportamento deve essere scongiurato, in quanto proprio la potenza economica di queste royalty potrebbe determinare quella colonizzazione a cui purtroppo parte della Sicilia ha pagato un prezzo elevatissimo il termini di deturpamento di aree e territori.

 

           Non bisogna cadere nel tranello delle royalty che, seppur consistenti, non sarebbero mai il giusto ristoro per il danno, potenziale ma in alcuni casi estremamente concreto, che ne verrebbe ad un territorio oggi incontaminato e unico ma che potrebbe, in pochissimo tempo e con una politica poco accorta, essere  irreversibilmente compromesso.

 

           Allo stesso modo è necessario, seppure con i doverosi confronti, regolamentare anche questo grande “ingresso” fotovoltaico ed eolico che, sotto le mentite spoglie di energie pulite, può determinare una ingovernabile occupazione  e trasformazione del territorio.

 

           Necessario, pertanto, poter regolamentare questi flussi e predisporre dei piani paesistici per contemperare, con regole certe, i vari interessi ma salvaguardando sempre di più il nostro territorio che dobbiamo continuare a valorizzare per noi e per le future generazioni.

 

           Oggi il modello di sviluppo che questa area si è dato sta producendo ottimi risultati e grandi riconoscimenti da tutto il mondo e disperdere tale azione e tali grandi risultati sarebbe sicuramente un grande errore politico. 

 

 

 

 

 



  Altro documento dei No Triv inviato da Guglielmo Pacetto

 

Il comitato NoTriv di Scicli ha riscosso un notevole consenso tra i cittadini presenti, Domenica25 Luglio ,alla prima manifestazione pubblica di sensibilizzazione sull’annoso problema delle trivellazioni che incombe sul ragusano ed in particolare,sul territorio sciclitano.

Presente a Sampieri, località balneare del comune di Scicli (RG), il comitato ha svolto azione di informazione e sensibilizzazione dell’ opinione pubblica con volantinaggio in spiaggia e raccolta firme sul grave problema delle trivellazioni. Nonostante il sindaco di Ragusa, Nello Di Pasquale, abbia siglato con ben tre società petrolifere un’intesa in base alla quale le stesse si impegnano a riqualificare piazza libertà al centro di Ragusa e nonostante ben presto partiranno trivellazioni petrolifere da parte della BP, responsabile del disastro ambientale nel golfo del Messico  a poco più di 500 km da Lampedusa con il benestare del governo libico, il comitato No triv di Scicli si impegna ad opporsi con tutti i mezzi necessari a questo scempio. Presenti oltre agli organizzatori, tra cui Legambiente, sono stati gli esponenti di vari partiti politici, della destra e della sinistra sciclitana e non solo.

Infatti, presenti alla manifestazione erano l’ On. Fabio Granata (PDL), l’ on. Ammatuna (PD), il sindaco di Scicli  Giovanni Venticinque, il Sindaco di Noto Corrado Valvo, il segretario regionale di Rifondazione comunista Luca Cangemi,  la consigliera provinciale del PD Venerina Padua, nonché  ampie delegazioni della Federazione della Sinistra, del Pd, di Sel e di IdV.

Nonostante su alcuni giornali la notizia di questa manifestazione, in cui si sono raccolte ben 276 firme in poco meno di due ore, sia passata più che altro per la presenza dell’ on Fabio Granata, oggetto di recenti polemiche all’interno del PdL nazionale, il Comitato No Triv  ritene opportuno sottolineare che la causa comune e fondante del movimento trasversale di lotta alle trivellazioni selvagge, vada al di là dei colori politici e delle presenze più o meno illustri alle iniziative portate avanti,data la necissità di mettere in primo piano l’importanza dei contenuti di cui il Comitato NoTriv si fa promotore piuttosto che la passerella politica che vi si può generare intorno quale conseguenza.

Umiliante è stato l’atteggiamento di un cameraman che ci ha esplicitamente detto di non essere interessato a noi e alla nostra causa, ma bensì ad alcune dichiarazione dell’ on. Granata ed ancor di più la poco edificante immagine della manifestazione derivante da alcuni organi di informazione locali e sul web, che hanno finito per trasformare,un evento di lotta trasversale alla distruzione del nostro territorio,in un salotto mediatico per personaggi politici,oscurando di fatto la causa,il gran lavoro dei partecipanti, ma soprattutto l’enorme interesse e sensibilità dimostrati dai cittadini presenti sul tema,i quali spesso proprio perché disinformati reputavano le trivellazioni una potenziale fonte di crescita senza conoscerne veramente e profondamente i tragici rischi e problemi derivanti.

Chiediamo quindi a tutti gli organi di informazione, di fare appello alla propria etica professionale e riportare da oggi in avanti, la motivazione vera alla base della protesta che è di certo più grave e rilevante rispetto alle presenze che la accompagnano più o meno disinteressatamente.

 

 

 

Redazione

Più Commentati

Commenta la news

Per poter commentare i post devi essere registrato al sito di Ragusanews.com
Se sei già nostro utente esegui il Login nel form sottostante oppure registrati ora se non sei ancora registrato.
Se non ricordi più le tue credenziali di accesso clicca su recupera password.

La redazione di Ragusanews.com non è responsabile di quanto espresso nei commenti. Il lettore che decide di commentare una notizia si assume la totale responsabilità di quanto scritto. In caso di controversie Ragusanews.com comunicherà all'autorità giudiziaria che ne facesse richiesta, tutti i parametri di rete degli autori dei commenti.