29/07/2010 14:03
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RAGUSA – “Abbiamo subito delle pressioni e anche la Provincia ci ha chiesto più volte se noi insistiamo nelle nostre richieste. Ebbene, noi insistiamo, andiamo avanti proseguendo con la proposta che abbiamo da sempre avanzato, ovvero vogliamo che la perimetrazione del Parco degli Iblei vada dalla foce del fiume Irminio fino alla collina di Truncafila, per arrivare all'area protetta di Mangiagesso”. Il sindaco di Scicli, Giovanni Venticinque, sabato scorso, in occasione della proiezione del documentario “Iblei – storie e luoghi di un parco”, dedicato proprio alla nascita del Parco degli Iblei, non ha fatto mistero delle pressioni ricevute affinché si uniformasse alle scelte compiute da altri enti. Alla proiezione a Scicli ha presenziato anche il maestro Piero Guccione e alcuni componenti del Gruppo di Scicli. Anche gli esponenti del mondo dell’arte hanno ulteriormente manifestato la loro determinata adesione al progetto di parco che tutela il nostro territorio. E facendo seguito alle tante richieste pervenute, domani sera, 30 luglio, a Donnalucata, presso l’arena di palazzo Mormina, Argosoftware (che ha prodotto il documentario) ed Extempora, hanno programmato una doppia proiezione ad ingresso gratuito, alle 21 e alle 23, entrambe aperte da un breve dibattito iniziale. Tra gli interventi, anche quelli di Renzo Lo Presti, presidente di Argosoftware e di Vincenzo Cascone, regista e responsabile di Extempora. La proiezione di sabato scorso a Scicli è stata preceduta da quella di Marzamemi, al festival del cinema di frontiera. E proprio dalla frontiera si riparte per un nuovo concetto. La frontiera non è solo il luogo per guardare oltre, altrove, ma è anche, inevitabilmente, il punto di partenza per guardarsi all’interno, tra i propri confini. Una consapevolezza diversa della propria identità, una frontiera culturale, prima che fisica, per dirigersi alla ricerca anche del proprio territorio scommettendo sul suo futuro. E più o meno di questo si è parlato anche a Pozzallo dove il documentario “Iblei – storie e luoghi di un parco” è stato proiettato tra le iniziative collaterali alla sagra del pesce, seguendo la tematica dell’approdo, in qualche modo ricollegandosi a quello di frontiera, per l’avvio di un nuovo viaggio. Intanto ad agosto si sta organizzando un nuovo momento di approfondimento con la proiezione del documentario negli spazi simboli del museo di Camarina, per rilanciare l’attenzione sull’erosione che sta danneggiando l’antico sito archeologico e per tornare a parlare contestualmente della tutela del territorio. Il trailer del documentario ha vinto il secondo posto della sezione naturalistica, biodiversità e migrazioni naturali, della rassegna cinematografica “Lampedusainfestival” che si è svolta nei giorni scorsi nella splendida isola.
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29/07/2010 16:23
ANNO ZERO
Giacomo Magro
Il parco degli iblei così come proposto, anche con la variazione sciclitana, è una presa in giro madornale e solo perchè i nostri politici sono delle vere macchiette può reggere su una stampa locale e regionale dedita all'accattonaggio e alla complicità delinquenziale nel sostenere la distruzione del territorio ibleo, perchè di questo si tratta, la terra iblea è priva di politici ed associazioni che la difendano.In linea di massima sono tutti schierati a favore del cemento, e il paradosso è che l'argilla per produrlo viene estratta tutta , o quasi, non ne sono sicuro, dal territorio sciclitano, e dunque come sciclitani abbiamo le maggiori responsabilità nella distruzione del nostro meraviglioso paesaggio.E la sinistra ne porta il fardello maggiore, con il suo mutismo o più semplicemente con la sua complicità.
2
29/07/2010 15:05
SUBITO PRESSIONI......
Bensai
perche' non fa nomi e cognomi??
1
29/07/2010 14:32
CATCH WITH YOR PANTS DOWN
GREAT! W Parco Iblei!
http://www.youtube.com/watch?v=_nW5yPGzsEM