Giovedì 24 Maggio 2012 - Aggiornato 24/05/2012 01:13 - Online: 130 - Visite: 8388607
11/08/2010 12:19
Notizia letta: 2339 volte
Avola - Sono arrivato ad Avola alle ore 8.
La casa in campagna è accogliente.
È dove Paolo ha scelto di ricostruire le sue energie dopo le fatiche dell’ultimo Tour de France, lontano dalla confusione del centro abitato. A quell’ora ha già consumato la colazione preparategli dalla premurosa mamma Enza ed è pronto per la quotidiana uscita di allenamento. So bene si trattava di una seduta di scarico, così penso di poter reggere la sua andatura “amichevole” con la mia condizione di irriducibile appassionato.
Transitiamo per Avola.
Paolo - molto benvoluto in paese - è costantemente a salutare amici e ammiratori che lo chiamano, lo incitano e Lui ricambia distribuendo saluti affettuosi e cordiali sorrisi.
Attraversiamo le zone balneari. La costa siracusana non è completamente sabbiosa, quindi non sempre è pianeggiante, superiamo le brevi asperità con la sua disinvoltura e il mio impegno. Mi racconta nel dettaglio dell’avventura del Tuor, della caduta al Giro e delle gare della stagione alle quali non ero presente o non viste in televisione. Il suo rimemorare è una cronaca viva e appassionata di dedizione alla squadra, di sacrifici di una vita che lui stesso ha scelto e sognato fin da bambino.
Lo osservavo nel suo procedere senza sforzo e studiavo ogni piccolo particolare della sua posizione, del suo fisico. È stato un piacevole ripasso, perché dell’”Aquilotto di Avola” conosco tutto il suo passato ciclistico e riconosco la sua sagoma anche a centro gruppo per la particolarità della sua posizione e la caratteristica del suo fisico minuto e potente.
Arriviamo alla salita finale. Otto chilometri da Avola ad Avola Antica costituita da tornanti con pendenze fino all'11%. Mi informa del recente record di questa primavera su quel percorso, quando preparava le brevi corse a tappe che ha contribuito a fare vincere al suo capitano, impegnandosi sempre con grande correttezza e rispetto dei ruoli. Il tempo di 16’ 02” per l’intera salita, è un tempo che - dopo aver ripercorso la salita della mia giovinezza - mi sembra incredibile.
Mi sta davanti.
Scandisce il ritmo con un rapporto agile facendolo girare con frequenze di oltre 100 rpm. Le gambe ruotano leste e composte, le spalle, la testa, le braccia ferme sembrano appartenere ad un’altra persona. Parla Paolo senza sosta preannunciandomi le curve e le pendenze, sostenendomi e incoraggiandomi nello sforzo così come avevo già fatto con lui quando era bambino. In un tratto centrale di falsopiano andiamo su a 21 kmh, mi informa che durante i tentativi di record in quel tratto pedala a 40 kmh. Sono le ore 11.30 e abbiamo percorso oltre 70 km, il sole in quei tratti di poca vegetazione e senza ombre, brucia la testa e quando mancano 2 km alla vetta dico a Paolo di continuare e di aspettarmi in cima.
Mi fermo a guardarlo: per i tornanti del lungo tratto sopra di me, il suo procedere seduto è facile e appare felice, quasi un lievitare leggero, quasi un’ascensione immateriale. Dietro i bassi muri a secco, la bicicletta non è visibile e dalla velocità non si capisce quale propulsione porta su quell’omino luminoso dalla pelle color scalatore colombiano, tra un paesaggio aspro che si percepisce sulla pelle, prima di vederlo con gli occhi perché arso dal sole. Paesaggio acre, dove né un’automobile, né un animale randagio si incontra perché il grumo di case in vetta è quasi abbandonato.
Torniamo a casa sua posta ai piedi della salita. La mamma Enza ci porge una bevanda fresca che aveva predisposto per domare l’arsura. Mentre si pranza mi confida che la salita fatta oggi la percorre su e giù anche per 6 volte a conclusione degli allenamenti di 180 km. In bicicletta, niente si improvvisa.
Ellj Nolbia
Ellj Nolbia
21/05/2012 - 15:35
AttualitàScicli
22/05/2012 - 16:41
CronacaScicli
18/05/2012 - 12:28
CronacaRagusa
22/05/2012 - 20:22
CronacaScicli
14/05/2012 - 23:40
CulturaUn Uomo Libero racconta
2
17/05/2012 - 11:55
AttualitàScicli
2
21/05/2012 - 15:35
AttualitàScicli
2
20/05/2012 - 14:56
AttualitàScicli
1
Per poter commentare i post devi essere registrato al sito di Ragusanews.com
Se sei già nostro utente esegui il Login nel form sottostante oppure registrati ora se non sei ancora registrato.
Se non ricordi più le tue credenziali di accesso clicca su recupera password.
La redazione di Ragusanews.com non è responsabile di quanto espresso nei commenti. Il lettore che decide di commentare una notizia si assume la totale responsabilità di quanto scritto. In caso di controversie Ragusanews.com comunicherà all'autorità giudiziaria che ne facesse richiesta, tutti i parametri di rete degli autori dei commenti.
4
26/09/2010 11:58
RINGRAZIAMENTO A PAOLO X LE EMOZIONI DATOCI E AL P
franco carbone(G.S. amici del pedale scicli)
Carissimo paolo complimenti di cuore x il tour 2010,era da tempo che lo aspettavo.dal pantalica quando eri con figueras alla panaria e prima ancora alla fassa.ma erano altri tempi.nell'aspettativa di rivederti ancora in tv x le emozioni e xchè no in giro x le strade con la bici ti auguro 100 giorni di questo tour passato.x lino un caloroso abbraccio e un arrivederci a scicli con gli amici del pedale.(x la cronaca a paolo;sono il fratello del barbiere di peppe ficili di scicli.forza paolo a forza sicilia.
3
12/08/2010 16:06
L'ASTANA NON LO CEDE
cicloappassionato
Contador (il capitano dell'Astana) sembra, così si dice, cambierà squadra. Paolo rimarrà all'ASTANA. L'Astana non lo cede e gli adeguerà il contratto per accontentarlo. L'Astana è una squadra di stao, dello stato del Kazakistan, e Astana ne è la sua capitale. Nessuno sponsor appare sulle maglie se non quello tecnico delle biccilette, è una squadra dalle risorse illimitate come il suo petrolio. Paolo anche il prossimo anno pedalerà per il popolo dell'Est Europa. Aspetteremo le prossime corse, le più lunghe e le più dure, per vederlo ancora protagonista.
2
11/08/2010 10:53
PAOLO GRANDE CAMPIONE
presidente fans club Tiralongo
una vita dedicata alla sofferenza del pedalare. Ha vinto tantissimo nelle categorie precedenti al professionismo. Ora ha dedicato il suo impegno generosamente alla vittoria di altri: i suoi capitani di volta in volta diversi, con grande spirito di servizio contribuisce alla loro vittoria. E' sereno nel suo ruolo di comprimario. Auguri Paolino per una carriera luminosa...
1
11/08/2010 09:44
Grandemago
Grande Paolo e speriamo che anche l'anno prossimo possa farci entusiasmare nel suo lavoro di scrematura del gruppo e perchè no anche in azioni personali per arrivare in qualche traguardo a braccia alzate. Vai avanti così e tieni alto insieme agli altri tuoi colleghi siciliani il nome della Sicilia ciclistica perchè pur essendo una terra ricca di talenti che pedalano è purtroppo dimenticata nell'organizzazione di belle gare.