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Lunedì 06 Febbraio 2012 - Aggiornato 05/02/2012 21:09 - Online: 83 - Visite: 8388607

13/08/2010 10:47

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Avvelenati tre cani

Storie d'affetto, magari di condivisione di solitudine

Avvelenati tre cani

Vittoria - E' vero i rottweiler ci fanno paura e ci intimoriscono soprattutto se sono al passeggio senza guinzaglio e con accanto un padrone spocchioso e gradasso. E' anche vero che lo spauracchio lo danno anche branchi di cani randagi quando li si incontrano liberi per la città. I fatti dell'anno scorso accaduti a Marina di Modica non sono di quelli che si dimenticano. Ma la specie canina è varia e vasta proprio come l'umana specie e generalizzare non è mai da persone intelligenti. Ci sono infatti cani randagi che catturano il cuore con sguardi profondi di chi è abituato ad una vita difficile. Spesso capita che incontrino persone d'animo gentile e allora il feeling scatta di sicuro. Storie d'affetto, magari di condivisione di solitudine, pensare agli altri fa sempre bene all'animo e distoglie dalle proprie preoccupazioni. Giuseppe Cassibba, insieme con un gruppetto di persone, tra cui un'anziana signora, aveva adottato tre randagi, stile Lilli e il vagabondo, due cani di grossa taglia e una piccolina. Un po' di coccole, la ciotola di cibo sempre pieni, insomma tante amorevoli cure e quei cani, tenuti bene e ben accuditi, non erano né aggressivi, né mai si erano macchiati di tale ignominia. Ma un bel giorno l'amara sorpresa.

"Due giorni fa - dice il signor Giuseppe Cassibba - li abbiamo trovati privi di vita, crudelmente avvelenati, vorremmo sapere chi si è macchiato di un atto cosi vile". Di qui l'appello del signor Giuseppe e degli altri amici dei tre cani di potere risalire ai responsabili perché non restino impuniti e, soprattutto, per evitare che episodi del genere, peraltro piuttosto diffuso, possano ripetersi senza che nessuno intervenga. "Chi sa qualcosa - dice Giuseppe Cassibba amareggiato per avere perso dei preziosi compagni di vita - si rivolga a Ragusanews".

L'intento è quello di dimostrare che uccidere è un reato, anche se la vittima è un cane, e che i responsabili sono pertanto perseguibili e punibili per legge.
 

Redazione

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