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Giovedì 24 Maggio 2012 - Aggiornato 24/05/2012 01:13 - Online: 136 - Visite: 8388607

13/08/2010 01:42

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Iano Gurrieri si autosospende dal Pd. Verso il Partito della Nazione, forse

Dopo l'elezione di Alescio all'Asi

Iano Gurrieri si autosospende dal Pd. Verso il Partito della Nazione, forse

Ragusa - L'ex deputato del Pd Iano Gurrieri ha deciso di autosospendersi dal Partito, dopo l'elezione di Saro Alescio alla presidenza dell'Asi di Ragusa.

Si vocifera di un suo probabile passaggio nel Partito della Nazione.

 

"L'elezione del nuovo Presidente dell'Asi di Ragusa ha confermato tutte le mie già manifestate perplessità sulle non scelte del partito su questioni molto delicate, come ad esempio, tra le ultime, quelle riguardanti il Parco degli Iblei e il Piano paesistico provinciale, lasciate alla libera interpretazione di questo o di quell'autorevole esponente del partito".

Questa la scelta dell'onorevole Iano Gurrieri, già deputato regionale, esponente provinciale del partito democratico, che scrive: "A ciò si aggiunga quanto avvenuto per l'elezione del Presidente Asi. La settimana scorsa, giorno 6, sulla stampa locale, tra i servizi dedicati all'Asi, è apparso anche un titolo in cui si parlava di un accordo tra Mpa, Pd, Pdl Sicilia su Gianfranco Motta, in cui l'onorevole Nino Minardo dichiarava di sostenere la persona che garantiva, in misura maggiore, equilibrio ed esperienza. La candidatura Motta, che doveva essere comunque chiara espressione del Pd, è stata caratterizzata, invece, fin dall'inizio dalla nebbia grigia degli accordi sotto traccia, tanto che lo stesso Motta, - scrive Iano Gurrieri - invitato dai giornalisti a dichiarare quale fosse il suo schieramento politico di riferimento, ha usato sempre la stessa formula "appartengo al partito del fare".

Senza entrare nel merito della validità della persona, fa un certo effetto questa terzietà, ma ancor più lascia perplessi i militanti e i dirigenti di un partito democratico ai quali è sfuggito totalmente il processo decisionale che ha portato a questa candidatura e alle ibride alleanze che le si sono formate attorno.

A distanza di cinque giorni, nella quarta votazione, - scrive Iano Gurrieri - viene eletto invece un rappresentante del centrodestra, Alescio, il candidato espressione del Pd si ritrova 8 consensi in meno rispetto a quelli già avuti nella seduta precedente, e il Pd si ritrova "sedotto e abbandonato". Sia nella precedente riunione, quella del 6 agosto, che in quella ultima dell'11 agosto, quando già gli accordi erano mutati, il Pd - scrive Iano Gurrieri - è stato fisicamente presente con autorevolissimi esponenti, come l'on. Ammatuna e il Sen. Battaglia, quasi a rimarcare, se ce ne fosse ancora bisogno, la gestione personalizzata del caso.

Questa vicenda, nel contesto delle non scelte da me già stigmatizzato, ha assunto una aspetto fin troppo esemplare per essere metabolizzata facendo finta di niente: se lo stesso accordo con il Pdl-Sicilia a qualcuno appare come un argomento che non merita nemmeno di essere esaminato a livello di dirigenza del partito, che avrebbe potuto dare anche un motivato avallo all'operazione, allora ognuno si assuma le sue responsabilità e, - scrive Iano Gurrieri - per quanto mi riguarda, visto che non esiste luogo del partito in cui esprimere le proprie valutazioni, sono giunto alla decisione estrema di autosospendermi dal partito, senza, con questo, voler coinvolgere in questa delicata presa di posizione gli amici della area di riferimento, proprio perchè si tratta - scrive Iano Gurrieri - di un disagio non solo politico ma anche soggettivo.

So bene che questa mia decisione potrebbe essere criticata invitandomi a trattarla all'interno del partito, ma, quando gli organismi - conclude Iano Gurrieri nella nota in cui annuncia di autosospendersi dal Pd - non sono stati insediati, nonostante da varie settimane si siano svolti i congressi e sia stata già chiaramente espressa la volontà della base, non mi rimane che prendere atto della situazione".

 

Il segretario provinciale del Pd, Salvo Zago, amareggiato

 

Ora a me sembrano comprensibili, condivisibili, se si vuole, l’amarezza e il disappunto per questo tipo di risultato finale; mi pare paradossale però , afferma Zago, addossarne le responsabilità al Pd, il quale certamente non dispone di “pacchetti” di voti ma può solamente puntare sui liberi convincimenti e determinazioni dei singoli componenti dell’Asi. Al primo tentativo, com’è noto, il presidente Motta è andato ad un soffio dalla sua terza rielezione; al tentativo successivo, invece, sono evidentemente mutati orientamenti, atteggiamenti, strategie dei singoli e delle loro organizzazioni ed enti di riferimento.

Questo è quanto è, secondo una mia lettura, accaduto, e non altro, aggiunge Salvo Zago. Ma l’on. Gurrieri giudica altresì “inspiegabile” che ancora non sia chiusa del tutto la fase congressuale, con la conseguente ufficializzazione di tutti gli organismi decisionali del partito. Il rammarico per questa situazione, se mi si permette, è soprattutto del sottoscritto prima che dell’on. Gurrieri, il quale conosce i motivi e farebbe bene a contribuire, assieme a tutti, a cominciare da me, a superarli già nell’immediata ripresa dell’attività politica dopo la pausa estiva.

E’ la mancanza di tali organismi che ha impedito finora l’assunzione di una linea politica di tutto il partito su questioni cruciali della nostra provincia quali le trivellazioni, il parco degli iblei, il piano paesaggistico, ma anche l’università e il quarto polo, le problematiche infrastrutturali, quelle dell’agricoltura e delle piccole e medie imprese, della scuola e dell’offerta sanitaria in provincia di Ragusa, della crisi economica e del disagio sociale, sempre più acuto per la mancanza di lavoro e la disoccupazione crescente, soprattutto tra i giovani.

Questo il quadro che ho davanti, caro Iano, dichiara Zago, come penso abbia anche tu e tutti i dirigenti di questo nostro partito. Questo è il quadro che dobbiamo affrontare alla riprese di settembre, non dimenticando che la prossima primavera andremo al voto in città come Ragusa e Vittoria, per non dire della possibilità di ulteriori altri scenari.

E allora, conclude Zago rivolgendosi a Gurrieri, che c’entra l’autosospensione? Serve piuttosto forse, se possibile, un maggiore impegno da parte di tutti, a partire dal sottoscritto, e non il privarsi del contributo di un dirigente come te, che deve riconsiderare la scelta dell’autosospensione, sapendo, come sai, che le polemiche congressuali o di altre contingenze politiche, non hanno mai messo in discussione la stima di tutto il partito nei tuoi confronti.

Redazione

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