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Martedì 22 Maggio 2012 - Aggiornato 22/05/2012 20:22 - Online: 374 - Visite: 8388607

20/08/2010 02:16

Notizia letta: 4207 volte

Parlate dei gay in spiaggia, ma pensate ai cani, piuttosto!

Un'accusa all'ipocrisia di chi attacca gli omosessuali, dimenticando i problemi veri, fra cui il randagismo

Parlate dei gay in spiaggia, ma pensate ai cani, piuttosto!

Stati Uniti d'America - Gentili signori,

io porto la testimonianza di una comunità molto civile e formata da persone di cultura, affermate sia in campo imprenditoriale che politico e sociale.

Non sto a ripetere il passo dei Vangeli in cui gli apostoli chiedono a Gesù Cristo lumi sull'omosessualità; andrebbe suggerito a qualche sacerdote, che aizza le folle, come ai tempi dei crociati.
 

Tengo a precisare che sono un etero (forse anche troppo etero!), di 50 anni, sposato con figli, vivo in America, ma per fortuna il mio cervello è esente dai virus dell'ipocrisia e dell'ignoranza.

Dite a quel lettore modicano che ha visto i gay baciarsi in spiaggia a Sampieri, che sappiamo benissimo, con nomi e cognomi, il malcostume che vige proprio tra la Scicli bene, degno di essere spunto per racconti Boccacceschi, e filmografie alla Rocco Siffedri.


E proprio su questo verte il mio giudizio, sull' INVIDIA, l'invidia di vedere gente che sia ama davvero, ed ha il coraggio, nonostante una società ostica, di esternare i propri sentimenti, a rischio del linciaggio, e non solo morale, ma a volte anche corporeo, come la cronaca nera spesso purtroppo riporta.


E mi permetta di dirle che Scicli non è il mondo; anzi ha bisogno del mondo. Giudizi e mentalità alla Savonarola possono solo dare risultati sbagliati.


Le diro di più, ne colgo qui l' occasione, siete stati già al centro dell'attenzione per la storia triste, e penosa, dell'attacco dei cani randagi.

All'epoca dei fatti, dati i miei interessi in campo culturale, ho ricevuto decine e decine di e-mail e telefonate da tutte le parti degli Stati Uniti, di italo americani e americani stessi, che mi chiedevano (sapendo le mie origini Siciliane) cosa era successo lì.

Non riuscivano a capire come era possibile che fosse accaduta una cosa così grave.

La mia risposta a tutti è stata una sola: è colpa del menefreghismo, e del disinteresse verso la cosa pubblica.

Ora, già è difficile far capire e spiegare che visitare la Sicilia non vuol dire correre il rischio di essere assaltati a lupara dai briganti, o che per lavarsi negli hotel non si deve comprare l'acqua minerale al bar.

Adesso in più avete orde di cani randagi che gironzalono come iene per mezza Sicilia, e si è anche aggiunta una pantera a Palermo!
 

Detto questo, caro amico, tenga presente che un blog, nella Rete, naviga e va lontano.

Per cui, mi consenta il suggerimento: evitate in futuro di dare voce a chicchesia, creando inneschi che possono solo nuocere ad una comunità che ha ben altro da offrire.

 

                                                                                          Ing. M.G.

                                                                                          New York

Lettera firmata

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