Giovedì 24 Maggio 2012 - Aggiornato 24/05/2012 01:13 - Online: 170 - Visite: 8388607
25/08/2010 16:06
Notizia letta: 1841 volte
Ragusa - Stante l’ingente debito del Comune di Modica nei confronti dell’ATO, di oltre 9.000.000 €, il Collegio dei Liquidatori della Società d’Ambito ha richiesto alla Regione Siciliana l’attivazione nei confronti dello stesso Comune dei poteri sostitutivi previsti dalla nuova Legge Regionale n. 9/2010 sulla gestione integrata dei rifiuti.
L’esposizione debitoria del Comune di Modica nei confronti dell’ATO ha raggiunto livelli tali da compromettere l’equilibrio gestionale della Società, con il pericolo di determinare un blocco delle attività relative alla raccolta ed allo smaltimento dei rifiuti del territorio della Provincia di Ragusa..
A seguito dell’azione escutiva intrapresa dalla Agesp s.p.a. per l’ammontare complessivo di € 1.600.492,03, già titolare del servizio di igiene urbana del Comune di Modica per il periodo dicembre 2005 – dicembre 2006, è stato sottoscritto tra ATO e Agesp s.p.a. un accordo transattivo con l’impegno del Comune di Modica di garantire la copertura finanziaria per pagare la ditta con la conseguenza che se prima non viene onorato quel debito l’ATO si trova nell’impossibilità di effettuare qualsiasi tipo di pagamento, a partire dalla semplice bolletta per la fonitura dell’energia elettrica, e quindi con il blocco dei pagamenti dei fornitori.
Stante il concreto pericolo del blocco totale di questa Società, nell’ipotesi in cui non si riesca a far fronte a questa situazione, il Collegio dei Liquidatori dell’ATO, conformemente a quanto deliberato dall’Assemblea dei Soci nella seduta del 12/08/2010 ed in applicazione della Legge Regionale 8 aprile 2010 n. 9 “Gestione integrata dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati”, ha attivato le procedure di cui all’art. 14, comma 3 e comma 4.
Quanto sopra in quanto il comportamento del Comune di Modica di fatto configura gli estremi della grave violazione di cui all’art. 14, comma 3, della Legge Regionale n. 9/2010. Si riportano qui di seguito le normative di riferimento, art. 4, comma 2 lett. a) – g) ed art. 14, comma 3 e comma 4 della L.R. n. 9/2010: Art. 4, comma 2: Ai sensi del comma 1 i comuni: a) stipulano il contratto di appalto per l’affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti, relativamente al territorio di ogni singolo comune, con i soggetti individuati con le modalità di cui all’articolo 15 dalle S.R.R.;
b) assicurano il controllo del pieno adempimento dell’esecuzione del contratto di servizio nel territorio comunale;
c) provvedono al pagamento del corrispettivo perl’espletamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti nel territorio comunale, assicurando l’integrale copertura dei relativi costi, congruamente definendo a tal fine, sino all’emanazione del regolamento ministeriale di cui all’articolo 238 del decreto legislativo n. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni, la tariffa d’igiene ambientale (TIA) di cui all’articolo 49 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 o la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU), ovvero prevedendo nei propri bilanci le risorse necessarie e vincolandole a dette finalità; d) provvedono, altresì, all’adozione della delibera di cui all’articolo 159, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, vincolando le somme destinate al servizio di gestione integrata dei rifiuti e garantendo il permanere del vincolo di impignorabilità, mediante pagamenti in ordine cronologico;
e) adottano, ove necessario, la delibera di cui all’articolo 194, comma 1, lettere b) e c), del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, avviando la conseguente azione di responsabilità nei confronti degli amministratori delle S.R.R.; f) adottano il regolamento comunale per la raccolta differenziata in conformità alle linee guida allegate al piano regionale di gestione dei rifiuti ed al piano d’ambito;
g) adottano per quanto di competenza disposizioni per la tutela igienico-sanitaria nella gestione dei rifiuti; Art. 14, comma 3 e comma 4: 3. Costituisce grave violazione di legge da parte degli enti locali interessati: a) l’approvazione dei bilanci di previsione in assenza dell’allegato di cui all’articolo 172, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, con riferimento ai bilanci delle S.R.R. b) la violazione degli adempimenti di cui alle lettere da a) a g) dell’articolo 4, comma 2. 4.
In presenza delle condizioni di cui al comma 3, l’Assessore regionale per le autonomie locali e la funzione pubblica dispone, previa diffida non inferiore a novanta giorni, la nomina di commissari straordinari e contestualmente la decadenza degli organi delle amministrazioni interessate ai quali debba ascriversi la violazione.
I commissari straordinari durano in carica sei mesi e possono essere rinnovati, per una sola volta, per un corrispondente periodo di tempo. Il rinnovo dell’incarico è disposto con decreto dell’Assessore regionale per le autonomie locali e la funzione pubblica, adottato almeno novanta giorni prima della scadenza del mandato commissariale.
Nei due mesi antecedenti alla conclusione dell’incarico, il commissario straordinario provvede agli adempimenti funzionali alla ricostituzione degli organi decaduti”. Infine, è stata convocata l’Assemblea dei soci dell’ATO per il 6 settembre 2010 in seconda convocazione per discutere e deliberare sulla grave situazione debitoria del Comune di Modica.
Il Collegio dei Liquidatori
La replica di Buscema
Apprendendo dalla stampa – e solo dalla stampa- la decisione presa oggi dal Collegio dei Liquidatori dell’Ato Ambiente di Ragusa di diffidare il Comune di Modica attivando le procedure per richiedere i poteri sostitutivi previsti dalla legge regionale 9/2010. In qualità di Sindaco mi sento in dovere, sebbene ancora in assenza di una comunicazione ufficiale, di contestare la decisione dell’Ato nel merito e nel metodo.
Mi chiedo infatti –così come sono già stato costretto a fare nei giorni scorsi, insieme agli altri Sindaci del comprensorio a proposito di altre questioni di primaria importanza come quella delle stazioni di trasferenza- se questo Collegio dei Liquidatori si stia dimostrando adeguato ad assumersi la responsabilità di affrontare la gestione di un sistema così delicato, che vede tutti i Comuni della Provincia esposti sotto il profilo debitorio e di spese a nostro carico che lievitano senza che la società d’ambito sappia prendere decisioni nella direzione opposta.
Mi chiedo se dobbiamo intendere questa decisione del Collegio dei Liquidatori come la dimostrazione che esso abbia in definitiva scelto di ricorrere a metodi approssimativi per risolvere i problemi dell’Ato al costo di un danno irreparabile per i Comuni. E non parliamo solo del Comune di Modica. A fronte del nostro debito di 9.399.727 €, infatti, se il Comune di Ragusa ne ha uno simile in valore assoluto, di ben 7.197.000 € e il Comune di Pozzallo uno altrettanto simile in valore relativo, di ben 3.129.990 €, è evidente che anche gli altri rischieranno di restare vittima delle stesse procedure oggi attivate nei nostri confronti.
Per questo ho già chiesto agli altri Sindaci del comprensorio un incontro al più presto e insieme assumeremo una posizione unitaria per reagire ad una gestione che si sta rivelando non all’altezza della situazione, così come unitariamente abbiamo già più volte contestato la decisione irragionevole di non farci scaricare a Cava dei Modicani, discarica che ricordiamo essere di proprietà dell’Ato e non del Comune di Ragusa, determinando solo un aumento dei costi a nostro carico in evidente contrasto con le esigenze di economicità del sistema.
Infine, per quanto riguarda il Comune di Modica, mi trovo costretto a contestare anche un altro rilievo che l’Ato ci ha sollevato a proposito del nostro impegno a garantire la copertura finanziaria dell’accordo transattivo con l’Agesp: abbiamo onorato quasi del tutto la precedente rata del mese di aprile 2010 di 459.060 € (manca solo un residuo di 141.009 €) e per la prossima i termini scadranno alla fine di agosto: è dunque evidente che l’Ato non ha nulla da rivendicare a questo riguardo, nei confronti del Comune di Modica.
Modica, 25 agosto 2010
Il Sindaco
Antontello Buscema
Redazione
21/05/2012 - 15:35
AttualitàScicli
22/05/2012 - 16:41
CronacaScicli
18/05/2012 - 12:28
CronacaRagusa
22/05/2012 - 20:22
CronacaScicli
14/05/2012 - 23:40
CulturaUn Uomo Libero racconta
2
17/05/2012 - 11:55
AttualitàScicli
2
21/05/2012 - 15:35
AttualitàScicli
2
20/05/2012 - 14:56
AttualitàScicli
1
Per poter commentare i post devi essere registrato al sito di Ragusanews.com
Se sei già nostro utente esegui il Login nel form sottostante oppure registrati ora se non sei ancora registrato.
Se non ricordi più le tue credenziali di accesso clicca su recupera password.
La redazione di Ragusanews.com non è responsabile di quanto espresso nei commenti. Il lettore che decide di commentare una notizia si assume la totale responsabilità di quanto scritto. In caso di controversie Ragusanews.com comunicherà all'autorità giudiziaria che ne facesse richiesta, tutti i parametri di rete degli autori dei commenti.