Giovedì 24 Maggio 2012 - Aggiornato 24/05/2012 01:13 - Online: 167 - Visite: 8388607
26/08/2010 21:28
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Ragusa - Il Sindaco di Ragusa Nello Dipasquale risponde prontamente alla dichiarazione resa dal collega di Modica Buscema sulla vicenda ATO Ambiente tirando in ballo inopportunamente il Comune di Ragusa.
“Spiace dovere intervenire sulla dichiarazione di ieri del Sindaco di Modica – dichiara il primo cittadino della città capoluogo – il quale, avendo appreso di una richiesta di commissariamento all’Assessorato Regionale competente che sarebbe stata avanzata nei confronti del Comune di Modica da parte del Collegio dei Liquidatori di ATO Ragusa Ambiente s.r.l. in considerazione della posizione debitoria di quel Comune per un importo di € 9.400.000, si è lasciato andare in considerazioni relativamente ad altri Comuni, oltre che indebite e fuorvianti, assolutamente destituite, per quanto riguarda in particolare Ragusa, da ogni fondamento.
Il Sindaco Buscema infatti ha rappresentato che la posizione del Comune di Ragusa nei confronti dell’ATO non sarebbe di molto migliore rispetto a quella del Comune di Modica, in quanto Ragusa avrebbe un debito di € 7.197.000.
Non capisco dove abbia attinto questi dati il Sindaco di Modica ma posso dire che il Comune di Ragusa deve alla data odierna all’ ATO per lo smaltimento dei rifiuti poco più di un milione di euro.
Tale debito, che è del tutto fisiologico, è soggetto peraltro a costante variazione in diminuzione a seguito dei pagamenti che con regolare cadenza periodica il Comune effettua.
Tra l’altro tale debito si è determinato in maniera consapevole, avendo voluto il Comune di Ragusa monitorare anche i ritmi di rientro degli altri Comuni della Provincia per evitare di cadere nell’ingenuità di sostenere da solo anche le difficoltà degli altri.
Sarebbe preferibile quindi che il Sindaco di Modica, anziché cercare di coinvolgere altri Comuni in una sorta di generale quanto non utile polverone, si occupi di fronteggiare efficacemente la presente Sua difficoltà e anche a dare soluzione al problema della discarica nel Suo territorio come Ragusa ha fatto e sta facendo.
Il collega di Modica si preoccupi piuttosto, ancora per la voce rifiuti, di saldare quanto dovuto nell’ordine di svariati milioni di Euro ad altri Comuni del territorio e tra questi il Comune di Ragusa che risulta essere creditore di circa € 800.000”.
La controreplica di Buscema
Se al Comune di Ragusa l’Ato Ambiente attribuisce un debito di entità non dissimile a quello del Comune di Modica, non è con me che il Sindaco Dipasquale deve recriminare e non è alle mie dichiarazioni che deve rispondere, né aggiungere precisazioni.
Il dato di 7.197.000 € di debito, tra costi di conferimento in discarica e di servizio di raccolta, riferibile al Comune di Ragusa, è chiaramente riportato nella relazione del Collegio dei Liquidatori datata 11 agosto 2010 (prot. n. 2917) e indirizzata a tutti i Sindaci della Provincia di Ragusa, e in particolare nell’allegato riportante la situazione riassuntiva del debito di ciascuno aggiornata al 31 luglio 2010.
Se il Sindaco di Ragusa ha motivo di ritenere che il calcolo effettuato dal Collegio dei Liquidatori non sia esatto, ragionevolmente ho anch’io motivo di dubitare che lo sia quello che riguarda Modica, riportato nello stesso allegato, e che ci attribuisce quel debito di 9.399.727 € sulla base del quale è stata avviata la diffida nei nostri confronti ai sensi della legge regionale 9/2010. E ho modo in effetti di ritenerlo sin da adesso dato che i nostri uffici, avendo avviato subito un confronto con i dati a loro disposizione, non ne hanno trovato riscontro.
Posso rassicurare il Sindaco di Ragusa rispetto al fatto che il mio intento non è certo quello di coinvolgere gli altri Comuni in un “inutile polverone”, come lui lo definisce, ma solo quello di far presente l’anomalia e l’inadeguatezza di questa strategia del Collegio dei Liquidatori dell’Ato: quella del battere cassa “senza guardare in faccia nessuno” e senza preoccuparsi di determinare danni irreparabili ai nostri Enti. Ribadisco infatti che è evidente come la situazione analitica dell’esposizione debitoria dei nostri Comuni che l’Ato stesso ha rappresentato nei suoi documenti ufficiali, prefigura che, al fine di evitare disparità di trattamenti fra i soci, con ulteriori gravi conseguenze di natura anche penale, il Collegio del Liquidatori dovrà verosimilmente chiedere anche per altri Comuni alla Regione Siciliana l’attivazione dei poteri sostitutivi richiesti nei confronti del Comune di Modica.
Il Sindaco
Antonello Buscema
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