Mercoledì 08 Febbraio 2012 - Aggiornato 08/02/2012 17:12 - Online: 265 - Visite: 8388607
27/08/2010 19:16
Notizia letta: 3633 volte
"Prima o poi, Agatì, te ne accorgerai anche tu che qui in Sicilia, isola di cruzzuni, i desideri delle donne non contano niente, mentre quello che vogliono gli uomini diventa destino"
"...devi sapere che gli uomini, se non ci provi piacere quando ti toccano, si sentono mezzi masculi, ma guai a te se ci provi piacere, perchè allora ti collocano tra le buttane"
Sono due brevi citazioni tratte da un libro delizioso che sto leggendo, che si intitola "Il conto delle minne". E si apre proprio con la ricetta delle minne di sant'Agata, dolci che dalle nostre parti si chiamano cassatine. E' un libro piacevolissimo che trasuda sicilianità da ogni parola, ma quella sicilianità arcaica che contraddistingueva gli isolani di un tempo, fatta di delitti d'onore e di donne vestite di nero, che dovevano camminare a piccoli passi, a capo coperto e con gli occhi rigorosamente rivolti a terra. Una sicilianità ormai scomparsa per cui i siculi che conosco, oggi, si sono amalgamati al resto dei loro connazionali e non sono più connotati da alcun tratto distintivo inconfondibile. Che poi non so se sia un bene o un male anche se, in fondo in fondo, sono convinta di una cosa: se pur - apparentemente - schiavizzate, le donne siciliane hanno sempre tenuto strettamente in pugno il loro potere matriarcale sui masculi, come accade da che 'il sole risplende sulle sciagure umane'.
Santhippe
il libro in breve: "Ogni anno nonna Agata vuole accanto a sé la nipote Agatina per insegnarle i segreti dei dolci in onore della Santa di cui entrambe portano il nome. Mentre impastano le cassatelle a forma di seno, le "minne", la nonna racconta il martirio della Santuzza, cui il crudele console Quinziano, non sopportando di sentirsi respinto, fece tagliare le mammelle. La drammatica vicenda rivela una delle regole del mondo maschile: "... devi sapere che gli uomini, se non ci provi piacere quando ti toccano, si sentono mezzi masculi, ma guai a te se ci provi piacere, perché allora ti collocano tra le buttane". Parte da qui il "cuntu", il racconto, della storia di una famiglia siciliana e delle sue donne straordinarie. Per ciascuna di loro, fino alla piccola Agatina che dovrà diventare grande, le minne hanno un significato speciale: grandi o minuscole, aride o feconde, amate senza pudore o trascurate da uomini disattenti, sane o malate, diventano la chiave per svelare i più intimi segreti della femminilità e dell'orgoglio di generazioni di donne e di una in particolare, forse la più coraggiosa.
Autore: Giuseppina Torregrossa (Palermo, 1956) è madre di tre figli e vive tra la Sicilia e Roma, dove ha lavorato per più di vent'anni come ginecologa, occupandosi attivamente, tra le altre cose, della prevenzione e cura dei tumori al seno.
Santhippe
07/02/2012 - 15:19
CronacaScicli
30/01/2012 - 14:19
CulturaRoma
05/02/2012 - 19:02
CronacaSisma
03/02/2012 - 12:40
CulturaDipendenze
03/02/2012 - 09:01
AttualitàComiso
03/02/2012 - 09:10
GiudiziariaScicli
06/02/2012 - 19:16
CronacaScicli
02/02/2012 - 09:02
CronacaScicli
31/01/2012 - 11:50
CronacaRagusa
30/01/2012 - 20:24
CronacaScicli
30/01/2012 - 14:19
CulturaRoma
6
03/02/2012 - 09:45
AttualitàRagusa
5
07/02/2012 - 15:19
CronacaScicli
4
03/02/2012 - 09:01
AttualitàComiso
4
03/02/2012 - 20:01
AttualitàScicli
3
30/01/2012 - 23:33
SportScicli
3
06/02/2012 - 19:21
AttualitàPalermo
2
03/02/2012 - 22:27
CronacaRagusa
2
02/02/2012 - 15:18
CulturaMadrid
1
02/02/2012 - 13:34
CronacaScicli
1
La redazione di Ragusanews.com non è responsabile di quanto espresso nei commenti. Il lettore che decide di commentare una notizia si assume la totale responsabilità di quanto scritto. In caso di controversie Ragusanews.com comunicherà all'autorità giudiziaria che ne facesse richiesta, tutti i parametri di rete degli autori dei commenti.
9
04/08/2011 13:42
Lo sto leggendo adesso ed è bellissimo, grazie per il consiglio.
8
02/09/2010 08:28
LETI
Finito di leggere il libro e intriso di tante emozioni. speriamo ke le minne siano sempre pare x tutte. x romana la mennullara e tutto un altra cosa uno dei + belli e siciliani libri ke abbia letto
7
30/08/2010 19:54
PER SANTHIPPE
Romana
Leggi "la mennulara". troverai la sicilia di scicli e dintorni.
6
27/08/2010 20:18
PER SOCRATHE
Santhippe
Questo tuo zompettare tra continenza e incontinenza mi ha un po' confuso le idee. ma da quello che ho capito, mi pare tu mi dia ragione. ed essendo anche tu un siculo di nuova generazione... le cose sono cambiate, mio caro. e mi dispiace per te. la speranza è che non sia diventato anche tu uno schiavo come i giovani tuoi conterranei. e, soprattutto, una raccomandazione: stringi i denti e fa' in modo che la tua compagna non faccia la vedova che - a tuo dire - sarebbe la sua condizione naturale. magari potrebbe fare la cammarera, per tornare alle buone sane vecchie usanze del bel tempo antico.
5
27/08/2010 13:31
fatamorgana
Ho adorato la prima metà del libro e detestato l'altra parte... forse erano due libri diversi?!
4
27/08/2010 10:56
LE DONNE SICULE
Un Uomo libero.
Le donne sicule erano ufficialmente per un verso sottomesse e schiave, tranne poi sfoderare tutta la forza della seduzione a letto, per l'altro lupe, streghe e majàre. donne, semplicemente donne. splendide creature in fuga da un olimpo pieno di ganimedi e di dei spompati alla ricerca di nuovi eroi da sedurre e da ammaliare. in ognuna di quelle donne, proserpina conviveva con circe, nausicaa con aretusa, arianna con medea. al centro lui, ulisse, l'uomo libero per eccellenza, impasto felice nel quale plutone, aci, giasone e teseo confluivano, prototipo del maschio passionale, coraggioso e forte, per il quale l'universo femminile non aveva più segreti da custodire.
3
27/08/2010 09:55
LETI
Sto lrggendo pure io questo libro consiglio a tutte di leggerlo c'e' una partedi noi donne in questo libro su certe cose mi rispecchia tanto
2
27/08/2010 09:31
Che delizia!
1
27/08/2010 09:29
ARIA DI CONTINENZA
Partiamo dall'assioma che la condizione naturale delle donne è la vedovanza, ed è vero e dimostrabile. così come è vero,e dimostrabilissimo, che non esistono più i masculi di una volta, e che la femmina sicula, vedova per condizione naturale, non vuole fare più la cammarera a vita. ecco perchè i siciliani, oggi, sposano le badanti rumene e polacche, anche le moldave alla bisogna, nella continenza di una cammarera, vedova. continenza, appunto, che li rende schiavi. i masculi siciliani, incontinenti. s.the