Venerdì 10 Febbraio 2012 - Aggiornato 10/02/2012 22:03 - Online: 196 - Visite: 8388607
27/08/2010 01:35
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Ragusa - Una vera e propria casa d'appuntamento con un discreto via vai di gente e un giro economico non di secondaria importanza. E' stata scoperta e chiusa dalla squadra mobile al termine di una serie di servizi, che hanno consentito di appurare la veridicità delle tante segnalazioni che, in queste settimane, erano arrivate in Questura.
Gli agenti non si sono limitati a chiudere la casa e denunciare le tre donne che l'avevano preso in affitto, ma, per la prima volta in città, hanno proceduto anche al sequestro dell'intero immobile.
Un segnale lanciato a tutti quei proprietari che cedono in locazione i loro immobili senza accertarsi dell'uso che se ne vuole fare. Le tre denunciate sono tutte native di Santo Domingo, ma con passaporti comunitari: una, la più grande d'età, era in possesso della cittadinanza italiana; le altre due, invece, avevano documenti spagnoli e risultano essere residenti a Madrid.
Sono state tutte denunciate: la più anziana delle tre, che è anche l'intestataria del contratto di affitto, per favoreggiamento della prostituzione delle altre due donne; tutte e tre per aver organizzato e gestito la prostituzione in proprio. Le segnalazioni sull'andirivieni continuo in un immobile di via Sant'Anna erano state numerose.
Ma per gli agenti non è stato agevole accertare che all'interno della casa di praticasse il meretricio. Ci sono voluti servizi su servizi, appostamenti e controlli. La svolta è arrivata nel tardo pomeriggio di giovedì, quando gli uomini della squadra mobile sono riusciti a fermare una persone che usciva dalla casa. L'uomo ha ammesso senza problemi di aver incontrato una donna latino-americana e di aver pagato cento euro per le prestazioni. A quel punto, è scattato il blitz, che ha colto di sorpresa le tre donne.
L'immobile, dall'esterno, non si nota facilmente, ma una volta dentro gli agenti hanno appurato che c'erano tre stanze, una per piano, trasformate in altrettante alcove.
L'intera casa è stata passata al setaccio ed al suo interno gli agenti hanno trovato due confezioni di 150 profilattici ciascuna. Un segnale evidente dell'attività che vi veniva svolta all'interno. In tutta la casa, inoltre, sono stati notati evidenti segni di degrado. Le tre donne sono state condotte in Questura, dove, al termine degli interrogatori, gli agenti hanno notificato le denunce. Nello stesso tempo, un'altra squadra della Mobile, supportata dagli agenti delle Volanti, ha proceduto al sequestro dell'immobile, applicando i sigilli e notificando il provvedimento al proprietario. «Quando il personale – ha spiegato il dirigente della squadra mobile Francesco Marino – ha apposto i sigilli alla casa, le tante persone anziane che vivono lì accanto e che avevano subito questo continuo via vai hanno fatto un lungo applauso agli agenti. Questo è un segnale di come la gente viveva questa situazione».
Ed il questore Filippo Barboso ha ribadito il concetto più volte espresso in questi mesi: «Quando la gente ci chiama noi siamo pronti ad intervenire». Per la prima volta, la Polizia ha applicato la norma che prevede il sequestro dell'immobile. «E' un segnale – ha aggiunto il dirigente della Mobile Marino – sia in chiave repressiva, sia preventiva. Adesso, i proprietari di immobili sanno a quale rischio vanno incontro, cedendo in locazione le proprie case senza prima valutare le persone che ne chiedono l'affitto». Tutti gli atti sono stati consegnati al procuratore Carmelo Petralia, mentre le indagini sono tutt'altro che concluse.
La Mobile ha deciso di andare fino in fondo al fenomeno della prostituzione in città, procedendo ad una mappatura della situazione. «Vogliamo capire – ha rimarcato il dirigente della Mobile – se la gente affitta il proprio immobile senza pensarci o se dietro c'è dell'altro. Con il sequestro stiamo invitando i proprietari a stare attenti». Saranno considerati anche tutti gli annunci sospetti pubblicati su quotidiani, riviste e siti internet per capire fino a che punto il fenomeno abbia preso piede in città.
Redazione
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4
28/08/2010 15:39
CHE SCHIFO DI LINGUAGGIO USATE QUI
indignata
Io vorrei sapere ma dove avete imparato a fare i giornalisti che schifo di linguaggio usate che roba vergogna ...
3
27/08/2010 18:35
BREIL
buttana
Toglietemi tutto! no le puttane