30/08/2010 21:05
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Modica - ” L’isterica reazione del Partito Democratico alla mia nota conferma, semmai ce ne fosse stato bisogno, la validita’ del contenuto e l’incapacita’ degli ex ed attuali comunisti di allinearsi con il sentimento della Città”.
Dopo la nota propositiva, dei giorni scorsi, Piero Torchi, ex sindaco di Modica, attacca il Pd, che non aveva, a sua volta, apprezzato il ritorno sulla scena, seppure con un comunicato dell’esponente udiccino.
“Conferma, inoltre – dice Torchi - come alla logica oggettiva di dati e cifre non si riesca mai a ribattere con altri dati o con verita’, ma solo ricorrendo ai soliti insulti ed ai soliti slogan di qualche apprendista economista che cita Keynes senza averlo mai letto come emerge con evidenza dal comunicato. Appare inoltre infantile tentare di coinvolgere nella polemica Ruta e la sua Amministrazione, da me mai citata ed in ampia parte apprezzata nelle scelte richiamate. Le mie osservazioni sono precise e riguardano questa Amministrazione ed in particolare la gestione del bilancio che non presenta alcuna novita’ ne’ nei contenuti, ne’ negli uomini, se e’ vero che l’attuale assessore era gia’ protagonista della vita politica ed amministrativa di questo Comune gia’ 25 anni fa.
Mi chiedo, inoltre, come faranno alcuni consiglieri dell’attuale maggioranza, ed in particolar modo di sinistra, a votare un bilancio che contiene, amplificati, tutti i dati che per anni hanno contestato e che a giorni renderemo pubblici nel loro incommensurabile bluff. Sullo sviluppo della Citta’, sullo stato attuale della stessa, e sulla visione che cittadini, dipendenti ed imprenditori hanno rispetto al passato recente, mi permetto un semplice consiglio ai dirigenti del Pd: facciano un giro nei bar, nei barbieri, nei suopermercati, insomma in quei luoghi che hanno da tempo abbandonato e scopriranno le risposte alle loro domande ed il motivo per il quale quando ci siamo confrontati direttamente il risultato e’ stato netto ed inequivocabile a loro sfavore.
Se poi lo vorranno, sono disponibile, pubblicamente, nei tempi e nei modi che vorranno, ad un pubblico confronto sulle scelte di sviluppo ed economiche della citta’ in questi anni.
Se sono cosi sicuri, accettino la sfida e, soprattutto, il confronto sui dati e sui numeri veri e non sulle bugie e le falsita’ propugnate da chi ha la responsabilita’ del bilancio, destinate ad essere smentite clamorosamente, come gia’ fatto oggi, nei prossimi giorni.”
Aveva detto il Pd
“Ogni anno alla vigilia dell’approvazione degli strumenti finanziari del Comune di Modica e a mò di stampella delle claudicanti critiche dell’attuale opposizione, registriamo l’intervento di Torchi già Sindaco di Modica”.
il Partito Democratico di Modica replica al documento e all’analisi fatta nei giorni scorsi dall’ex primo cittadino.
“Nulla di nuovo anche quest’anno: in particolare – affermano dal PD – le sue ultime dichiarazioni ricalcano quanto l’ex Sindaco ebbe a dire in un consiglio comunale del dicembre 2007 affollato di dipendenti che lamentavano il grave ritardo nel pagamento delle loro spettanze quando già lui stesso toccava con mano le prime avvisaglie della caduta del castello di illusioni che fu l’asse portante della sua amministrazione che poi infatti pochi mesi dopo, con la fortunata occasione delle elezioni regionali, abbandonò al suo destino.
L’ex sindaco in quell’occasione, continuano dal PD, ebbe a dire che la situazione debitoria aveva origini remote (testualmente: non aveva ereditato la città di Lugano) e che le difficoltà di cassa derivavano dalla riduzione dei trasferimenti statali e regionali, picconando quindi egli stesso la pretesa provvidenziale sinergia istituzionale tra comune, provincia, regione e stato tutte a guida centrodestra.
Non intendiamo entrare in polemica con la riedizione di queste dichiarazioni, ci limitiamo a sussurrare che effettivamente l’amministrazione Torchi non aveva ereditato una cittadina svizzera bensì un normale comune con una situazione finanziaria certamente delicata ma gestibile come quella che oggi, l’ex sindaco ci ricorda, coinvolge parecchi enti locali.
Un Comune di Modica che sotto l’amministrazione Ruta aveva mosso i primi passi sul versante del turismo e che poteva giungere a lusinghieri risultati di sviluppo economico anche compatibili con le esigenze di bilancio, qualora non fosse subentrata una coalizione con una diversa concezione del modo di amministrare e i cui risultati finali certificati dalla magistratura contabile non ammettono discussione alcuna ma, per le persone intellettualmente oneste, solo prese d’atto.
Non è sui dati contabili del Comune che oggi possiamo discutere ma sul diverso modo di intendere l’Amministrazione di un ente locale.
Rileviamo che nonostante i due anni di assenza dalla vita politica, l’ex Sindaco nell’affermare che non ai meri bilanci economici occorre guardare ma a quelli sociali e nell’invitare tutti a dirottare il dibattito politico sulle prospettive di sviluppo di Modica mantiene ampie tracce di quel delirio di onnipotenza che caratterizzarono gli anni della sua amministrazione, l’epoca delle spese a prescindere da qualsivoglia esigenza di bilancio ridotto a mero prospetto aritmetico avulso dalla realtà finanziaria dell’Ente.
Il tutto ammantato dalla erronea applicazione delle teorie keynesiane, qualche tempo fa ancora sostenute (e pure con orgoglio) dall’on. Drago, fondate sull’assioma maggiore spesa pubblica=maggiore sviluppo economico e sociale della comunità amministrata dimenticando i novelli seguaci di queste teorie che un ente locale privo di poteri monetari e con ridotta autonomia tributaria non rientra negli schemi di macroeconomia, cui sono applicabili le teorie di Keynes, ma in quelli di microeconomia fermamente dominati dai vincoli del bilancio.
Da questa errata concezione della politica di sviluppo ne è nata una gestione finanziaria talmente disinvolta (usiamo per rispetto un eufemismo) che oggi a distanza di due anni il lavoro di risanamento finanziario portato avanti dall’attuale amministrazione non passa solo per la riduzione delle spese ma anche e soprattutto per l’emersione di tutti gli impegni di spesa allora presi a prescindere da qualsiasi vincolo (e ovviamente non riportati in bilancio per non rovinare il perfetto pareggio aritmetico di questi) e che oggi vengono conosciuti perché contenuti dalle ingiunzioni di pagamento che quotidianamente pervengono al Comune.
Eppure siamo portati a ritenere che sin almeno dai tempi della scuola elementare il sig. Torchi abbia qualche volta giocato a monopoli e si sia pure confrontato con i basilari vincoli di bilancio propri di quel famoso gioco da tavolo.
Oppure anche in quelle ludiche occasioni avrà proposto delle transazioni ai suoi compagni creditori? Già, le famose transazioni della precedente amministrazione con i grandi creditori del Comune di Modica con nemmeno una rata pagata: ancora oggi questa Amministrazione lavora duramente per recuperare quella credibilità che il Comune di Modica ha perso nei confronti di tutti.
Spieghi il sig. Torchi la sua visione di Modica leader nel sud-est e i grandi progetti di sviluppo alla Cassa Depositi e Prestiti che non intende erogare mutui a chi è strutturalmente deficitario, oppure al Comune di Scicli che ancora ricorda come alla richiesta di pagamento di quanto dovuto per la discarica gli fu opposto dall’ex sindaco un rifiuto perché era stata raggiunta una transazione in Prefettura e della quale non fu pagata nemmeno una rata.
Vada pure a raccontare i suoi progetti all’Ato ambiente che avanza ingenti crediti tanto da chiedere il commissariamento di Modica, oppure , tanto per restare su temi attuali, dobbiamo ritenere che il raggiunto esclusivo primato di primo debitore nazionale dell’Enel e i conseguenti distacchi di energia elettrica che ogni giorno la città è costretta a subire siano frutto di una lungimirante politica ambientale di riduzione dell’inquinamento luminoso si da poterci permettere l’ineffabile piacere di contemplare al buio la volta celeste?
Ma è davvero questo il grondante benessere di Modica e il suo luminoso sviluppo di cui Torchi si ritiene essere il vate e che ancora oggi i suoi amici di partito rimpiangono e che ci ripropongono ad ogni piè sospinto?
Ma alla luce di questi risultati – conclude il Pd di Modica -, di queste “ricchezze” e primati che solo lui e pochi altri accoliti ritengono siano stati positivi per la città, questi signori sono veramente convinti di poter dare lezioni di politica all’attuale maggioranza, di avere titoli che giustifichino questa pretesa?
Noi del partito democratico ci limitiamo a ribadire che lo sviluppo sociale ed economico di una città passa per una gestione finanziaria condotta con costante serietà e rigore perché è l’unica strada che permetterà all’ente di erogare con efficenza i servizi ad esso affidati dalla legge e pagare con puntualità i suoi fornitori, di essere, in sintesi, quel centro di servizi e di spesa indispensabile al progresso vero e permanente di una città”.
Redazione
21/05/2012 - 15:35
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2
31/08/2010 10:16
modicano doc
Caqro il mio piero torchi adesso dal di fuori (con un procedimento penale sulle spalle) viene facile a puntare il dito verso questa amministrazione che si è presa sulle spalle un bel fagotto.... e vabbè d'altronde è sempre stato così il gioco dello scarica barili ha sempre funzionato a modica....
1
31/08/2010 09:17
bipedepensante
L'unica cosa propositiva che dovrebbe fare torchi è star zitto vita natural durante