31/08/2010 18:42
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Roma - Fumata nera.
Si è tenuto oggi pomeriggio, presso il Ministero della Difesa, a Roma l'incontro decisivo per la cessione del sedime dallo Stato alla Regione e quindi al Comune.
La Regione siciliana non ha firmato. L'assessore regionale Luigi Gentile non ha apposto la firma al protocollo d'intesa.
Il presidente della regione, Raffaele Lombardo, ha chiesto qualche giorno di tempo.
Nel caso la mancata firma dovesse essere definitiva, si corre il rischio di dover rifare di nuovo la gara per l'affidamento della gestione.
Il vulnus giuridico che non ha consentito, ad oggi, l'apertura dell'aeroporto è l'appropriazione del sedime da parte del Comune comisano, sedime di proprietà dello Stato.
Se lo Stato volesse rivendicare la titolarità del sedime, l'affidamento della gestione dello scalo alla catanese Soaco andrebbe a monte e sarebbe necessario rifare la gara.
“L’aeroporto di Comiso deve essere catalogato come scalo di interesse e di rilevanza strategica nazionale. Per questo abbiamo chiesto qualche giorno di tempo prima di una decisione definitiva. Vogliamo le dovute assicurazioni dal governo centrale e dall’Enac, che i servizi di assistenza al volo, vigili del fuoco e tutto cio’ che e’ necessario al funzionamento della struttura, sia a carico del governo nazionale”. Così dunque ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture ed alla Mobilita’, Luigi Gentile, spiegando le ragioni per cui la Regione siciliana, non ha firmato, oggi a Roma, il protocollo di intesa per la cessione delle aree dell’ex base Nato alla Regione.
“Siamo favorevoli – sottolinea Gentile – alla valorizzazione ed al recupero funzionale dell’aeroporto di Comiso, mantenendo pero’ condivisi con lo Stato gli impegni economici di funzionamento”.
“Con la firma unanime sul protocollo si sarebbe finalmente chiuso il primo importantissimo stralcio della vicenda – ha detto il sindaco di Comiso Giuseppe Alfano – che invece si prolungherà per un paio di giorni. Confido nello spirito sicilianista di Lombardo la cui decisione è determinante sul futuro dell’aeroporto. Un’eventuale, definito ed ingiustificato dietrofront da parte della Regione Sicilia potrebbe portare esclusivamente conseguenze delittuose per l’avvio dell’operatività dell’aeroscalo. Solamente la sinergia tra le istituzioni ed il costruttivo confronto tra di esse potrà nel giro di 48 ore ovviare alle deficienze burocratiche di chi, ancora oggi propugna azioni eclatanti che a nulla hanno a che veder con il bene dell’aeroporto di Comiso, tentando di offuscare le proprie responsabilità".
Lombardo: Il pasticciaccio brutto di Comiso. Il video
"Su Comiso occorre fare valere i diritti della Sicilia. C'e' un pasticcio compiuto in passato.
L'aeroporto e' stato realizzato con fondi europei e senza il contributo del governo centrale. Esiste il sedime di quello che era l'aeroporto militare. Il pasticcio e' stato fatto con una serie di storie che andranno verificate dal punto di vista giuridico, dai governi nazionali e forse anche dal comune di Comiso. In tutti i documenti l'aeroporto di Comiso e' stato considerato di rilievo nazionale e non posso consentire, perche' farei un torto a Comiso, ai cittadini di quella provincia e a tutta la Sicilia, che ora di soppiatto e senza che nessuno se ne debba accorgere, venga declassato a livello regionale". Lo scrive sul suo blog il governatore siciliano Raffaele Lombardo, in riferimento alle ragioni per cui la Regione siciliana, non ha firmato, oggi a Roma, il protocollo di intesa per la cessione delle aree dell'ex base Nato alla Regione. "Se si tratta di trasferire il sedime e se questo non puo' andare direttamente al comune - aggiunge - la Regione fara' da 'stazione di transito', ma non possiamo tollerare che tra le righe quell'aeroporto venga ridotto a rango regionale il che potrebbe comportare che i servizi di controllo Enac, molto costosi, e i servizi di sicurezza vengano a gravare sulla Regione. Non si capisce il motivo per cui Ancona o La Spezia che hanno un volume di traffico irrisorio debbano avere questi servizi pagati dallo stato. Noi saremmo anche disposti a pagarceli da soli. Ma ci comincino a consentire, in omaggio al federalismo, di trattenere la corrispondente cifra delle accise petrolifere". Conclude Lombardo: "Vogliamo cominciare con il federalizzare i trasporti? Se questi costano 100 ci consentano di trattenere 100 delle accise petrolifere. E' questo il federalismo fiscale. Vediamo se questa amministrazione regionale e' sprecona e cialtrona oppure se governa meglio di come non sappiano fare da Roma. Io mi auguro che non ci siano compartamenti ascaristici della classe politica siciliana, che e' messa li' con la coda in mezzo alle gambe e la lingua di fuori in attesa di firmare purchessia".
L'on. Nino Minardo incredulo
"Non riesco ancora a comprendere perche' la Regione continua a fare i capricci - commenta il deputato nazionale Nino Minardo - tutto e' chiaro, e' evidente che sara' nostro compito ricercare i fondi statali, ma cio' non puo' essere inserito nel protocollo dato che l'aeroporto Magliocco e' privato. Stiamo rischiando di perdere una occasione unica - aggiunge Minardo - non riesco nemmeno a immaginare che tutto il lavoro fatto fino ad oggi possa saltare, sarebbe inconcepibile".
L'on. Pippo Digiacomo: L'aeroporto non serve ai deputati nei weekend
“Non credo che la giornata di ieri sia stata una brutta giornata per l’aeroporto di Comiso”. E’ moderato l'on. Pippo Digiacomo, sulla vicenda dell’aeroporto di Comiso e dopo la fumata nera di ieri a Roma. “Quantomeno – dice – si sono definite le posizioni. Lo Stato ha confermato l’assoluto disinteresse per il sedime sul quale insiste l’impianto, la Regione Siciliana conferma l’interesse strategico nazionale dell’aeroporto di Comiso. Cosa del resto ribadita anche da Assindustria e dal suo presidente Taverniti che, per esempio, partners e investitori li ha trovati in giro per l’Europa e per i Paesi Arabi, purtroppo non a Roccalumera.
Ma, dice Lombardo, tutto questo deve essere formalizzato – aggiunge il parlamentare del Pd – perché da qualche secolo, in Sicilia, alle buone intenzioni non seguono i fatti, e cita a questo proposito l’annosa questione delle accise sui prodotti petroliferi. Ora, se la Regione indica come altamente strategico l’aeroporto è ovvio che s’impegna, negli anni, a sostenerlo, aiutarlo, collegarlo, promuoverlo, inserirlo nei programmi d’investimento e di potenziamento. Insomma la posizione del presidente Lombardo implica un’attenzione speciale e per il nostro territorio e per la nostra provincia. Noi abbiamo pensato al resto: a costruire l’impianto, trovare i gestori, vincolare centinaia di ettari di terreno su tre comuni per poterlo negli anni ulteriormente sviluppare. A questo punto credo che lo Stato debba fare fino in fondo la sua parte, garantendo senza limiti temporali i servizi che garantisce anche ad aeroporti che sono serviti e servono a portare ministri e deputati a casa nei fine settimana, regolarmente in passivo clamoroso che la pubblica amministrazione deve poi in qualche modo ripianare. Comiso, invece, non è costato nulla a nessuno, anzi ha sempre pagato tutti, compreso l’ENAC, e ha una società con un sacco di soldi in banca per farlo partire e anche bene (ma non certamente per buttarli nell’incertezza, quei soldi).
Avuta questa formale rassicurazione non credo che la Regione Siciliana abbia alcun problema a firmare tutto ciò che c’è da firmare. Personalmente – conclude Digiacomo – sono fiducioso che lo Stato non può tradire in questo modo l’impegno preso nove anni fa, deve dare certezze a lungo termine e deve mettere tutti in condizioni di potere lavorare e investire senza preoccupazioni di scadenza di termini: i gestori neanche un bar potranno concedere senza garanzie a lungo termine, altro che depositi carburante, mezzi di rampa, e cose che ognuna di esse costa centinaia di migliaia di euro. Tra l’altro, conoscendo l’intelligenza e la laboriosità del mio popolo, produrremo attorno all’aeroporto tanto lavoro e tanta ricchezza che tra il dare e l’avere lo Stato ci guadagnerà”.
Redazione
21/05/2012 - 15:35
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18/05/2012 - 12:28
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6
01/09/2010 22:39
CONTINUATE A VOTARE BERLUSCONI E LOMBARDO?
v.t.
Ma che teatrino ridicolo. intanto l'aereporto non apre! e scommettete che alle prossime elezioni i vari onorevoli prometteranno di nuovo l'apertura dell'aereoporto.
5
01/09/2010 16:25
MA é VERO!"MEGLIO NON PARLARE"
concetto spadola
È vero meglio non parlare,si dice spesso!infatti io scrivo perché solo parlando possono crearsi degli incompresi madornali!qualche isolotto in grecia ha l'aeroporto per i charter!ma cisaranno forse mille abitanti enaturalmente delle belle strutture turistiche alberghiere!ma cosa devo aggiungere?la provincia di ragusa ne avrá sicuramente piú di mille o no!mi stó disgutando ad insistere e non dovrei scrivere piú in merito;invece io insisto perché sarebbe la piú grande sciocchezza della mia vita a star zitto e fare cosí il gioco di quelli che non vogliono far crescere la nostra amata provincia ragusana!come vorrei avere la sfera di cristallo magica per guardarmeli!eppure dovrebbero essere siciliani!ma no!non siamo piú ai tempi di romolo e remo!oppure si!ancora oggi nel 2010!potrei continuare ma chi vuol capire ha giá capito! affettuosi saluti da vienna da un sicliano che spera ancora!
4
01/09/2010 09:02
modicano doc...
Mi sta pariennu na cugghiuniata.....
3
31/08/2010 22:30
SI SAPEVA
P,Arcudi
Tutto questo gia si sapeva!!! e' inutile che minardo e company fanno sta manfrina!.lo sanno tutti che l'aeroporto di comiso fra qualche anno sara' una cattedrale nel deserto.
2
31/08/2010 19:56
LO RIDICO ANCORA
Pagliacci
1
31/08/2010 18:57
Ecco la prova dell'inefficacia della nostra classe politica. perchè finora, al di là dei comunicati stampa,… poco o nulla! la parte produttiva della nostra provincia, confindustria in testa, ha il dovere di prendere in mano le redini della questione spendendo la credibilità di cui gode e sopperendo a manchevolezze che si perdono nel tempo."