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Notizie della provincia di Ragusa e di Sicilia: Ragusa, Vittoria, Modica, Comiso, Scicli, Pozzallo, Ispica

Ragusanews.com, notizie della provincia di Ragusa e di Sicilia: Ragusa, Vittoria, Modica, Comiso, Scicli, Pozzallo, Ispica

Mercoledì 23 Maggio 2012 - Aggiornato 22/05/2012 20:22 - Online: 254 - Visite: 8388607

02/09/2010 22:29

Notizia letta: 1313 volte

Lombardo scrive a Berlusconi: Comiso non si declassa

Lo scalo deve mantenere l'interesse nazionale

Lombardo scrive a Berlusconi: Comiso non si declassa

Palermo - "No al declassamento di Comiso ad aeroporto regionale, la Regione firmera' a condizione che l'aeroporto venga considerato di interesse nazionale e che gli oneri occorrenti all'espletamento dei servizi, come Enav e vigili del fuoco, necessari ad assicurare la funzionalita' dell'aerostazione, siano a carico dello Stato. Cosi' come gia' avviene per altri aeroporti come quelli di Ancona o La Spezia, che hanno un volume di traffico irrisorio se messo a confronto".

Lo ribadisce il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, in un lettera a firma anche dell'assessore per le Infrastrutture Luigi Gentile, inviata, oggi, al presidente del Consiglio dei Ministri, ai ministri competenti e all'Enac. Una lettera nella quale Lombardo spiega i motivi per cui la Regione ha rinviato la firma del documento prevista per ieri. "Un passaggio del protocollo lascia, infatti, perplessi - sottolinea Lombardo -. Si tratta, in particolare, dell'articolo 4 nel quale si dice '... ed acclarato, allo stato, l'interesse non nazionale...'".

Per la Regione, come si evidenzia nella lettera, questo riferimento puo' essere rivolto unicamente al mancato interesse dello Stato in ordine alle aree del sedime dell'ex aeroporto militare di Comiso. Con questo, le amministrazioni statali non dovranno sottrarsi dall'assicurare il proprio contributo agli oneri occorrenti all'espletamento dei servizi di stato Comiso.

Il presidente della Regione ribadisce che "al riguardo, e' appena il caso di ricordare che l'aeroporto civile di Comiso, di II^ categoria, al pari di quanto contenuto in tutti i documenti in cui e' stata prevista la realizzazione dell'infrastruttura aeroportuale, e' da considerarsi un aeroporto ricompreso nella rete degli aeroporti nazionali".

 

 

Aeroporto: la Regione deve fare la sua parte.

 

"L’aeroporto di Comiso deve subito diventare operativo. Per raggiungere questo obiettivo la deputazione iblea, al completo, deve attivare una forte azione di protesta”.

Così dichiara l’on. Orazio Ragusa che, preoccupato per l’evolversi della vicenda, ritiene indispensabile – senza distinzione di coloritura politica – far sentire in modo forte la voce della provincia di Ragusa.

“Propongo – aggiunge Orazio Ragusa – l’attivazione di uno specifico Comitato per l’Aeroporto di Comiso”.

 “Siamo tutti d’accordo che gli oneri occorrenti all'espletamento dei servizi a supporto dello stesso Aeroporto, necessari ad assicurare la funzionalità dell'aerostazione, devono essere sostenuti dallo Stato”. “Questo però – sottolinea Ragusa – non può diventare un pretesto per un disimpegno del Governo regionale che non firma l’accordo e non cerca soluzioni alternative”.

“Sono convinto conclude Orazio Ragusa che in ogni caso l’aeroporto deve diventare operativo, anche a costo che la regione Sicilia trovi le necessarie risorse per coprire i costi necessari”.

“L’impegno diretto della Regione potrebbe diventare, in questo modo, il primo segnale concreto di interesse verso questa laboriosa Provincia”.

 

 

Nino Minardo: Chi è contro la firma è contro l'aeroporto

Faccio appello al Governatore della Regione on.le Raffaele Lombardo perché firmi il protocollo d’intesa che passa dallo Stato alla Regione le competenze sul sedime aeroportuale di Comiso, in modo che si sblocchi definitivamente l’iter e ci possiamo avviare davvero verso l’apertura dello scalo.

E questo anche sulla scorta del contenuto della lettera che il Presidente dell’ENAC dott. Vito Riggio ha inviato al Presidente della Regione, in cui spiega che c’è davvero il pericolo di vanificare anni di lavoro e di impegno delle Istituzioni e della Gente di questa provincia, sull’altare di un diniego che rischia di avere come conseguenza la delusione di un intero territorio e dell’intera popolazione iblea, che si è sempre distinta per civiltà, correttezza e rispetto. E questa delusione sarebbe enorme ed irreversibile.

Se il Governatore, dopo aver scritto al Presidente Berlusconi, riuscirà a trovare ristoro al suo aut aut perché sia lo Stato a far fronte agli impegni economici nei confronti dello scalo ibleo, sarà una grande conquista e ne saremo ben lieti, riconoscendoglielo come merito esclusivo. Ma, alla luce di ciò che è oggi e di quanto detto e scritto sugli atti ufficiali in questi mesi, il rischio è che si tiri troppo la corda e che essa si spezzi, con l’unica conseguenza di annullare anni di  impegno e di lavoro per vedere aperto l’aeroporto di Comiso.

Io credo che chi ha cuore le sorti dell’aeroporto di Comiso ha un solo modo per dimostrarlo: firmare il protocollo d’intesa Stato-Regione. C’è tutto l’impegno dello Stato intanto di farsi carico degli oneri economici d’avvio della struttura, curando i servizi di assistenza al volo, per i primi tre anni; e che c’è anche la disponibilità a parificare Comiso ad altri aeroporti italiani. E chi dice di rappresentare (ed amare) prima di tutto questa provincia e la sua gente e solo poi la sua appartenenza politica, lo dimostri con i fatti, facendo leva sul Governatore perché dia il via libera alla firma in calce a quel protocollo.

Chi dirà no a questa firma, dirà NO all’aeroporto di Comiso, girerà le spalle alla provincia di Ragusa ed al suo futuro e scriverà la parole fine sui sogni di quei Siciliani che vogliono una Sicilia migliore. La provincia di Ragusa è piccola ma fatta di gente laboriosa e capace e che, se messa in condizione di determinare il suo domani (e l’aeroporto di Comiso è il DOMANI di questa provincia), può dare tanto ad un’intera Isola.

Siamo pronti ad azioni di protesta serie e coscienziose, che non siano roba da copertina o di facciata ma abbiano sostanza; ci mobiliteremo come territorio, se tutto lo sforzo fatto in questi anni sarà vanificato, mortificato da scelte sbagliate e se tutti i passi compiuti verso l’apertura dell’aeroporto di Comiso, venissero annullati da decisioni deleterie e gravi.

 

 

Redazione

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