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Notizie della provincia di Ragusa e di Sicilia: Ragusa, Vittoria, Modica, Comiso, Scicli, Pozzallo, Ispica

Ragusanews.com, notizie della provincia di Ragusa e di Sicilia: Ragusa, Vittoria, Modica, Comiso, Scicli, Pozzallo, Ispica

Mercoledì 23 Maggio 2012 - Aggiornato 22/05/2012 20:22 - Online: 285 - Visite: 8388607

05/09/2010 14:39

Notizia letta: 1731 volte

La città che volle farsi Re

Perchè Ragusa provincia, e Modica...

La città che volle farsi Re

Usa - Forse non tutti sanno, tra giovani e meno giovani, l’ aneddoto di come Ragusa divenne provincia.

Sui testi storici tutti sanno che il merito va dato alle capacita’ politiche di Pennavaria, ma non tutti sanno quale carta vincente gioco’ Pennavaria;

Presto detto: Pennavaria fece di tutto per far si che il Duce Benito Mussolini facesse una visita a Ragusa, insignificante paesino ai confini del suo impero italico, in un lembo di Sicilia privo di qualsiasi struttura se non la ferrovia, per il resto, zero assoluto, ma con una particolare peculiarita’ nei suoi abitanti, vestivano di nero, si, proprio cosi, da una parte le donne sempre in lutto perenne, e da una parte gli uomini che stavano anche loro in “ camicia nera”.

Quando Mussolini arrivo’ a Ragusa, la popolazione piu per curiosita’ dell’evento piu che memorabile che per fede politica era li ad accoglierlo gia’ fuori dal centro abitato, ossia dove oggi inizia il viale Europa e via Archimede.

Da quel che si racconta Mussolini e il suo seguito restarono sbalorditi, non credevano a propri occhi che tutta una cittadina era fascista, tutti camicia nera, tante che prolungo la sua visita e addirittura si fece anche dei bagni a Marina di Ragusa, il gioco era fatto, Ragusa ebbe il titolo di provincia. Pennavaria gioco bene le sue carte, e tolse con uno scacco matto il titolo a Modica, cittadina molto piu ricca dal punto di vista storico e culturale oltre che economico.

Cosi per Ragusa inizio’ la trasformazione con la realizzazione di ingenti opera edilizie, dal ponte, all’ ospedale, alla piazza impero, insomma da una borgata Agricola divento’ citta.


Ho voluto fare questa premessa, perche’ per una citta’ che volle farsi “RE”, in effetti dopo ci si deve aspettare che si comporti e mantenga lo status di rappresentanza, ma in effetti cosi non e’ stato e forse non lo e’ mai stato, e la storia ci e’ testimone di cosa sia riuscita’ a fare per il suo territorio, praticamente quasi nulla, una Diga realizzata dopo 40 anni e allo stato attuale solo un lago per pescatori, un aeroporto che mai vuole “ Decollare “ , un porto anchesso a Pozzalo nato (e questo sono in pochissimi a saperlo) grazie all’ interesse degli americani al tempo della crisi dei missili, difatti il progetto e fatto per permettere alle portaerei americani di attraccare, altrimenti ancora si aspetterebbe, una inesistente rete di collegamento con Catania e da li al resto del mondo, ed I collegamenti stessi via autobus (unico mezzo pubblico) sono effettuati specie in passato con mezzi fatiscenti, un non ritorno economic per lo sfruttamento del gas e petrolio, mi fermo qui perche la lista sarebbe kilometrica.


Ma su questi argomenti ci si potrebbe discutere all’ infinito perché da ogni parte si solleverebbero tante obiezioni ed ognuno politico o non troverebbe scusanti , ma su quello che veramente vorrei sapere, e quali scusanti ci sono in merito a questo e’: come e’ possible che sono due mesi che sono qui in visita a Ragusa e non sono riuscito a vedere un vigile urbano in servizio nelle vie del centro, e dico tutto il centro cittadino, e se e’ per questo avro’ visto si e no’ 4 volte in due mesi passare delle auto di polizia e carabinieri, l’ abbandono piu assoluto.


Ho avuto modo di visitare Scicli Modica, Pozzallo, Comiso, e tutte le volte che passavo per il centro, immancabilmente la presenza dei vigili non mancava, per sopperire alle necessita’ di turisti e dei cittadini stessi.


Da tutto questo questo deduco il perche del proliferare dell’ incivilta’ e dell’ arroganza nelle vie cittadine da parte degli automobilisti, fenomeno oramai consolidato, e confermatomi dale tante persone con cui ho avuto modo di confrontarmi.

Una Città allo sbaraglio, e ho avuto prova di questo quando giorni fa sono intervenuto a soccorrere una giovane motociclista’ dove piu volte sollecitato il 113 la pattuglia e’ arrivata dopo un ora e quaranta minuti, e alle mie rimostranze sia l’ operatore del 113 che la pattuglia dei vigili mi hanno invitato ad esporre denuncia alla procura della Republica, adducendo che gli avrei fatto un favore ad entrambi, ebbene per vedermi tutto il film, l’ indomani sono andato in procura, ebbene, mi hanno risposto che era tempo perso esporre denuncia, perche il tutto rientra nella normalita’ del servizio.


Carissimi amici io vivo negli Stati Uniti e vi posso dire che oltre a questo ho vissuto anche in paesi asiatici, africani, e del blocco sovietico, e vi posso dire che oggi come oggi l’ Italia non e’ paragonabile neanche al Sudan o ad Haiti, l’ Italia fa testo a se stessa, e non ha nessuna giustificazione perche’ la civilta’ nel mondo l’ abbiamo portato noi.

 

                                      Matteo Giuca

                                 Stati Uniti d'America

Lettera firmata

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