Lunedì 06 Febbraio 2012 - Aggiornato 05/02/2012 21:09 - Online: 86 - Visite: 8388607
08/09/2010 19:46
Notizia letta: 1596 volte
Pozzallo - Nel variegato fenomeno dell’abusivismo commerciale, inteso come commercializzazione di beni in mancanza di autorizzazioni prescritte o di beni non previsti in quelle concesse, la contraffazione assume sempre di più le vesti di un fenomeno avente gravi ripercussioni in ambito economico e sociale, sul corretto funzionamento del mercato interno, ma soprattutto dal punto di vista della tutela dei consumatori e della sicurezza dei prodotti.
La Guardia di Finanza è la forza di polizia deputata al contrasto di questa forma di attività illecita e continuamente si prodiga affinchè la buona fede dei consumatori non venga tradita da disonesti commercianti che mettono in vendita capi di scarsa qualità e manifattura all’oneroso prezzo di altri griffati.
Durante un controllo mirato in tale ambito i finanzieri in forza al Nucleo Mobile della Tenenza di Pozzallo hanno appurato che un negozio del centro della cittadina marinara aveva posto in vendita dei capi riportanti un noto marchio di abbigliamento che però presentavano delle anomalie rispetto ad altri della stessa griffe.
Infatti, detti indumenti erano privi di simboli e di segni distintivi che caratterizzano l’originalità della merce commercializzata. I 9 capi in questione, il cui numero è abbastanza esiguo, dal momento che trattasi di indumenti estivi, di fatto rimanenze di fine stagione (molti altri di questa tipologia sono già stati venduti ad acquirenti ignari), sono stati posti sotto sequestro dalle fiamme gialle di Pozzallo.
Per il titolare della boutique è scattata una denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica di Modica per aver commesso il reato di cu all’art. 474 del codice penale, avendo posto in vendita prodotti contraffatti.
L’elemento preoccupante della vicenda e che deve far riflettere gli “amanti dello shopping” risiede senza dubbio nel fatto che a vendere questo tipo di merce non era il solito ambulante delle feste di paese, ma un negozio del corso principale di Pozzallo. Sono in corso ulteriori accertamenti finalizzati all’individuazione della provenienza illecita della merce.
Il concetto di contraffazione ha subito una profonda evoluzione nel corso degli ultimi vent’anni, estendendosi dal suo senso originario, rilevabile dagli artt. 473 e 474 del c.p., ad un senso molto più ampio, che ricomprende ogni uso non autorizzato degli elementi distintivi di un prodotto, compresi il marchio e la sua forma esteriore, applicati in modo sistematico e su ampia scala, sia sotto il profilo quantitativo che geografico.
Redazione
30/01/2012 - 14:19
CulturaRoma
03/02/2012 - 12:40
CulturaDipendenze
03/02/2012 - 09:01
AttualitàComiso
03/02/2012 - 09:10
GiudiziariaScicli
31/01/2012 - 11:50
CronacaRagusa
30/01/2012 - 20:24
CronacaScicli
03/02/2012 - 09:22
AttualitàCatania
02/02/2012 - 09:02
CronacaScicli
05/02/2012 - 19:02
CronacaSisma
02/02/2012 - 13:34
CronacaScicli
30/01/2012 - 14:19
CulturaRoma
6
03/02/2012 - 09:45
AttualitàRagusa
4
03/02/2012 - 09:01
AttualitàComiso
3
03/02/2012 - 20:01
AttualitàScicli
3
30/01/2012 - 23:33
SportScicli
2
28/01/2012 - 18:48
AttualitàRagusa
1
29/01/2012 - 12:29
AppuntamentiScicli
1
28/01/2012 - 16:28
AttualitàModica
1
02/02/2012 - 15:18
CulturaMadrid
1
02/02/2012 - 13:34
CronacaScicli
1
La redazione di Ragusanews.com non è responsabile di quanto espresso nei commenti. Il lettore che decide di commentare una notizia si assume la totale responsabilità di quanto scritto. In caso di controversie Ragusanews.com comunicherà all'autorità giudiziaria che ne facesse richiesta, tutti i parametri di rete degli autori dei commenti.
2
13/09/2010 10:01
VOGLIAMO IL NOME DEL NEGOZIO.
UNU A CASU.
Vogliamo sapere il nome del negozio, o per lo meno qualke informazione in più per capire di quale negozio stiamo parlando.
1
09/09/2010 10:11
IL NOME
incazzato
Se veramente si vuole tutelare il consumatore bisogna scrivere il nome del negozio e relativo titolare. che schifo d'informazione è questa?