Giovedì 24 Maggio 2012 - Aggiornato 24/05/2012 01:13 - Online: 198 - Visite: 8388607
27/09/2010 17:16
Notizia letta: 2729 volte
Le rappresentazioni figurative nelle arti visive, vivono in uno stato di confusione. Della cancellazione dei recinti disciplinari, non si può essere che contenti. La confusione delle contaminazioni, però, non sono da agevolare.
Certo mutui scambi tra fotografia e pittura sono sempre esistiti. La fotografia è figlia del ricerche sul tema disegno. Negli ultimi anni, con l’introduzione delle riprese digitali e le elaborazioni conseguenti … quella linea sottile ma resistente che separava i due ambiti è diventata trasparente e le invasioni di campo - sono senza rigore critico - hanno generato smarrimento.
Tra pittori e fotografi il territorio di sperimentazione è ampio. Il bisogno di iperrealismo del secolo scorso, portò i pittori a riprodurre - con i loro strumenti - una realtà più vera del vero. Oggi la fotografia elaborata fino a non essere in niente evocativa della realtà, porta i fotografi a lavorare i terreni dell’ideatività artistica.
Le foto proposte nella mostra, sono “purissime”. Non richiamano in nessun modo la pittura, e trattengono i limiti del mezzo - senza scavalcamento di barriere d’ambito - riconoscendo l’unicità dell’espressione figurale. Sono, queste fotografie, delle scenografie che aspettano che qualcosa accada. Delle quinte dove gli esseri umani non appaiono mai. Un paesaggio urbano a tratti metafisico, dove si avverte come un minaccioso e incombente silenzio, come in presagio di qualcosa in fieri. L’architettura appare muta e accondiscendente testimone al di sopra delle parti, sdegnosamente appartata dalle umane vicende.
Ellj Nolbia
Ci sono, in queste fotografie, le pause del
l’anima e l’alitare del tempo. Come le
litografie e le incisioni che illustravano
una volta i luoghi che inconsciamente si
volevano salvare, queste immagini fermano
Castiglione nella sua vera luce,
meno crudele di quella dell’estate.
E dentro di essa, lenta, si avverte la
natura più nascosta del luogo, una sorta
di solitudine felice senza la presenza di
essere umani e dei congegni del nostro
disumano perderci.
Franco Antonio Belgiorno
Redazione
21/05/2012 - 15:35
AttualitàScicli
22/05/2012 - 16:41
CronacaScicli
18/05/2012 - 12:28
CronacaRagusa
22/05/2012 - 20:22
CronacaScicli
14/05/2012 - 23:40
CulturaUn Uomo Libero racconta
2
17/05/2012 - 11:55
AttualitàScicli
2
21/05/2012 - 15:35
AttualitàScicli
2
20/05/2012 - 14:56
AttualitàScicli
1
Per poter commentare i post devi essere registrato al sito di Ragusanews.com
Se sei già nostro utente esegui il Login nel form sottostante oppure registrati ora se non sei ancora registrato.
Se non ricordi più le tue credenziali di accesso clicca su recupera password.
La redazione di Ragusanews.com non è responsabile di quanto espresso nei commenti. Il lettore che decide di commentare una notizia si assume la totale responsabilità di quanto scritto. In caso di controversie Ragusanews.com comunicherà all'autorità giudiziaria che ne facesse richiesta, tutti i parametri di rete degli autori dei commenti.
1
28/09/2010 10:18
TRA ARTE E ARTISTICO
Tina Modotti, a pag. 43, dice:
sempre, quando la parola "arte" e "artistico" vengono applicate al mio lavoro fotografico, io mi sento in disaccordo. questo è dovuto sicuramente al cattivo uso e abuso che viene fatto di questi termini. mi considero una fotografa, niente di più. se le mie fotografie si differenziano da ciò che di solito si produce in questo campo, è precisamente perchè io cerco di fare non arte, ma oneste fotografie, senza distorsioni o manipolazioni. la maggior parte dei fotografi va ancora alla ricerca dell'effetto "artistico", imitando altri mezzi di espressione grafica. il risultato è un prodotto ibrido che non riesce a dare al lavoro la caratteristica più valida che dovrebbe avere: la qualità fotografica.