Giovedì 24 Maggio 2012 - Aggiornato 24/05/2012 01:13 - Online: 209 - Visite: 8388607
03/10/2010 10:06
Notizia letta: 2452 volte
Modica -- Sarà processato con il rito abbreviato Anis Khalifa, in atto detenuto, accusato della violenza sessuale nei confronti della dottoressa di turno alla Guardia Medica di Scicli, la notte tra il 17 ed il 18 marzo scorso. E’ stata, tra l’altro, fissata l’udienza davanti al Giudice per le Udienze Preliminari del Tribunale di Modica: comparirà, difeso dall’avv. Francesco Giardina, il prossimo 23 dicembre. La Procura della Repubblica aveva chiesto il processo con il giudizio immediato. Ad Anis Khalifa sono contestati: violenza sessuale aggravata, rapina aggravata, lesioni personali aggravate, porto illegale di un coltello, sempre con l’aggravante, e violazione di domicilio aggravato. Sono già pronte le costituzioni di parte civile. La vittima lo farà attraverso l’avv. Salvo Maltese, ma anche l’Ordine Provinciale dei Medici sembra intenzionato a percorrere la stessa strada tant’è che ha già incaricato l’avv. Giovanni Di Stefano del Foro di Ragusa. Com’è noto, precedentemente, nel corso di un incidente probatorio, il consulente tecnico d’ufficio aveva confermato che il profilo genetico ricavato dalle tracce biologiche repertate nei luoghi della violenza e sulla vittima era identico a quello dell’indagato. Quella notte un giovane si era introdotto con violenza all’interno della Guardia Medica di Scicli, e dopo aver sfondato con un calcio la porta d’ingresso, aveva puntato un coltello alla gola della dottoressa in servizio, e l’aveva trascinata in una stanza interna del presidio, usandole dapprima brutalmente violenza e rapinandola, quindi, del denaro e di un telefonino. Le efferate modalità della violenza avevano provocato alla donna la frattura della tibia della gamba sinistra. Le ricerche del criminale, immediatamente effettuate da parte dei carabinieri di Modica sulla base della descrizione fornita dalla vittima, portavano all’individuazione di Anis Khalifa che era fuggito a Tolone, in Francia, dove aveva preso alloggio in un albergo. Qui era stato arrestato per immigrazione clandestina in territorio francese.
Il 24.marzo successivo, su richiesta del pubblico ministero, Francesco Puleio, era stata applicata nei confronti del giovane la misura coercitiva della custodia cautelare in carcere, eseguita dai carabinieri allorquando Khalida veniva accompagnato alla frontiera con l’Italia dalle Autorità francesi. Interrogato sui fatti, l’indagato aveva ritenuto di avvalersi della facoltà di non rispondere.
Saro Cannizzaro
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4
05/10/2010 09:07
DOMICIOLIO AGGRAVATO? RITO ABBREVIATO?
cittadino
Per quanto sia grave quello che è successo quella notte trovo da ridire anch'io sulla "violazione di domicilio aggravato". ma anche sull'applicazione del cosiddetto "rito abbreviato". dato le lungaggini da tempi biblici in cui versa l'attuale giustizia italiana si fa sempre più ricorso a questo strumento che eufemisticamente viene definito "abbreviato". e' una vergogna. ho personalmente subito un processo civile lungo 19 anni dove avevo ragione al 100%. e il tribunale mi ha pure fatto pagare la ritenuta d'acconto all'avvocato (che aveva scelto il giudice) per la ripartizione dei proventi del fallimento. posso anche pagare la ritenuta d'acconto ma l'avvocato me lo vorrei scegliere io. buffoni. la "giustizia di berlusconi" è diventata in questo paese.
3
04/10/2010 15:37
LA DIGNITà VIOLATA
anonimo
Altro che violazione di domicilio!e se invece di quella dottoressa ci fosse stata una tua parente forse avresti capito meglio la violazione.
2
03/10/2010 21:31
Il problema di chi ha scritto il commento precedente è se ci sia o meno la violazione di domicilio...mha, le persone sono proprio assurde...invece di pensare a ciò che è succeso quella notte e a ciò che ha dovuto subire la dottoressa...che assurdità!
1
03/10/2010 02:24
Violazione di domicilio aggravato? perchè violazione di domicilio se la guardia medica è pubblica? forse perchè è stato intimato di uscire, altrimenti nn mi spiego...