Giovedì 24 Maggio 2012 - Aggiornato 24/05/2012 01:13 - Online: 232 - Visite: 8388607
14/10/2010 15:28
Notizia letta: 2941 volte
Pozzallo - Quattro auto e un furgone di proprietà dell'agenzia di pompe funebri Bonvento sono stati incendiati stanotte in via Quasimodo.
Distrutti un Mercedes Vito e una Kia Picanto. Danneggiate anche un Craysler Voyager, una Kalos Daewoo e una Toyota Atos.
Indagano i carabinieri.
L’on. Ammatuna sul raid incendiario a Pozzallo: “occorre una vera e propria operazione di intelligence per porre freno al ciclico susseguirsi di tali fatti”.
“Gli eventi delittuosi verificatisi questa notte a Pozzallo sono l’ennesima prova di una escalation di violenza che ormai, da qualche tempo a questa parte, va intensificandosi. Purtroppo siamo stati facili profeti quando, in passato, abbiamo lanciato l’allarme sulla recrudescenza di tali fatti, chiedendo grande attenzione per quanto si stava verificando. Nutriamo grande stima per le forze dell’ordine e per la magistratura, ma siamo convinti che ormai non sia più procrastinabile l’avvio di una vera e propria operazione di intelligence per porre freno al ciclico susseguirsi di comportamenti criminali a Pozzallo. Occorre che si adoperi una chiave di lettura complessiva di tali fatti, che vada bel aldilà del singolo evento e che trovi il filo rosso che li unisce. Pozzallo, dopo un periodo di pax sociale e di sviluppo economico, sta tornando indietro di decenni, sta balzando di nuovo agli onori della cronaca per eventi che nulla hanno a che fare con il tasso di civiltà che caratterizza i suoi abitanti. Dobbiamo operare tutti il massimo sforzo, ognuno per il ruolo che occupa, per tentare in sinergia di combattere questo disegno criminoso”.
Il sindaco: Troppi interessi attorno ai morti
L’Amministrazione Comunale di Pozzallo esprime preoccupazione per l’atto intimidatorio compiuto la notte scorsa in danno della ditta Bonvento con l’incendio di 5 automezzi e danni alle abitazioni di alcuni residenti.
Al di là delle ipotesi investigative, su cui l’Amministrazione Comunale nutre fiducia totale negli inquirenti, al di là della potenziale ipotesi di regolamento dei conti tra ditte impegnate nei servizi cimiteriali, la preoccupazione che si manifesta è quella dello strumento intimidatorio e della violenza per fare valere ragioni commerciali ed imprenditoriali, che potrebbero essere risolte correttamente sia in sede giudiziale che extragiudiziali.
Il ripetersi di episodi delinquenziali, connessi con il Cimitero e con tutto l’indotto, determina legittima preoccupazione dei cittadini, di cui l’Amministrazione Comunale si fa interprete, chiedendo con maggior forza ed urgenza al Prefetto la messa in funzione della videosorveglianza, assicurata da anni e macerata nelle pastoie della burocrazia.
Redazione
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14/10/2010 19:11
TROPPI INTERESSI ECONOMICI SUI FUNERALI
cittadino ragusano
Mi sembra la scoperta dell'acqua calda. non ci vuole molto a riscontrarlo del resto. diverse migliaia di euro per un funerale il cui servizio reso dalle pompe funebri si riduce a: una decina di manifesti di lutto appesi, una station-wagon per portare la bara al cimitero, una bara che dopo pochi giorni sottoterra si marcirà, quattro persone per portare la bara che magari si fumano una sigaretta durante la cerimonia di fronte alla chiesa, e un ufficio di pochi metri quadri che fa da base agli affari. io ci metto mesi a guadagnare quello che realizzano loro in due-tre giorni. bah.