Giovedì 24 Maggio 2012 - Aggiornato 24/05/2012 01:13 - Online: 227 - Visite: 8388607
20/10/2010 16:52
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Ragusa - Il sottoscritto consigliere provinciale Bartolo Ficili, tenuto conto che le palme danno una connotazione tipica ed insostituibile al paesaggio ibleo sia urbano che extraurbano, in particolare, e all’’intero paesaggio siciliano rendendolo unico, per la sua armonia, nel contesto mediterraneo, vuole portare a conoscenza della S.V. lo stato di degrado e di abbandono cui, l’intero patrimonio di piante di palme, è stato ridotto.
La causa del suddetto degrado è dovuta all’infestazione di un pericoloso parassita comunemente noto con il nome di punteruolo rosso. Il (Rhynchophorus ferrugineus) coleottero originario dall’Asia meridionale, a causa della sua pervicace azione parassitaria sta annientando l'intero patrimonio di palme della provincia di Ragusa e dell’intera penisola italiana, ricordiamo che tale patrimonio è spesso costituito da piante secolari dall'inestimabile valore culturale ed economico.
Gli interventi sin ora adottati dagli enti pubblici competenti non hanno dato risultati efficaci nonostante, le ultime ricerche in campo fitosanitario abbiano realizzato dei prodotti specifici in grado di contrastare il punteruolo rosso autorizzati dalla stesso Ministero della salute. La mancanza di un efficace contrasto al parassita in oggetto si deve attribuire alla carenza di incisività e costanza nell’azione di contrasto della diffusione dello stesso parassita. Più in generale si potrebbe pensare alla mancanza della necessaria sensibilità da parte di tutti gli amministratori preposti alla tutela del patrimonio arboreo e paesaggistico sia a livello statale, sia a livello regionale.
Oggi forse siamo ancora in grado di poter porre rimedio alla definitiva estinzione delle palme sul territorio italiano e siciliano, cercando di intervenire con i suddetti prodotti (approvati dal Ministero della salute). Per tutte queste ragioni si rende necessario un forte intervento di tutte le autorità al fine di salvaguardare le piante superstiti. Voglia Ella farsi portavoce di questa proposta di efficace intervento rivolto ai Ministeri dell’agricoltura, del territorio e ambiente e ai bb.cc. oltre che agli Assessorati regionali all’agricoltura, al territorio e ambiente e ai bb. cc.
Redazione
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20/10/2010 20:42
LE PALME CHE NON CI SON PIù
abbiriddu
Vergogna per tutta l'amministrazione, avete fatto morire tutte le palme secolari di scicli,per non spendere una manciata di euro,perchè il costo dell'insetticida granulare,era veramente ridicolo .oh scusate voi aspettavate,l'aiuto dal ministero!!.
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20/10/2010 17:30
Punteruolo rosso
Caro consigliere ficili il rimedio c'è o meglio dire c'era. ovvero bastava adottore le misure di prevenzione messe a punto dall'ass. agr. e foreste e l'impiego dei prodotti autorizzati dal ministrero della salute, non ad emergenza inoltrata così come si è fatto (parlo per scicli e d'intorni) ma quando l'emergenza è scoppiata. forse sarebbe bastato dare più peso alla problematica e al valore paesaggistico e monumentale che le palme. adesso è inutile piangere e chiedere aiuto! bisognava agire quando era necessario di sicuro qualche risultato si sarebbe ottenuto.