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Giovedì 24 Maggio 2012 - Aggiornato 24/05/2012 01:13 - Online: 239 - Visite: 8388607

01/11/2010 16:25

Notizia letta: 1318 volte

Piano paesaggistico, parla Enzo Cavallo

In attesa dell'esito del ricorso al Tar

Piano paesaggistico, parla Enzo Cavallo

Ragusa - Le critiche e le prese di posizione contro l’adozione del piano paesaggistico, pur se abbondantemente giustificate, potrebbero rimanere senza alcun esito se, dopo la negata possibilità di revoca del decreto di adozione, il Tar non dovesse accogliere i ricorsi presentati  a seguito dell’avvenuta pubblicazione del provvedimento riguardante gli ambiti territoriali n.15,16 e 17.

La pubblicazione del piano infatti, oltre a far scattare le cosiddette clausole di salvaguardia in attesa della definitiva approvazione dello strumento territoriale, fa decorrere i vari termini amministrativi, previsti dalla legge, per il completamento delle prescritte procedure.

E’ per questo che, l’assessore provinciale allo sviluppo economico, Enzo Cavallo, nel rispetto delle esigenze espresse in più occasione dal territorio e dalle categorie produttive della provincia a seguito della adozione (da parte dell’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana su proposta della Soprintendenza di Ragusa) del Piano Paesaggistico Territoriale, si è rivolto alle Organizzazioni Imprenditoriali, datoriali e delle categorie produttive per ricordare che, per ottenere una possibile revisione del piano per attenuarne le conseguenze negative sul territorio e a danno della economia, è assolutamente necessario presentare, entro i termini prescritti, motivate e documentate “osservazioni” mirate a sostenere le peculiarità locali e la relativa vocazione produttiva, imprenditoriale ed economica .

Tenuto conto del fatto che l’adozione del piano già pubblicato è avvenuta senza una adeguata concertazione e senza la partecipazione delle categorie produttive e dei diversi soggetti portatori di interesse, quello delle “osservazioni” rimane l’unico strumento per mettere in discussione il piano e per tentare giungere ad un suo adeguamento alle reali e non sottovalutabili esigenze del territorio e delle imprese che su di esso operano e producono.

 

“In più occasioni – ha dichiarato l’assessore Cavallo - si è detto che l’adozione del piano e la introduzione di ulteriori limitazioni e prescrizioni e soprattutto  di nuovi vincoli, penalizzano il territorio perché ne bloccano o comunque ne frenano e ne limitano lo sviluppo. Dopo la presentazione, da parte degli Enti Locali, dei ricorsi al Tar, occorre produrre, da parte di tutti i portatori di interesse, le osservazioni che, una volta presentate, potranno e dovranno essere sostenute, con tutti i mezzi a disposizione, dai rappresentanti politici, categoriali e sindacali della provincia. Il tutto – ha concluso Cavallo - nella consapevolezza che il territorio va rispettato ma senza alcuna penalizzazione o freno per l’imprenditoria e per l’economia. In tale direzione il ruolo delle organizzazioni di rappresentanza è, a mio giudizio, quanto mai essenziale e determinante per la revisione, prima della sua definitiva approvazione, del piano adottato e pubblicato”.

 

Redazione

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