Giovedì 24 Maggio 2012 - Aggiornato 24/05/2012 17:09 - Online: 262 - Visite: 8388607
16/11/2010 15:34
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Modica - Indagine sulla Fondazione Teatro Garibaldi di Modica. La Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo a seguito di una circostanziata denuncia che è stata presentata nei giorni scorsi che riguarderebbe, in modo particolare, la vicenda legata all’interruzione dell’energia elettrica nell’antica struttura di Corso Umberto.
Nelle scorse ore ufficiali della Polizia Giudiziaria presso la Procura della Repubblica sono stati presso il Teatro Garibaldi ed anche a Palazzo San Domenico dove avrebbero acquisito documenti e preso atto dalla situazione attuale. L’improvvisa interruzione dell’energia elettrica per morosità al Teatro Garibaldi risale allo scorso mese di giugno mentre erano in corso le prove generali di uno spettacolo degli studenti dell’Istituto comprensivo “Santa Marta” che, di fatto, impedì di proseguire.
Da allora non ci sono stati molti spettacoli teatrali ma l’attività è stata svolta, compresa quella di normale routine. Pare che il problema riguardi il fatto che nonostante il distacco attuato dall’Enel, la struttura continui ad essere alimentata giacchè, secondo quanto si sosterrebbe nella denuncia, si utilizzerebbe un altro allaccio non autorizzato. In buona sostanza il Teatro sarebbe stato allacciato ad contatore intestato al Comune di Modica ma non installato per la struttura. Sarebbe un impianto per la fornitura dell’energia elettrica di un palazzo adiacente, anzi proprio confinante con il teatro e dove sono allocati alcuni uffici municipali. Nei fatti non si tratterebbe di furto giacchè non ci si è allacciati ad un impianto di terzi o all’illuminazione pubblica, solo che questa procedura non sarebbe regolare e, qualora, le ipotesi venissero accertate, potrebbe configurarsi la truffa.
L’indagine, dunque, riguarderebbe non il Comune di Modica ma specificatamente la Fondazione Teatro Garibaldi costituita lo scorso 28 gennaio e della quale fanno anche parte sei soci privati.
La replica di Buscema
Che al Teatro Garibaldi sia stata interrotta lo scorso giugno la fornitura di energia elettrica a causa del contenzioso tra l’Enel e il Comune di Modica, che a seguito di ciò l’Amministrazione si sia adoperata e si stia adoperando per cercare tutte le soluzioni possibili affinché al Teatro sia garantita una fornitura di energia elettrica sufficiente allo svolgimento degli spettacoli e che nel frattempo, pur di renderne possibile l’apertura per le attività ordinarie e per le visite turistiche, si stia utilizzando una fornitura proveniente da un altro contatore il cui intestatario è sempre il Comune di Modica, sono fatti che non sono stati e non sono un mistero per nessuno. Tutto è sempre stato fatto con la massima trasparenza e, peraltro, con la massima pubblicità, dal momento che la stampa non ha mai trascurato l’argomento e che noi stessi ci siamo preoccupati di rendere quanto più chiaro possibile il nostro impegno per rassicurare tutti che non avremmo mai corso il rischio di dover chiudere il Teatro a causa di questo pur grave e non certo secondario inconveniente.
E agire in modo trasparente vuol dire sempre sapere di agire nel rispetto delle regole e innanzitutto della legge, così come riteniamo che sia stato fatto anche nel momento dell’allaccio temporaneo al contatore degli uffici del Comune adiacenti al Teatro, che oggi è oggetto di indagine da parte dalla Procura della Repubblica di Modica. Il Comune ha infatti previsto, nel contratto di comodato con la Fondazione Teatro Garibaldi, di trattenere a proprio carico le spese relative all’energia elettrica (all’art. 3.2 è scritto che “per le utenze istituzionali l’Amministrazione comunale provvederà a sostenere la spesa e a valorizzare tale spesa quale contributo non monetario alla gestione della Fondazione”). Sostanzialmente, il Comune, seppur temporaneamente e come soluzione d’emergenza, non ha fatto altro che allacciarsi ad un proprio contatore per una fornitura che sarebbe stata comunque a proprio carico: è di tutta evidenza che abbiamo agito nella massima buona fede, ben lontani da qualunque ipotesi di furto, di abuso, tantomeno di truffa.
L’Amministrazione e gli uffici stanno garantendo, nell’assoluto rispetto e nell’assoluta fiducia per il lavoro della Procura della Repubblica, la massima disponibilità a chiarire tutti questi aspetti della vicenda su cui si sta indagando, com’era d’obbligo che si facesse a seguito di una denuncia. Ma ritengo anche necessario che di essi venga messa a conoscenza, con la stessa precisione, l’opinione pubblica, dal momento che la notizia ha già assunto un rilievo notevole, forse sproporzionato.
Indipendentemente da come si svilupperanno le conseguenze di questa indagine dal punto di vista penale, infatti, non posso non essere sinceramente rammaricato e non posso non biasimare il fatto che qualcuno, probabilmente agendo in modo anonimo e sicuramente non così bene informato sulle circostanze, abbia voluto affondare un colpo così basso –che potrebbe configurarsi nei termini della calunnia- al Comune e alla Fondazione insieme, forse nel tentativo di screditare l’immagine di prestigio e autorevolezza che il Teatro sta inequivocabilmente conquistando da due anni a questa parte. Tuttavia non temiamo che alcuno possa riuscirci, non certo agendo in modo vile e con un intento così gratuitamente demolitore, in cui non si riesce a vedere alcuna positività o alcuna ipotesi di tutela di qualsivoglia interesse, dal momento che non ce n’è uno che possa considerarsi compromesso.
Riteniamo piuttosto che l’unica cosa che sarebbe davvero utile e intellettualmente onesta, sarebbe dare atto di tutti gli sforzi che abbiamo fatto per dare vita alla Fondazione, per affidarle la gestione del Teatro Garibaldi e oggi per metterla nelle condizioni di continuare ad operare nonostante i problemi derivanti dalle difficoltà finanziarie del Comune, e quindi di tutti gli sforzi che la Fondazione stessa sta facendo per fare della propria attività di programmazione artistica una operazione culturale di elevatissimo livello, cosa che ci rende sempre più convinti della scelta che abbiamo fatto e sempre più orgogliosi di potercene far vanto come di un fiore all’occhiello della vita di questa Città.
Modica, 16 novembre 2010
Il Sindaco
Antonello Bucema
Interviene anche il Pd
Apprendiamo di un inchiesta da parte della procura di Modica, a seguito di una denuncia anonima, relativa alla fornitura di energia elettrica del Teatro Garibaldi.
La fiducia nell'attività della magistratura è massima e siamo certi che in questa come in qualsiasi altra occasione in cui si occuperà dell'attività diretta o indiretta dell'amministrazione Buscema non potrà che certificarne la cristallina regolarità.
Riteniamo che la presentazione di una denuncia anonima come sbocco di una serie di attività volte a trovare ad ogni costo il torbido anche laddove c'è sempre stata chiarezza e linearità non sottende ad una richiesta di giustizia ma ad un preciso doloso disegno volto a gettare fango su ciò che di buono si sta realizzando per la nostra comunità.
Pertanto invitiamo l'Amministrazione a presentare immediatamente la denuncia per calunnia e l'autorità inquirente a sanzionare chi segue scopi che con la Giustizia e con l'interesse dell'intera collettività hanno ben poco a che fare e nel contempo garantiamo il nostro apporto nei termini di mettere a disposizione degli inquirenti tutto ciò verremo ad apprendere sull'accaduto.
Noi oggi alla Fondazione Garibaldi e a tutti i suoi componenti, esprimiamo non solidarietà ma l' elogio per l'opera sin qui svolta essendone meritevole per le costanti difficoltà affrontate e superate e per i risultati raggiunti che sono uno dei fiori all'occhiello della vita della nostra città.
Il buon lavoro svolto e l'eccellente programmazione che quest'anno la Fondazione Garibaldi sta offrendo alla città, ricordiamo che la stagione musicale è stata lodata da importanti riviste nazionali del settore, lasciano solo alle menti malsane che alcuni componenti della Fondazione o lo stesso Sindaco da novelli ladri di biciclette si siano dati a manovre illecite come quelle oggi adombrate dai mass media e per le quali è in corso una regolare inchiesta.
Partito Democratico di Modica
Saro Cannizzaro
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