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Giovedì 24 Maggio 2012 - Aggiornato 24/05/2012 17:40 - Online: 253 - Visite: 8388607

26/11/2010 19:08

Notizia letta: 1150 volte

Vogliono tagliare la testa ad Alescio

Legge di riforma Asi

Vogliono tagliare la testa ad Alescio

 Il Consorzio Asi di Ragusa non venga trasformato in ufficio periferico della Regione. E’ questo il messaggio che esce fuori dall’incontro che si è svolto stamani all’ente consortile dove rappresentanti di istituzioni, sindacati e imprese si sono ritrovati per confrontarsi sulla legge di riforma delle Asi, in fase di discussione alla Regione. Sotto il coordinamento del presidente Asi, Rosario Alescio, sono intervenuti anche i deputati regionali Roberto Ammatuna, Pippo Digiacomo (entrambi del Pd) e Carmelo Incardona (Fli) che hanno assicurato un proprio supporto rispetto alle ipotesi di modifica della legge di riforma, così come stamani indicato anche dai rappresentanti dei Comuni, delle organizzazioni di categoria, dei sindacati intervenuti. A tutti i presenti è stata fornita una copia della mozione adottata lo scorso 12 novembre dal Consiglio Generale dell’Asi con cui si fa voti affinché “in sede di esame del disegno di legge di riforma siano sancite le prerogative di autogoverno dei territori quale condizione essenziale affinché la programmazione territoriale avvenga con il pieno coinvolgimento degli attori dell’economia locale”. E dall’assemblea di stamani, così come aveva fatto all’unanimità il Consiglio Generale, è stato lanciato un appello al presidente della Regione, agli assessori regionali e ai capigruppo parlamentari all’Ars affinché si possano ascoltare le esigenze del territorio salvaguardando il principio dell’autogoverno. E in questo senso si impegneranno, come hanno dichiarato, i parlamentari intervenuti. Roberto Ammatuna ha plaudito al coinvolgimento messo in campo dal Consorzio Asi che ha cercato di mediare le diverse posizioni in campo comportandosi da organismo tecnico e non politico. Pippo Digiacomo ha rimarcato la valenza della riforma prevista dalla Regione assicurando un occhio di riguardo per il territorio. Più battagliero Carmelo Incardona che ha invece contestato l’ipotesi di centralità prevista dalla riforma dicendosi disponibile ad una battaglia politica a Palermo. Il presidente Asi, Rosario Alescio ha tirato le fila apprezzando lo sforzo compiuto dall’assessore regionale Marco Venturi, con cui ha già avuto modo di confrontarsi, ma ribadendo anche la necessità di rispettare il territorio. “Sicuramente va salutato positivamente il lavoro svolto dall’assessore Venturi che sta cercando di procedere ad una positiva razionalizzazione pensando ad una politica nuova nella gestione delle aree industriali – ha dichiarato Alescio – L’auspicio è che le esigenze dei territori, le positive esperienze e le buone prassi siano tenute in considerazione. L’obiettivo deve essere quello di procedere con la riforma ma tenendo in mente il protagonismo dei territori nell’autogoverno e nell’autodeterminazione. Ho già avuto modo di confrontarmi con l’assessore Venturi che si è dimostrato aperto alle istanze provenienti dal mondo produttivo, pronto ad accogliere suggerimenti e possibili correzioni. Sono sicuro che, prendendo ad esempio i sistemi veneti o emiliani, l’assessore sarà pronto a portare a compimento scelte che possano trovare il gradimento di tutti”.

 

Redazione

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