Giovedì 24 Maggio 2012 - Aggiornato 24/05/2012 17:40 - Online: 230 - Visite: 8388607
23/12/2010 16:16
Notizia letta: 2044 volte
Modica - Dieci anni di carcere. Sono quelli cui il Tribunale di Modica ha condannato Anis Khalifa, il 22enne tunisino resosi responsabile, la notte del 18 marzo scorso, dello stupro ai danni di una dottoressa in servizio alla Guardia Medica di Scicli.
Il giovane entrò di forza all'interno dei locali di corso Mazzini, e sotto la minaccia di un coltello, costrinse la donna ad avere rapporti sessuali con lui. Un fatto di cronaca che scosse l'opinione pubblica nazionale provocando anche tensioni nei rapporti tra sciclitani e comunità extracomunitaria. Il caso fu risolto dai carabinieri in pochi giorni, grazie anche alla collaborazione dei connazionali di Anis, che seppero fornire indicazioni utili agli inquirenti. La comunità tunisina partecipò anche alla fiaccolata contro ogni forma di violenza organizzata dal Comune. Il tunisino fu bloccato in Francia, a Tolone, in una camera d'albergo, mentre attendeva di imbarcarsi alla volta della Tunisia. Il Gup Patricia Di Marco oggi ha accolto la richiesta del procuratore Francesco Puleio, condannando l'uomo alla pena di dieci anni di reclusione, già diminuita per effetto della scelta del rito abbreviato.
I reati di cui ha dovuto rispondere sono violenza sessuale aggravata, rapina aggravata, lesioni personali aggravate, porto illegale di oggetti atti ad offendere aggravato e violazione di domicilio aggravata. Si erano costituiti in giudizio, quali parti civili, la vittima e l’Ordine dei medici di Ragusa.
L’incidente probatorio chiesto dalla Procura aveva evidenziato che il Dna dell’imputato era lo stesso delle tracce organiche raccolte dai Carabinieri sul luogo della violenza e sulla vittima. Il sogno di sfuggire alla cattura imbarcandosi dal porto di Tolone in Francia, alla volta della Tunisia si era infranto cinque giorno dopo lo stupro, la sera del 23 marzo, in un albergo in cui l'uomo si trovava in compagnia di un congiunto. La foto del giovane fu riconosciuta dalla vittima, e da qui l'arresto, grazie alla collaborazione sinergica dei carabinieri coordinati dal comandante Alessandro Loddo e la gendarmeria francese. L'esame del Dna, nelle settimane successive, diede conferma agli inquirenti. Anis viene descritto dai tunisini che lo hanno frequentato a Scicli come un ragazzo solitario. Decisiva è stata la collaborazione della comunità islamica nel tracciare gli spostamenti del tunisino nel suolo italiano e poi il tentativo di fuga da Tolone, spiegò il Procuratore Puleio al momento dell'arresto. Il giovane viveva in centro, lavorava saltuariamente nelle serre, aveva avuto il permesso di soggiorno ma non gli era stato rinnovato. Interrogato sui fatti, l’indagato aveva ritenuto di avvalersi della facoltà di non rispondere. La lama di un coltello puntata dritto al collo. Non voleva una ricetta, ma sesso, Anis. Alle tre del mattino aveva spalancato la porta della Guardia Medica di Scicli costringendo in un angolo la donna che prestata servizio come medico di guardia. Una violenta colluttazione, calci, pugni, il tentativo di sottrarsi del medico alla furia ormonale dell’uomo, alla fine la forza persuasiva della lama affilata del coltello aveva permesso al giovane di abusare di lei. Dopo avere soddisfatto gli istinti più bassi, aveva continuato a picchiare selvaggiamente la donna, le aveva derubato duecento euro dal portafoglio, ed era scappato.
Ora la condanna a dieci anni.
Redazione
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11
25/12/2010 19:00
POPULISMP
L'emigrato
C'è ancora posto in carcere? E' chiaro che la giustizia italiana è costretta a fare un trade-off ad ogni sentenza...
10
25/12/2010 15:23
HO SCRITTO DI BOTTE
Un Uomo libero.
per dire come in Spagna la Polizia di stato non scherza. E il carcere qui è molto duro. Ci sono state addirittura forti polemiche al riguardo. Non dimentichiamo che la Spagna di Franco si macchiò di efferati delitti (il famoso "paseo") e di rappresaglie terribili che ancora agitano il sonno e la tranquillità degli spagnoli. In Tunisia al riguardo non scherzano per niente. Il problema non è ormai la legge italiana in questo caso. Il problema è dato dai regolamenti internazionali. Non so se la Tunisia abbia sottoscritto il patto di reciprocità con gli stati membri della Comunità Europea. A Craxi, per esempio, non l'ha estradato...
9
25/12/2010 12:07
NON SERVONO LE BOTTE ITALIANE.
Bolina
un paese civile deve rupudiare la violenza. la soluzione in relatà sarebbe semplicemente questa: tutti gli stranieri condannati in Italia per reati commessi nel nostro paese dovrebbero scontare la pena nei carceri dei loro paesi. esempio: questo ragazzo subito dopo la sentenza dovrebbe essere immediatamente accompagnato nel suo paese d'origine con l'obbligo di non poter mai più tornare in italia. e lì dovrebbe scontare la pena a spese del suo stato. tanti i vantagi: noi svuoteremmo le nostre carceri con grande risparmio per le finanze pubbliche. gli stati che si dovrebbero fare carico di tali spese sicuramente ci penserebbero due volte prima di far uscire certi soggetti. semplice no. lo capisco anche io che ho la 5 elementare e sono più ignorante dei somari africani e quelli con le giacche e le cravatte invece di discutere su queste cose importantissime pensano solo a truccare i oro palladi volti...ma per carità !
8
25/12/2010 11:38
RIFLESSIONE
third eye
a Rudy Ghedè per l'omocidio di Meredith hanno dato "solo" 16 anni ...
7
24/12/2010 20:01
MI STA BENE ANKE..
mA
mi sta bene anke la castrazione chimica..il carcere non fa niente..
6
24/12/2010 18:36
CHI SBAGLIA
w la liberta
10 non sono pochi per un 22enne ma li deve scontare tutti pero' fino al 20 dicembre 2020 in galera senza sconto etc etc .
5
24/12/2010 15:08
DIECI ANNI
Un Uomo libero.
sono solo un insulto alla signora che è stata stuprata. In Tunisia quel tipo non sarebbe sopravvissuto alle botte della polizia. Mi ricordo alcuni fa ero in vacanze a Tabarka in un Hotel abbastanza noto, al centro della spiaggia. La mattina sono abbastanza mattiniero. Mi ero affacciato dal balcone della mia camera guardando il golfo e il mare. D'un tratto la mia attenzione fu attirata da un ragazzo che stava scavalcando la palizzata che difendeva la privacy dell'hotel dai curiosi della spiaggia. La vigilanza dell'albergo chiamò subito la polizia e quel ragazzo fu massacrato di botte sulla spiaggia stessa. No comment! Sì! Siamo veramente messi male. In Spagna i Rumeni rubano in bande. Quando però li beccano, difficilmente riportano in Romania tutte le ossa intere. E li beccano. Come se non li beccano.
4
23/12/2010 23:27
scicli donna
meno 3 anni per i benefici ...meno 1 mese l'anno per benefici ...io credo che si e no farà 5 anni un bastardo miserabile che ha quasi ammazzato fisicamente un persona che stava solo facendo il suo lavoro.. e pisicologicamente segnata a vita e che gli danno 10 anni ma ribelliamoci a questa vergogna e me la chiamano legge........
3
23/12/2010 18:15
SIAMO NELLE MANI DI NESSUNO
10 anni????.....ci vorrebbe la pena di morte in questi casi!!...
2
23/12/2010 17:11
in italia per rapina aggravata, violenza sessuale aggravata, violazione di domicilio aggravata, minaccie ecc. ecc. ti danno 10 anni, mentre in romania 10 anni te li danno già se tagli illegalmente 22alberi, come si è letto qualche giorno fa su questo giornale. domanda sono in romania troppo severi o siamo noi in italia troppo coglioni ???
1
23/12/2010 15:55
GIUSTIZIA ITALIANA
razzista praticamente indignato
tra 2 settimane vredete che è in giro...