Giovedì 24 Maggio 2012 - Aggiornato 24/05/2012 17:40 - Online: 214 - Visite: 8388607
13/01/2011 13:58
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Ragusa - La classe politica siciliana e ragusana fa disinformazione sul tema trivellazioni petrolifere. A sostenerlo non è un ambientalista o un esponente del Comitato No Triv, né uno dei sostenitori del fronte del sì, ma addirittura il console generale Usa J. Patrick Trohn, datato giugno 2009 e pubblicato da Wikileaks.
Il diplomatico lamenta la "disinformazione" posta in essere da alcuni politici siciliani che "ha bloccato senza seri motivi" le trivellazioni della texana "Panther Eureka Gas" a Ragusa, e del sistema di comunicazione satellitare della Marina Usa nei pressi di Niscemi. Stando alle sensazioni del console, riportate da Wikileaks, il presidente della Regione, Raffaele Lombardo "ha poco tempo per i funzionari stranieri", e come presidente della Provincia di Catania ha concesso "solo una telefonata di 5 minuti" al console generale Usa a Napoli, mentre da presidente ha rifiutato di "ricevere sia l'ambasciatore Ronald Spogli che il personale diplomatico di Palermo".
Seccata la replica del Governatore siciliano: "Le pur rispettabili analisi contenute nei cablogrammi pubblicati da Wikileaks sono oggettivamente datate e si mostrano superate dai fatti. Sono certo che oggi la diplomazia statunitense scriverebbe cose diverse".
A Ragusa da anni si aggira lo spettro di un “colosso industriale” armato di tubi, tralicci e trivelle pronto a succhiare gas dalle nostre campagne. Un "colosso petrolifero" sbucato dal nulla e che fa paura ad amministratori grandi e piccini, a governatori e governati.
Stiamo parlando della Panther Eureka la società che avrebbe dovuto prendere attività nell’estrazione e produzione di petrolio e gas in Sicilia. Ma da qui a definire “colosso” la piccolissima azienda a responsabilità infinitamente limitata, messa su in quattro e quattr’otto da Massimo Melli, che in Sicilia e in Italia ha una (una!) sola concessione di esplorazione petrolifera ce ne vuole.
Quello che le agenzie di stampa non hanno mai battuto è stato proprio questo: la Panther Eureka -figlia della già modesta azienda Texana “Panther Resources Corporation”, i cui soci amministratori hanno sì esperienza nel campo dell’esplorazione e produzione, ma che di fatto gestiscono solo un (uno) pozzo di oil&gas a Houston!- è solo una “piccolissima impresa” che è riuscita a presentare un progetto di sfruttamento risorse minerarie nel 2004, presso l’assessorato all’industria della regione siciliana, ottenendo il via libera alle esplorazioni, alle perforazioni e alle produzioni di petrolio e gas nella Val di Noto. Panther Oil non sarà un “colosso petrolifero”, è vero, ma per abilità di gestione amministrativa e scaltrezza giuridica non è stata e non è seconda a nessuno. E gli amministrati di Vittoria ne sanno qualcosa.
A Massimiliano Melli, consigliere delegato della Panther, va il merito di aver recuperato dal mercato dei finanziamenti privati qualcosa come 40 milioni di euro per sostenere il progetto Eureka. O forse sarebbe più corretto scrivere che i finanzieri italiani hanno trovato in Panther Oil Sicilia un ottimo asset dove allocare il loro capitale.
Ma lo scenario amministrativo di oggi non è quello del 2004. Le regole in Provincia di Ragusa sono mutate. E i compagni d’affari di Panther oil, quelli che hanno messo mano al portafogli per sponsorizzare i “texani” nella corsa all’oro nero degli iblei, se ne sono resi conto.
L’adozione del Piano Paesistico del 10 Agosto ultimo scorso e la procreazione lenta e assistita del Parco degli Iblei, mettono seriamente a rischio il ritorno sugli investimenti (ROI, return on investment) che il progetto Panther Eureka avrebbe dovuto sortire per i finanziatori privati.
Dunque non è detto che la disponibilità iniziale di 40 milioni di euro sia ancora nelle possibilità d’impiego per la piccola impresa del riminese Melli, che potrebbe anche rinunciare al programma di esplorazione e produzione, portando in cassa - senza aver perforato nemmeno un centimetro delle nostre campagne- decine di milioni di euro che i cittadini di Vittoria s’impegnerebbero a versare per risarcimento danni alla Panther. Per la gioia degli azionisti texani (che detengono il 45% del capitale) e dei finanzieri italiani e stranieri (si fa per dire) che controllano di fatto la società.
A partire dall' ex presidente di Eni, Guglielmo Moscato, azionista e consigliere della Panther (col 12,14% nel 2008), dell’amministratore con delega Melli (con l' 11,20% nel 2008) e di una variegata pattuglia di scatole lussemburghesi che operano nel campo dell’energia e del petrolio, da cui emerge la figura di un dirigente dell'Eni, già responsabile della divisione di ricerca e sviluppo, Salvatore Floridia, e finanziarie anonime registrate alle isole Mauritius. Chiude la partita societaria di Panther Sicilia una holding francese, la EM et Prom che è solita tenere affari con Eni e che detiene il 30% della società “texana”.
Saranno loro a beneficiare, eventualmente, del maxi risarcimento danni a valle della sentenza del Consiglio di giustizia amministrativa che nei giorni scorsi ha annullato il ricorso vinto in primo grado dall'amministrazione comunale di Vittoria, per bloccare l'attività di ricerca della società texana in contrada Serra Grande.
Redazione
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3
13/01/2011 19:55
E SI SIAMO SEMPRE QUELLI SPAGHETTI E MANDOLINO E P
matteo giuca from Miami
Scusami ma questo tuo intervento mi sta sembrando una sparata senza senso e senza logica, e veramente mi sta sorprendendo. Punto primo, separiamo gli argomenti, intanto mi sto riferendo al fatto che si accusava che le societa’ americane non pagano le dovute roialty alla regione Sicilia, cosa falsa. Poi se vogliamo dirla tutta, il tuo intervento e alquanto qualunquista ed e’classico, e mi permetto di dirlo di chi ha mangiato con il piatto bello e somministrato ed e’ sazio, e in specie lavorando in una azienda che rappresenta il massimo del nepotismo, del potere, e della soverchiazione sulla povera gente, dove chi ci lavora non e di certo il figlio dell’ uomo qualunque, e dove tu per anni sei stato a mangiare, un posto dove di porcate ai danni di persone ne avrai viste tante e spero per la tua anima che non ne sei stato partecipe, io non ho mai prestato la mia opera per dei figli di incrocchia o chi sfruttava gli operai o operava illegalmente, per cui io posso dire di essere realmente un uomo libero, giustamente non ti interessa se uno sviluppo economico porta benessere ad una popolazione. Poi tengo a ricordarti che una certa persona anni fa preso dalle mire espansionistiche e colonialistiche privo’ di fondi la sua stessa nazione di risorse enormi per andare a fare quello che nessun colonizzatore ha mai fatto, e cioe costruire strade, ferrovie, porti e quanto altro senza prendere ancora una lira di beneficio da questi possedimenti, per essere poi buttati fuori a calci in culo sia da Libia che dalle altre colonie, in aggiunta una guerra persa miseramente senza gloria e senza onore, dove gli AMERICANI che biasimi nonostante entrati da vincitori ci hanno spulciato e dato da mangiare, che le foto storiche ritraggono una popolazione che sembrano degli zombi, ed oltre questo, hanno ricostruito non solo la nostra macchina economia, ma addirittura le nostre opere architettoniche e storiche, questo non ti risulta perche in Italia a scuola non lo dicono chi pago’ la ricostruzione di montecassino e tutte le chiese e monumenti in Italia, dove tuttoggi equipe di archeologi americani fanno da guardiani nei siti archeologici di mezza sicilia per evitare il saccheggio ( tra l’altro dei stessi dipendenti regionali e guardie ) pagati dalle organizzazioni scientifiche americane /canadesi/inglesi. io quest’anno mi sono fatto promotore per il fondo della ricerca e protezione della fauna marina di Comiso per cercare uno sponsor per acquistare un furgone per trasporto dei delfini e cetacei, tra i vari ho bussando alle porte della Banca agricola popolare di Ragusa, dove mi hanno riso in faccia, la quale erano solo disponibili a sponsorizzare soltanto delle locandine per solo un centinaio di euro. il centro e’ diretto dal Dott. Gianni Insacco una persona che si prodiga fino all’inverosimile per mantenere attivo il centro e anche il museo, che nulla a da invidiare a quelli di mezza europa, infatti ha ricevuto la visita per una sua scoperta dal direttore del British Museum di Londra, Insacco come minimo dovrebbero farlo cavaliere del lavoro e gia sarebbe poco, ce ne vorrebbero persone come lui per l’impegno e la dedizione che dedica al suo lavoro rimettendoci anche di suo economicamente per mantenere vivo il centro. Ti consiglio poi di leggerti un testo che e una analisi storica effettuata negli anni 50 della provincia di Ragusa commissionata all’epoca dall’ Agip ( libro che Argo software ha ristampato e rivisto ) Ragusa una citta in transizione, e li puo’ evincere cosa hanno fatto gli americani a ragusa e cosa non ha fatto la popolazione e la politica, dove per giunta sponsorizzavano anche le feste del patrono, per non dire delle strade di campagne tutte asfaltate da loro e il ponte nuovo, e tante altre opere. Per finire da decenni noi abbiamo avuto trivellazioni in tutta la provincia e Sicilia centinai di pozzi e mai nessun danno ce stato, per cui per cortesia evitiamo il classico stereotipo dell’ Italiano che dopo che si e letto il giornale diventa in automatico esperto di tutto ,da presidente della nazionale di calcio, a ingegnere, ad astronomo, a presidente del consiglio, e detentore delle verita assolute, per una cosa pero e bravissimo ad acclamare qualunque personaggio che gli promette un posto di lavoro.
2
13/01/2011 15:20
LA CHITARRA è NOSTRA
Un Uomo libero.
e la suoniamo come e quando pare a noi. Ho voluto parafrasare una celebre battuta di un film di Buñuel per dire agli americani che noi non abbiamo bisogno delle loro ingerenze. E la Sicilia non è più tributaria da parecchio tempo. Che vadano a trivellare nel golfo del Mexico, possibilmente vicino alle loro coste.
1
13/01/2011 15:13
VE LO AVEVO DETTO
se prendete un mio commento di mesi fa dove si diceva che le compagnie americane non scuciono un soldo per i diritti di trivellazione, e io dopo avere preso informazioni qui in USA ho detto che di soldi ne scucivano ai signori della regione tanti ma tanti, direttamente versati nei paradisi fiscali, ma si vede che per loro che erano in tanti a mangiare erano pochi. ma poi io dico, siamo o non siamo Siciliani? e ci siamo dimenticati i detti antichi? ci siamo dimenticati a ragionare con quel po' di cervelo che e' rimasto? dopo che ormai si e' drogati dal gratta e vinci, dove vedi nonnine di 80 anni prese come matte a spenderci la pensione, e a tutte le frustazioni che ci attanagliano dal telefonino ultima generazione al nuovo modello di auto e a tutte quelle droghe del consumismo, a pensare che HO E' ALTO IL CIELO O E' BASSA LA TERRA, questo e quello che dicevano gli antichi quando qualcosa non quadrava, e allora svegliatevi, come potevate pensare che la ragione fatta da gente mangiataria davano la concessione degli scavi petroliferi alla gratis, quando per interesi mafiosi gia non danno l'erogazione dell'acqua per favorire le societa di trasporto acqua, per finire all' aeroporto di Comiso che non aprira mai.