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Martedì 29 Luglio 2014 - Aggiornato 29/07/2014 16:31 - Online: 317 - Visite: 16875923

30/10/2007 11:02

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Gli omicidi a Scicli

Gli omicidi a Scicli

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L’omicidio di Giuseppe Drago ha fatto ripiombare indietro Scicli di otto anni. Era l’estate del 1999, e gli incendi alle serre e ad aziende agricole dello sciclitano avevano raggiunto l’apice con il rogo ai danni di una segheria alle porte di Donnalucata.

Una banda emergente aveva iniziato l’attività di intimidazione ambientale ai danni delle strutture produttive del territorio. In quelle settimane due omicidi. Il primo, il 24 agosto del 1999, vide cadere sotto i colpi di un’arma da fuoco Carmelo Alessandrello, un ambulante comisano freddato in via Ganzirri a Donnalucata. Passano tre settimane, e il 19 settembre è la volta di Daniele Rizzotto, un giovane incensurato freddato con un colpo di fucile alla schiena, in contrada Trillalici, tra Donnalucata e Cava d’Aliga.

Nacque l’associazione antiracket, nel breve volgere di pochi giorni l’operazione Firefox assicurò alla giustizia i responsabili di alcuni attentati incendiari, mentre il processo per l’individuazione dei responsabili degli omicidi hanno registrato alterne vicende. La segheria incendiata fu ricostruita con i fondi dell’Antiracke e del Ministero dell’Interno. Da allora, tanti attentati incendiari in città, ai danni ora di cassonetti, ora di auto, o di aziende agricole. Episodi di cui sono stati autori personaggi diversi, come dimostra l’elenco degli arrestati in questi anni. Di recente, una organizzazione dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti è stata smantellata dai carabinieri. Gli associati incendiavano auto e cassonetti per sviare le indagini e indurre gli inquirenti a credere a un giro del racket.

Gli altri omicidi verificatisi in città sono ancora più risalenti: quello di Angelo Musumeci, il 30 giugno del 1993, e nel febbraio del 1992 quello di Giovanni La Rocca. Sul finire degli anni ottanta, in contrada Petrapalio, il duplice omicidio Mazza e Pistoia, la cui dinamica fu svelata nel novembre del 2000 nell’ambito dell’Operazione Sycli.

Da giugno ad oggi sono stati una ventina gli episodi incendiari in città, forse di matrice diversa. L’escalation criminale ha raggiunto il suo apice domenica sera in via dei Sette Fratelli Cervi, con un nuovo fatto di sangue che sta facendo vivere alla città i giorni più bui della sua storia recente.

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