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Martedì 02 Settembre 2014 - Aggiornato 02/09/2014 00:18 - Online: 105 - Visite: 17598545

30/10/2007 11:02

Notizia letta: 2575 volte

Gli omicidi a Scicli

Gli omicidi a Scicli

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L’omicidio di Giuseppe Drago ha fatto ripiombare indietro Scicli di otto anni. Era l’estate del 1999, e gli incendi alle serre e ad aziende agricole dello sciclitano avevano raggiunto l’apice con il rogo ai danni di una segheria alle porte di Donnalucata.

Una banda emergente aveva iniziato l’attività di intimidazione ambientale ai danni delle strutture produttive del territorio. In quelle settimane due omicidi. Il primo, il 24 agosto del 1999, vide cadere sotto i colpi di un’arma da fuoco Carmelo Alessandrello, un ambulante comisano freddato in via Ganzirri a Donnalucata. Passano tre settimane, e il 19 settembre è la volta di Daniele Rizzotto, un giovane incensurato freddato con un colpo di fucile alla schiena, in contrada Trillalici, tra Donnalucata e Cava d’Aliga.

Nacque l’associazione antiracket, nel breve volgere di pochi giorni l’operazione Firefox assicurò alla giustizia i responsabili di alcuni attentati incendiari, mentre il processo per l’individuazione dei responsabili degli omicidi hanno registrato alterne vicende. La segheria incendiata fu ricostruita con i fondi dell’Antiracke e del Ministero dell’Interno. Da allora, tanti attentati incendiari in città, ai danni ora di cassonetti, ora di auto, o di aziende agricole. Episodi di cui sono stati autori personaggi diversi, come dimostra l’elenco degli arrestati in questi anni. Di recente, una organizzazione dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti è stata smantellata dai carabinieri. Gli associati incendiavano auto e cassonetti per sviare le indagini e indurre gli inquirenti a credere a un giro del racket.

Gli altri omicidi verificatisi in città sono ancora più risalenti: quello di Angelo Musumeci, il 30 giugno del 1993, e nel febbraio del 1992 quello di Giovanni La Rocca. Sul finire degli anni ottanta, in contrada Petrapalio, il duplice omicidio Mazza e Pistoia, la cui dinamica fu svelata nel novembre del 2000 nell’ambito dell’Operazione Sycli.

Da giugno ad oggi sono stati una ventina gli episodi incendiari in città, forse di matrice diversa. L’escalation criminale ha raggiunto il suo apice domenica sera in via dei Sette Fratelli Cervi, con un nuovo fatto di sangue che sta facendo vivere alla città i giorni più bui della sua storia recente.

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  • 11

    30/10/2007 17:57

    PER NON DIMENTICARE

    un esercente

    Scusate la mia irruzione ma non dobbiamo dimenticare il morto ammazzato alla rizza il povero esercente ammazzato per centomilalire. volevo solo aggiungere questo. saluti.

  • 10

    30/10/2007 16:30

    ....X A. GIALLONGO.....

    accidia

    ......................sono assolutamente d'accordo con lei.........................a volte la tv può effettivamente presentare la realtà capovolta!............................mi fa piacere che qualcuno, finalmente, si accorga che tutto ciò che dice e trasmette la tv non sia da ingerire!.............................................(a prescindere dalla sparatoria che c'è stata a scicli!)....................................................iniziamo a dare un segnale anche se irrilevante: giovedì non guardiamo il film x sconcerto...................................x offesa!............................tra l'altro fa anche cag....re.......................come regia!...................................................salutamu!

  • 9

    30/10/2007 15:58

    HA RAGIONE LO PIO

    Zittino Bob

    Qui per risollevare le sorti di questo paese c'è bisogno di una manifestazione antimafia ad oltranza. 4 presi ma quanti liberi?

  • 8

    30/10/2007 15:35

    FILM

    A. Giallongo

    Il problema non è Scicli come set cinematografico, o che si girino film di mafia e non. Il problema è il messaggio che si trasmette non solo a Scicli ma in tutto il territorio siciliano, a cominciare dal titolo del film " il capo dei capi" io l' avrei intitolato " Una storia miserabile". Si sta rischiando di mitizzare una figura come Riina agli occhi di tanti giovani disorientati, un criminale incallito ancora in vita, che può influenzare tante persone, anche restando in carcere. E' veramente incredibile..... hanno disegnato un folle, come un vendicatore dei deboli che lottava contro i soprusi. Io credo che sia necessario reagire a tutto questo con un messaggio forte, non solo da parte delle persone comuni come me e tanti altri, ma anche da parte della politica. ALZIAMO LA TESTA............ E' incredibile come il business( produzione film) possa superare qualsiasi moralità. PS: questo blog può essere uno strumento validissimo per strasmettere il nostro messaggio   

  • 7

    30/10/2007 11:58

    IL PROBLEMA

    Lo Pio

    E'  che va bene che si girino film qui a Scicli, ma utilizzare la scusante della fame come motivo scatenante del macellaio Riina è troppo. Se tutti quelli che hanno fame scannano persone è la fine. Se non ricordo male un italiano da poco per fame è andato in america ed ha vinto il nobel...  

  • 6

    30/10/2007 11:48

    ANTIMAFIA

    ANTIMAFIAMILITANTE

    A CHE SERVE VIVERE SE NON SI HA IL CORAGGIO DI LOTTARE...................... GLI SCICLITANI DOVRESTE ESSERE SOLO UN PO PIU' ORGOGLIOSI (COME LO ERAVATE) E NON DIRE :"TANTO  SI AMMAZZANO TRA DI LORO". COMUNQUE NON ME LO ASPETTAVO CHE UN POPOLO COME VOI SI FACESSE RIEMPIRE DI IMMONDIZIA DEGLI ALTRI NEL SILENZIO ASSOLUTO DELLA GENTE COMUNE. COMUNQUE NON ME LO ASPETTAVO CHE ASPETTATE CHE CI SCAPPA IL MORTO PRIMA DI SCENDERE IN PIAZZA E' RIBELLARVI O FARVI SENTIRE. IO DAGLI SCICLITANI MI ASPETTO CHE ALZINO LA VOCE E CHE SI SENTANO COMUNITA'.  

  • 5

    30/10/2007 10:56

    PER IL SINDACO

    un onesto cittadino

    Caro sindaco io sono orgoglioso di lei e' la rivoterei ma faccia in modo che a Scicli non si girano piu' certi film di mafia. Io volevo fare vedere il film il capo dei capi a mio figlio perche' girato a Scicli ma poi ci siamo disgustati . Perche' non se li girano nel palermitano certi film? La ringrazio cordiali saluti

  • 4

    30/10/2007 09:15

    CONSIGLIO PER GIORNALISTI CHE...

    Teresa Musumeci

    della cronaca ne fanno un mezzo per rispettare le persone: "Ascoltare e ri-ascoltare con riverente attenzione le dichiarazioni della vedova di Pavarotti e... meditare"

  • 3

    30/10/2007 00:04

    ANTIMAFIA

    ANTIMAFIAMILITANTE

    RAGAZZO COMMOSSO L'UNICA NOSTRA ARMA E' IL VOTO W PEPPINO W L'ANTIMAFIA SAI COSA MI HA DETTO MIO NONNO: DAL DOPOGUERRA AD OGGI IN SICILIA REGNA SOLO LA DEMOCRAZIA CRISTIANA................................................................................................................................. CONDOGLIANZE ALLA FAMIGLIA DRAGO

  • 2

    29/10/2007 18:47

    LA MAFIA E' UNA MONTAGNA DI MERDA

    UN RAGAZZO COMMOSSO

    MA DOVE SIAMO? VE LA SIETE MAI FATTA QUESTA DOMANDA? OGGI RISPONDERO' IO A QUESTA DOMANDA. SIAMO A SCICLI IN UN PAESINO BELLO PIENO DI BAROCCO PIACEVOLE DA GUARDARE "MA", E ,SI PULTROPPO CI DEVE ESSERE SEMPRE UN MA; NON SI PUO STARE TRANQUILLI PERCHE' ANCHE QUI IN QUESTO MERDA DI PAESE REGNA  LA MAFIA. TOGLIERE LA VITA A UNA PERSONA E' LA COSA IN ASSOLUTO PIU' MESCHINA CHE SI POSSA FARE .SPERO CHE CI SIA GIUSTIZIA SU QUESTO OMICIDIO. CHI LEGGERA' QUESTO COMMENTO SI DEVE RICORDARE CHE"LA MAFIA E' UNA MONTAGNA DI MERDA"COME DISSE TANTO TEMPO FA UN CERTO PEPPINO IMPASTATA.

  • 1

    29/10/2007 16:37

    ANTIMAFIA

    Lo Pio

    Solo una manifestazione antimafia può risollevare Scicli.

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