19/01/2011 15:58
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Roma - «Pronto, buonasera sono Valentina e vorrei chiedere le dimissioni del premier». Valentina è una dei tanti radioascoltatori che ha colto l'invito, fatto ieri nel corso del TGZero di Radio Capital delle 19, a chiamare il centralino di Palazzo Chigi (di cui hanno fornito il numero: 06 67791) per chiedere al presidente del Consiglio di dimettersi o di resistere. Ed è subito caos. In pochi istanti la provocazione è stata colta dai chi era in ascolto, mandando in tilt il centralino di Palazzo Chigi.
Nell'epoca della condivisione e dell'informazione in tempo reale il fenomeno, si sa, rischia di diventare inarrestabile. Così dalla radio l'invito è stato presto postato sulle pagine dei più importanti social network come Facebook e Twitter diventando un tormentone, che ha raccolto i commenti del popolo di internet, spaccandolo tra chi crede si tratti di uno scherzo e chi invece ha colto l'invito a sua volta, e poi tornato sulla propria pagina, racconta, commenta e poi invita gli altri. C'è anche chi è incredulo e pensa si tratti solo di uno scherzo, chi timidamente chiede informazioni, ma in pochi invece sembrano essere i no.
«Un po' di attesa, ma ne vale la pena! Fatelo anche voi e spargete la voce!», l’autrice del messaggio ha anche creato una pagina si Facebook, sono in tanti a farlo e ad aderire. Nel frattempo nascono slogan e il tamtam si ingrassa.
Anche Carmen Consoli parla di mister B. e delle “armi di distrazione di massa”. A essere ripescata e condivisa con la stessa velocità un’intervista della ‘cantantessa’ catanese. Uno sfogo sul Belpaese, in cui la Consoli parla di mister B. e fa il verso agli imprenditori del Nord. «E vabbè c’iavi tutti sti fimmini? E vabbè masculu è!» («E va bene ha tutte queste donne? E va bene è maschio!», ndr), così viene descritto l’alibi tutto italiano in questo sfogo semilucido di un’artista che non è nuova a critiche aspre: «L’Italia non riesce a reagire. La colpa non è degli italiani… è come se fossimo drogati. Non riusciamo a indignarci». La speranza, per la Consoli, è quella di toccare il fondo per poi sperare in una controtendenza. Cita Peppino Impastato: «Però la conoscenza ci salverà». Si conclude così una ‘sbottonatura’ in piena regola, che sempre più spesso giunge dalle bocche di artisti, intellettuali e talvolta società civile.
La foto è di Adele Statello
Redazione
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1
20/01/2011 12:23
Saluti!
Povera Italia, Accettiamo gli omosessuali, non criminalizziamo due gay che si baciano per strada e poi chiediamo la pena di morte per Berlusconi, solo perche' fa cio' che e' nella giusta natura dell'uomo, cioe scopare con le donne. Ma fatemi il piacere, i comunisti non sanno piu' come attaccarlo, perche' non presentano un buon programma politico e vanno alle elezioni invece di curiosare nella vita personale di chi si fa i fatti suoi e si gode la vita come e' giusto che sia. Certo l'invidia ha il suo ruolo, anche io lo invidio, magari potrei fare cio' che fa lui alla sua eta' "Miatiddu" fare l'amore sempre e ovunque.