22/01/2011 19:48
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Ragusa - Ogni anno le famiglie ragusane versano oltre 1,5 milioni di €, con il pagamento della bolletta elettrica, per finanziare la produzione di energia rinnovabile. Per l’intera provincia l’importo versato supera i 5 milioni di €. Eppure di queste somme ne beneficiano quasi esclusivamente i grandi impianti fotovoltaici ed eolici, spesso appartenenti a società straniere. Poco o nulla ritorna alle famiglie ragusane perché nessuna istituzione pubblica le informa sui vantaggi delle energie rinnovabili. Oggi un investimento nel fotovoltaico per una famiglia comporta un rendimento superiore al 10% annuo garantito dallo stato, molto più di qualsiasi investimento finanziario. Per un impianto da 3 kW bastano sette anni per ammortizzare l’impianto e poi per 13 anni si avrà una rendita annua di più di 1800 € più una bolletta elettrica pari quasi a zero.
I comuni invece preferiscono aiutare le grandi imprese , come è successo nel caso del ricorso al TAR sul piano paesistico al comune di Ragusa, che si è costituito accanto alla SES e alle grandi società fotovoltaiche straniere che nulla portano al territorio.
Nulla invece per le famiglie e per le imprese locali che si avvantaggerebbero molto di un mercato locale fatto di piccoli impianti, in termini di fatturato ed occupazione.
Eppure il comune di Ragusa ad aiutare le grandi imprese fotovoltaiche ed eoliche non ha nulla da guadagnarci. Infatti le linee guida sulle energie rinnovabili dello scorso anno vietano la monetarizzazione delle misure compensative e permettono solo interventi di miglioramento ambientale correlati alla mitigazione degli impatti riconducibili al progetto. E comunque le misure compensative non sono mai automatiche, sono solo eventuali, sono definite in sede di conferenza dei servizi, sentiti i comuni, e non possono essere fissate unilateralmente da un singolo comune, come ha fatto il comune di Ragusa. Quindi tutti i milioni di euro millantati dal comune di Ragusa a seguito della costruzione di grandi impianti di energia rinnovabile non esistono.
Ma allora qual è il motivo di questo grande interesse del comune di Ragusa per le grandi imprese?
Redazione
21/05/2012 - 15:35
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5
24/01/2011 18:06
MA COME NON VI è ANCORA CHIARO?
CSR - Comitato Solare Ragusano
Scusate ma se non vi è ancora chiaro ve lo spiego con un semplice esempio: Io sono una società del Nord che ha parecchi soldini da impiegare per cui mi compro la possibilità in una zona ben precisa del Ragusano di fare un bel campo fotovoltaico, meto a posto tutti dal comune al caposettore all'assessore all'ecologia ecc sovrintendenza inclusa perchè è un bel impianto=bel ritorno sul territorio, salvo chiarire quale territorio e a chi di quell'eventuale territorio. A me costa l'impianto ma che vuoi me lo finanziano tutto e soprattutto da me rende poco, qui rende molto, il sole è l'unica cosa che non manca mai. Adesso che ho tutto faccio l'impianto e lo posso fare, lo faccio così perchè so come farlo e perchè gli altri lo fanno solo così, mentre i 3 kW ve li attaccate sai dove? Ecco fatto, noi non valiamo altro che per essere da sgabello a coloro che hanno quattro capitali, si insomma finisce sempre alle solite ossia che chi viene da fuori stranamente riesce mentre per noi c'è un mare di impedimenti burocratici e bla bla bla.
4
24/01/2011 17:55
ENERGIA E INCOPETENZA AMMINISTRATIVA
La questione non riguarda solo la nostra provincia, ma più in generale tutte le medie e piccole provincie del nostro paese. Di solito, quando non c’è del vero e proprio illecito, la causa è legata all’ignoranza in materia degli amministratori e degli uffici tecnici, ma più in generale di una mancanza di visone di insieme e di progettualità gestionale a lungo termine. L’energia pulita e distribuita è da anni ormai una grande risorsa per i territori (potrebbe esserlo ancora di più quando sarà attuato un più definito federalismo fiscale), ma non sempre i politici locali hanno competenze per amministrare la questione. Si sono impiegati anni per far comprendere l’importanza delle energie così dette alternative, adesso bisogna fare il passo ulteriore, quello di far comprendere che l’energia del futuro oltre ad essere pulita, è prodotta in loco da tutti in una rete di produzione e distribuzione orizzontale e non più verticale con pochi grandi produttori di grossi quantitativi di energia. Da noi si è fatto finalmente di comprendere l’importanza della green energy, ma adesso va fatto il passo ulteriore per impedire abusi di pochi vettori che potrebbero inoltre deturpare l’ambiente con impianti troppo grandi ed invasivi per il territorio. Il futuro, o meglio il presente, è l’energia distribuita, tutti producono quanto basta e senza deturpare l’ambiente. In questa fase diventano fondamentali i tecnici locali per proporre soluzioni ad hoc in un territorio che conoscono e in un libero mercato di concorrenza, ma ben regolato da una amministrazione iper competente che pensa al futuro del territorio e dei suoi cittadini
3
24/01/2011 16:44
ABBAGLIO!
Servono sia i grandi che i piccoli, grazie agli investimenti stranieri! Chi rischia i propri soldi crea ricchezza anchevall"indotto
2
23/01/2011 16:53
LA CENTRALE DIFFUSA
Zap
L'ideale sarebbe frammentare la produzione su ogni unità abitativa: ogni casa ha un tetto che può contribuire all'autosufficienza dell'abitazione, senza alcun impatto visivo. Questo, però, ha un unico difetto: non necessita di grandi investimenti, e ognuno può fare per sè, senza foraggiare multinazionali che, magari, girano vantaggi al politico locale di turno.
1
22/01/2011 20:56
IO LO SO IL MOTIVO
Matteo Giuca from Miami
il motivo e che ci prendono la mazzetta e' semplice. le societa straniere con i fondi europei e anche privati, investono qui perche il tornaconto e' alto, per via dei costi bassi di realizzo e mantenimento e dell area con alta percecentuale di ore di sole. creare gli impianti a sud e poi vendere l'energia in italia e un gran profitto. infatti all'estero e in specie la Germania dove una di queste societa ha sede e in questione ha avuto il contenzioso con il TAR, le tariffe sono molto piu basse. per cui finanziare la campagnia politica di qualcuno per loro sono soldi spicci. E lo dico con cognizione di causa perche sono stato contattato in passato, perche volevano investire in USA, ma pensavano che anche qui era il paese dei balocchi, ma poi scusate perche non andate a vedere quali sono i nomi di chi fa parte della societa" in questione? mi riferisco ai soci di Ragusa, e capirete da soli