30/01/2011 15:08
Notizia letta: 3410 volte
Scicli - Sulla matrice dolosa dell’incendio appiccato ieri notte del 16 maggio 2010 al camping “La Spiaggetta” di Sampieri, nell’unità immobiliare adibita a bar e pizzeria, non c’era dubbi. Il fascicolo aperto dalla magistratura inquirente parlava azione ad opera di ignoti. Le indagini, però, hanno portato all’iscrizione sul registro degli indagati di cinque persone, tre albanesi, uno sciclitano ed una quinta persona che non è del posto ma che frequenta la zona. Nei loro confronti è stato ipotizzato il reato di incendio doloso aggravato in concorso e così nei giorni scorsi è stato emesso l’avviso di conclusione delle indagini da parte dell’ufficio del pubblico ministero presso il Tribunale di Modica. Significa che, a giorni, dovrebbe essere fissata l’udienza preliminare. La pizzeria è di proprietà di tre fratelli sciclitani che l’hanno già rimessa in attività. Ancora oggi le tre vittime sottolineano di non avere mai ricevuto richieste estorsive e di non conoscere, tranne l’uomo di Scicli, nessuna delle persone indagate. Quella notte gli autori avevano agito con grande perizia, creando una serpentina di liquido infiammabile fra il bar e la pizzeria. Avevano, anche posizionato un bidone di benzina sulla sommità del locale quasi a lambire il tetto approfittando del fatto che all’interno si trovavano ancora le sedie ed i tavoli che, una volta aperta l’attività, vengono portati all’esterno. Avevano asportato anche una pompa per innaffiare le piante dell’ampio giardino che avrebbe aiutato molto nel caso dello spegnimento dell’incendio. Ad accorgersi che qualcosa all’interno del camping non andasse per il verso giusto era stato uno dei tre proprietari, noti imprenditori e professionisti appartenenti ad una delle famiglie più in vista di Sampieri. Una pura fatalità visto che il giovane, rientrando nella sua abitazione dalla vicina Cava D’Aliga, dall’interno della sua autovettura si era accorto che le luci della struttura ricettiva erano spente. Si era insospettito anche perchè l’accensione automatica con il timer è programmata prima di quell’ora. Ha pensato ad un guasto all’impianto elettrico. Una volta sul posto, però, l’acre odore del fumo lo ha colpito.
Saro Cannizzaro
16/05/2010 - 23:21
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5
14/04/2011 16:06
ECCO
uno qualunque
gia lo abbiamo condannato!!!!!!! Aspettate il processo e vedrete che sorprese!!!
4
14/04/2011 12:17
Alcuni sciclitani sono peggio degli Albanesi!!!!!!!!!!!!!!!!!
3
14/04/2011 08:56
VERGOGNATI!!!!
L'onestà
Moderatore,sai darci altre notizie su come va avanti questo processo?Vogliamo che vengano ufficialmente fuori i nomi di questi SIGNORI(perchè così loro si sentono)anche se in paese lo sappiamo tutti chi sono (parlo dello sciclitano soprattutto).Ti conosciamo tutti!!!
2
31/01/2011 12:43
INCENDIARIO
l'albanese sempre il solito delinquente oramai scomparso da scicli, arturo
1
31/01/2011 09:23
....................??????.......
Sampirota.
chissa chi è questo delinquente fra gli sciclitani.....???? tristezza per l'accaduto, ma anche per l'ignoranza, la cattiveria, e l'arroganza di questo essere umano che probabilmente è anche padre di figli...