11/02/2011 09:57
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Scicli - Il Comune di Scicli è pronto a ribadire la propria posizione dinnanzi la Regione. Vuole far parte del Parco degli Iblei e vuole che il suo territorio sia incluso nella perimetrazione. Proprio al contrario di quanto ha deciso, non si sa ascoltando quali esigenze, il Consiglio provinciale che invece, stando alle dichiarazioni di contestazione da parte della minoranza, ha approvato una nuova perimetrazione ma ha deciso di escludere parti importanti, come la vallata dell’Irminio. Ecco perché il sindaco di Scicli, Giovanni Venticinque, non riesce a capacitarsi di quanto accaduto e dice che non si capisce a quale gioco si gioca visto che Ragusa che non voleva farne parte, è stata esclusa nelle parti che si riteneva più opportune, mentre Scicli, nonostante abbia più volte spiegato le proprie posizioni, è stata esclusa. “E’ proprio strano – dice il sindaco Venticinque che già ieri mattina ha incontrato i tecnici comunali per verificare cosa è accaduto in sede di riunione del Consiglio provinciale – Noi chiediamo di esserci, tra l’altro senza creare polemiche rispetto a chi ne ha fatto una battaglia, ma nei fatti veniamo esclusi. Perché? Chi decide cose contrarie rispetto alle volontà di un territorio? Per fortuna le cose stanno in un altro modo, nel senso che anche noi, come Comune, ci siamo attivati e abbiamo provveduto già per tempo ad inviare tutto alla Regione, illustrando dettagliatamente e con ampie relazioni le motivazioni per le quali volevamo che il nostro territorio venisse incluso all’interno del Parco degli Iblei. So che saranno valutati tutti gli aspetti della vicenda, non solo la proposta che arriva dalla Provincia regionale, ma anche quella dei Comuni che si sono rivolti a Palermo, o quella degli ambientalisti. Ma certo, resta l’amaro in bocca per come in Consiglio provinciale qualcuno abbia deciso per conto nostro”. E il vicesindaco di Scicli, Teo Gentile, spiega che non si deve temere, nel senso che “ognuno ha le proprie visioni. Hanno voluto dar seguito ad alcune scelte che probabilmente erano condivise dalla maggioranza dei Comuni. Noi siamo per la democrazia e dunque non andremo a contestare più di tanto. Ma siamo anche per l’autogoverno del territorio, nei limiti del possibile, e per questo ci siamo già rivolti alla Regione. Del resto la fascia della vallata dell’Irminio è già in buona parte tutelata. Noi volevamo che fosse inserita nel Parco degli Iblei in modo da rafforzare limiti e divieti che per l’appunto già esistono. E poi, naturalmente, volevamo fregiarci di quello che sarà il “bollino” del Parco degli Iblei e delle future iniziative che potranno venire in essere con finanziamenti e attività. Vedremo cosa succederà adesso a Palermo. Poi faremo le nostre valutazioni”. Ed intanto nei giorni scorsi dal siracusano sono arrivate nuove reazioni. Partecipando ad un convegno, il dirigente del dipartimento regionale dell’Ambiente, Sergio Gelardi, ha spiegato alcuni concetti. “Il Parco degli Iblei nasce da una legge nazionale – ha detto Gelardi – Questa è stata da un punto di vista non di diritto ma della coscienza e della politica una piena invasione dell’autonomia regionale. Una legge che impegna la Regione Sicilia. La Regione deve quindi concorrere per la fase dell’intesa col Ministero, ma la definizione dei contenuti non porta a dire che tali contenuti sono legge, già piano o parco. Ma quando verranno trasferiti al ministero saranno discussi. Come non c’è un Piano non c’è nemmeno un Parco. Sono in divenire. I parchi, le riserve regionali, sono nate in una stagione di grande passione in cui c’erano molte risorse sull’ambiente. L’esperienza dell’ultimo decennio è che questi parchi e riserve siano divenuti altro, con la piena coscienza delle forze politiche, cioè qualcosa di diverso. La preoccupazione di oggi è quella di rendere i consigli, degli organismi stringenti ad una logica di produzione di risultati, di limitazione dei tempi di procedure e non costituire stipendificio”.
Nella foto, la foce del fiurme Irminio, by Luigi Nifosì
Michelangelo Barbagallo
21/05/2012 - 15:35
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3
13/02/2011 14:38
E TE PAREVA
Un Uomo libero.
niente. Bisogna vedere quali erano le finalità e gli obiettivi del parco. A me pare comunque la solita presa per il c..lo. ;)))))
2
12/02/2011 12:10
ma in pratica in che consiste sto parco degli iblei, e che cosa ci può dare di positivo ?
1
11/02/2011 10:20
"VUOLE FAR PARTE DEL PARCO DEGLI IBLEI "
per giustizia ed onestà
ora ... il pretendere è un po' eccessivo. Se chi ha disegnato la perimetrazione del PARCO ha agito con scienza e coseinza, non si può avere quella pretesa. Se le condizioni per farne parte non sussistono, stiamo pure fuori,, meglio rispettare l'integrità delle ideologie del parco, che esserci a tutti i costi rendendo meno solidi i criteri di definizione del parco stesso. Ma poi ... qual è questa parte iblea e montana del comune di Scicli?