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Venerdì 25 Maggio 2012 - Aggiornato 25/05/2012 00:25 - Online: 160 - Visite: 8388607

01/03/2011 09:50

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Giornata dei Giovani, suoni, immagini e insegnamenti

In memoria di Dario Campo

Giornata dei Giovani, suoni, immagini e insegnamenti

Scicli - Con lo spettacolo di danza, musica e canto, costruito e realizzato da i gruppi musicali giovanili del Cataudella di Scicli si è conclusa ieri sera la 2° Giornata dei Giovani:

la manifestazione, voluta dalla famiglia Campo, e che ormai ricorre annualmente nella stessa data del 26 febbraio, per fornire ai Giovani, nel ricordo del Figlio Dario e dei tanti altri ragazzi scomparsi quando ancora erano nel fiore degli anni, uno spazio per riflettere sulla loro sicurezza e sul loro avvenire, fuori dai consueti schemi formali.

E nel saluto finale, quando lo spettacolo verso la mezzanotte andava a concludersi Il papà di Dario nel ringraziare i Giovani, riconoscendo loro una sensibilità sincera e spontanea, li ha citati tutti, i nostri cari ragazzi andati via prima del tempo, ed ha invogliato i Giovani presenti a guardare avanti con speranza e fiducia e con senso di responsabilità.

Non ha mancato di ricordare anche la piccola Yara, colpita da così terribile destino.

Una manifestazione perciò, come è stato più volte ricordato, che guarda al futuro; al futuro dei Giovani, sapendo che da un passato doloroso, possono nascere specialmente con riferimento ai Giovani maggiore consapevolezza sulla ricchezza della loro vita e del loro avvenire, come si ricava già da logo “ Giovani Vite da amare- nel ricordo di Dario Campo e dal titolo “VALORE GIOVANI”.

La parte più propositiva, si è tenuta sabato 26 , al cine Teatro Comunale ed ha impegnato l’intera mattinata in un dibattito aperto e condotto con la solita capacità aggregante della brava Sonia Iacono di TV Regione.

Erano presenti gli studenti delle ultime tre classi delle scuole medie Superiori di Scicli , comprese rappresentanze dell’Istituto tecnico agrario e professionale.

Anche qui, i Giovani sono stati i veri protagonisti, inserendosi e costruendo nel corso del dibattito, momenti di vera suggestione , con la la narrazione di vicende vissute o la proiezione di immagini o la recita di squarci di bella poesia.

Citiamo in particolare, per le suggestioni davvero intense suscitate, l ‘originalità ed il significato, quattro momenti :

-la proiezione del video con la canzone di Enzo Latanza “Poveri Ragazzi,” sul tema specifico del valore dei Giovani e sul loro bisogno di dare senso alla vita;

-Ciao Papà, un testo tratto liberamente dal film BLOW di Ted Demme , testo originalissimo che invoglia i Giovani ad avere un scatto culturale per cambiare e trovare in se stessi le risorse giuste per essere forti e migliori;

-Honhand-Jak, tratto da un racconto di Stefano Benni, dove senza retorica e con molto realismo si dice di come si può uscire dalle difficoltà con lo sforzo e lo studio;

E poi ancora , “ VIVI LA VITA” di Madre Teresa di Calcutta.


 

Testi, importanti, d i vero impatto emotivo, elaborati con la collaborazione degli stessi alunni.


 

I temi sui cui si è articolato il dibattito, sono di grande attualità e, riguardando i Giovani, la scuola e la formazione e le prospettive dei Giovani per il futuro, hanno destato molta attenzione.

I relatori chiamati quest’anno a dialogare con i ragazzi sono personaggi molto noti nel mondo della scuola e della cultura , del giornalismo e del sapere scientifico.

Citiamo In primo luogo il nostro, Vincenzo prof. Giannone, dirigente dell’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore Quintino Cataudella della nostra città, che come si sa comprende liceo Classico, Liceo scientifico, Ragioneria , turistico. commerciale.

Il prof. Gianni Lo Castro, psicologo psicoterapeuta, docente dell’Università di Catania;

il Dr Pippo Cascio. Giornalista, presidente della Federazione regionale stampa TV, molto noto per r essere studioso della “Comunicazione giovanile”.

Tre personalità di grande qualità, esperti nei settori di interesse giovanile e capaci di dare apporti culturali di rilievo.

Tutti e tre, in effetti, hanno fornito un approccio del tutto nuovo nell’affrontare le problematiche , non ripetitivo, e a vote anche un po’ provocatorio, tanto da interessare chiaramente gli studenti presenti e da strappare anche applausi.

Il prof. Giannone ha parlato del rapporto tra “Giovani e scuola”, come si sa, rapporto sempre difficile , come ha detto lo stesso oratore, non solo per problemi strutturali inerenti l’assetto scolastico, ma anche e soprattutto perché diventa spesso conflittuale per la varietà dei metodi di insegnamento e per la diversificazione culturale delle varie componenti: famiglie, docenti, strumenti burocratici, alunni stessi.

La domanda da tenere presente è la seguente : “ quale è il dovere del docente? Svolgere il programmi? o dare allo studente, ciò che gli serve per coprire il suo bisogno formativo? Dare cioè informazioni o formazione? E come farlo con la speranza di un buon esito?

Nel suo intervento ha citato una serie interessanti di esperienze citando numerosi studiosi tra cui molti anche Rodari, che è stato il rivoluzionario della letteratura infantile ,e non solo, e che ha saputo mettere in materia dei punti fermi.

Quello che i docenti devono pretendere costantemente dagli studenti è quello di fare un salto culturale, perché è attraverso la cultura che si acquista consapevolezza e capacità di scelta. E non c’è dubbio che l’avvenire dei nostri Giovani è legato essenzialmente al grado di elevatezza culturale conseguito a scuola.

Il dr Cascio è entrato subito dritto dritto sul tema proposto :“Confrontarsi per cambiare insieme -ha detto -potrebbe sembrare un slogan; invece è una parola magica perché è dal confronto che nasce la convinzione e la possibilità di avvicinarsi alla verità delle cose, che corrisponde poi alla verità della propria coscienza.

Oggi, ha detto, contrariamente a quello che si pensa, si dialoga molto di più che in passato per effetto di Internet e Facebook e strumenti simili.

E’ però un terreno difficile che bisogna affrontare con una ottima dose di formazione e di capacità di scelta, proprio con quel salto culturale di cui si è detto, che è indispensabile per affrontare la realtà odierna complessa , veloce, e che non lascia molte vie di uscita.

I P.c. ha detto ancora, citando Einstein, sono strumenti veloci ma ignoranti. Accanto ad essi ci devono essere perciò persone capaci di sfruttare con intelligenza la velocità che essi promettono e che il nostro tempo richiede.

La sintesi della mattinata è toccata al Prof. Lo Castro. Questi , in qualche modo, con domande semplici, ma inattese dagli studenti, ha finito di spiazzare un po’ tutti, fissando il punto focale della discussione sul tema del senso della vita.

C’è una tendenza piuttosto radicata nei giovani - ha detto – di intraprendere strade, forse inconsapevolmente, che non sono frutto di libere scelte ma sono dovute ad influenze varie ( famiglia scuola, ambiente, stato sociale ecc ).

In tal modo questi non acquisteranno mai una loro originale identità ma sono simili ad “AVATAR” cioè copia di altri . Ha ammesso che il fenomeno è molto sviluppato anche se viene evidenziato raramente.

Il tema fondamentale è proprio quello di capire quello che si vuole fare della propria Vita

Il tema della formazione, del lavoro, sono temi grandi , e pur essendo prioritari nella comune mentalità, vengono dopo, essendo subordinati alla risposta che si dà a quella domanda.

E’ questa percezione del senso della vita che mette in condizioni di valutare ciò che è bene e ciò che è male, Il bene da fare ed il male da evitare.

E’sempre il senso della vita che ci pone degli scopi e la convinzione di poterli raggiungere, e che vale la pena di faticare per esso.

Ed è sempre il tema del senso della vita che ci mette in condizioni di acquisire la libertà di giudizio, la capacità critica, la capacità di distinguere e selezionare con raziocinio; ciò che, in una sola parola, dà La libertà.”

Chi , ponendosi la domanda sul senso della Vita, acquista la libertà nel senso proposto, può avere la speranza di uscire dal ruolo di “Avatar” , per diventare davvero “Persona unica ed autentica, capace di scelte originali e decisive per la Vita.

La prima parte della mattinata era stata dedicata alla sicurezza della circolazione stradale , che è il tema ispiratore dell’iniziativa.

E’ stato svolto, con la nota bravura, da Franco Bucchieri, Presidente di Ragusa Touring moto club, e bravissimo divulgatore della sicurezza nella circolazione stradale, specialmente con riferimento ai più giovani, in tutte le scuole della Provincia .

I consigli e la spiegazione di come comportarsi alla guida sono stati apprezzati e seguiti con convinzione da tutti.

Moltissimi si sono cimentati anche alla guida con il simulatore di guida, che per la seconda volta a Scicli Bucchieri ha voluto portare, per dare modo ai tanti giovani la possibilità di capire gli errori i commessi alla guida e come abituarsi a non sbagliare ..Mai!!

Avrebbe dovuta essere presente anche Maria Bucchieri, la giovane Presidente di Vespa Club, cioè dell’associazione che ha organizzato l’evento in cooperazione con l’Associazione Mormina di Scicli e la stessa famiglia Campo.

Anch’essa molto nota per la sua opera a favore dei più Giovani con il progetto “Pillole di educazione stradale” in svolgimento nelle scuole primarie ed elementari. Non ha potuto esser presente. Ma non ha mancato di mandare attraverso Franco Bucchieri un suo personale saluto.

Proprio in merito alla sicurezza nella circolazione stradale, nel corso del convegno, è stato distribuito ai Ragazzi un librettino denominato “Quaderno amico”, all’interno del quale insieme a pagine bianche, sono contenute in forma breve e gradevolmente leggibili le disposizioni più importanti del codice della strada e del codice dell’Ambiente. Piccoli flesch per invogliare il lettore ad approfondire la normativa, in modo da conoscerla sempre meglio e acquisirne la vocazione al rispetto.

Il quaderno è davvero una vera chicca, bello anche per i caratteri grafici ed il formato tanto che ci sentiamo di consigliarlo a chiunque.

Il convegno è stato concluso dal papà di Dario, dr Salvatore Campo, che nel ringraziare tutti quelli che hanno contribuito ad organizzare la manifestazione e alla sua buona riuscita: il Comune di Scicli, la Provincia , Le associazioni e le scuole e i docenti , senza i quali nulla o poco si sarebbe potuto fare, ha voluto ringraziare in modo particolare tutti i Giovani per la sensibilità dimostrata ed ha esortato le Istituzioni a farsi carico in maniera sempre più intensa di loro, promuovendo politiche giovanili più vicine ai loro bisogni.

A nome di tutta l famiglia,ha quindi, rinnovato , anche per quest’anno, per la terza volta consecutiva, la borsa di studio a favore di uno studente dell’ultimo anno delle scuole medie superiori di Scicli meritevole e che abbia l’inclinazione a continuare gli studi all’Università.

Redazione

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