14/03/2011 20:42
Notizia letta: 2817 volte
Ragusa - A decidere il futuro dell'università in provincia dI Ragusa sono stati, lo scorso 21 giugno, l'università di Catania, la provincia di Ragusa, il comune di Ragusa, il consorzio universitario alla presenza del dott. Giovanni Bocchieri, capo della segreteria tecnica del Ministro dell'istruzione.
In quello che resta un accordo epocale, prendendo atto delle difficoltà economiche, dell'ipotesi di una comune volontà di andare a sviluppare il quarto polo universitario pubblico, gli intervenuti hanno siglato un accordo servito a far partire l'attuale anno accademico con le facoltà di Lingue, Giurisprudenza e Agraria.
Ma è l'articolo 3 della convenzione che regola e stabilisce i rapporti per il futuro.
Ed allora leggiamolo insieme. Al punto a, b e c, viene fatto presente che per l'anno accademico in corso, il 2010.2011, a Ragusa toccavano, come è accaduto, Lingue, Giurisprudenza e Agraria. Ma è il comma d a tracciare le prospettive future. Ovvero i corsi di Giurisprudenza e Agraria a paritre dal prossimo anno accademico 2011.2012, non proseguiranno. Gli studenti qualora il quarto polo nascesse potranno continaure presso la nuova università. In caso contrario potranno scegliere di continuare gli studi ma direttamente presso le facoltà dell'università di Catania o presso altri atenei. In pratica o si va a Catania, o si va a Catania. oppure si emigra. Ma di certo, stando alla convenzione, le due facoltà non potranno partire.
Resterà invece solo Lingue che sarà unica anche rispetto a Catania visto che sarà chiusa l'attuale facoltà di lingue che si trova al Monastero dei Benedettini del capoluogo etneo.
Per lingue c'è pero' un aspetto che va considerato. Gli studenti dei corsi in esaurimento previsti dalla convenzione, ovvero secondo e terzo anno della triennale in scienze della mediazione linguista e secondo e terzo anno di studi comparatistici, secondo anno di lingue e culture orientali e specialistica in lingue e culture europee extraeuropee, se non conseguiranno la laurea entro l'ultima sessione utile del proprio percorso formativo, potranno completare gli studi presso l'università di Catania. Dunque, se non si dovesse arrivare per tempo, la convenzione indica che si dovrà continuare a Catania, ma non è proprio a Catania che la facoltà di lingue viene chiusa?
Michelangelo Barbagallo
21/05/2012 - 15:35
AttualitàScicli
22/05/2012 - 16:41
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18/05/2012 - 12:28
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22/05/2012 - 20:22
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20/05/2012 - 13:13
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3
15/03/2011 12:10
ANDATE A STUDIARE NELLE UNIVERSITà VERE! MUOVETE I
de vulgo
Disastro meritato da chi colpevolmente credeva che corsi universitari come Medicina si potessero aprire senza laboratori, senza biblioteche, senza niente!!!!
2
14/03/2011 20:25
SEMPRE COSì..
SCICLI
sicuramente aprire i vari corsi a ragusa a qualcosa è servito...soprattutto medicina..per fare entrate i figli..i nipoti..gli amici..i parenti e i benefattori..dopo aver ottenuto i vari ''scopi'' ecco che si può chiudere baracche e burattini infischiandosi degli iscritti..del consorzio universitario(mi riferisco ai dipendenti) visto che la politica che lo gestiva era solo per campagna elettorale e poco altro..
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14/03/2011 18:12
I CORSI DI LAUREA IN LINGUE DI CATANIA NON VENGONO
Francesco Gallo
I corsi di laurea in Lingue di Catania non vengono affatto chiusi. Ci sono due corsi di laurea triennale e due corsi di laurea specialistica attivi presso l'università di Catania, nei quali si sono trasferiti, oltretutto, i docenti di ruolo di lingue orientali (arabo e giapponese) che prima insegnavano a Ragusa. Nessuno pensa di eliminarli e il Senato accademico ha dato garanzie circa la loro continuità. A Catania cambia soltanto il fatto che i corsi di laurea in Lingue dovevano essere accorpati in un'unica grande facoltà assieme a Lettere e Filosofia (com'era in passato). Ma adesso è sopraggiunta la novità della riforma Gelmini, approvata successivamente alla convenzione tra Università di Catania e Consorzio di Ragusa. La riforma Gelmini ha prescritto di riscrivere gli Statuti di tutti gli atenei statali abolendo le facoltà e sostituendole coi Dipartimenti. Visto che pochissimi docenti di ruolo hanno optato per l'insegnamento a Ragusa, sarà impossibile che Ragusa, almeno a breve termine, abbia un proprio autonomo Dipartimento. La Facoltà che è stata istituita, in ossequio alla convenzione, rimarrà attiva soltanto pochi mesi. Per comprendere l'intera questione basta leggere il seguente articolo: http://www.step1.it/index.php?id=6898-quello-che-gli-studenti-di-lingue-a-ragusa-devono-sapere Cordiali saluti Francesco Gallo