30/03/2011 22:02
Notizia letta: 1647 volte
Cresce sulle nostre tavole lo "spettro" del pomodoro cinese: lo scorso anno sono aumentati del 40% gli sbarchi di concentrato di pomodoro dalla Cina, che superano in totale i 115 milioni di chili, pari al record di circa il 15% della produzione di pomodoro fresco destinato alla trasformazione realizzata in Italia. A denunciarlo è la Coldiretti in occasione della presentazione del primo rapporto «Dai lager cinesi alle nostre tavole?», elaborato dalla Laogai Research Foundation, dal quale emerge che sono circa un milione i detenuti in Cina costretti ai lavori forzati nell'agroalimentare in imprese Lager, i cosiddetti "Laogai", su 1,4 milioni di ettari di terreni che producono per il mercato interno e per l'esportazione.
«Bisogna che i governi mondiali si adoperino da una parte per il rispetto dei diritti civili dei cittadini e dall'altra per i percorsi di trasparenza. Noi non siamo sicuri che quello che viene importato sia legale sotto tutti i profili. Il controllo non può essere fatto prodotto per prodotto quindi è probabile che qualcosa sfugga», sottolinea il presidente della Coldiretti, Sergio Marini, aggiungendo che questo «è un fenomeno di grande dumping sociale che si aggiunge al dumping sanitario e ambientale. Produrre agroalimentare senza pagare il lavoro e la mano d'opera significa essere competitivi in maniera scorretta». Coldiretti chiede l'etichettatura d'origine che oggi per i pomodori non è prevista.
I pomodori conservati sono - spiega la Coldiretti - la prima voce delle importazioni agroalimentari dalla Cina delle quali rappresentano oltre 1/3 in quantità (42%) nel 2010. Ma dal gigante asiatico sono arrivati anche 96,1 milioni di chili di ortaggi e legumi (+10%), 12,8 milioni di chili di frutta (+58%) e 4,5 milioni di chili di aglio (+50%).
Redazione
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4
30/03/2011 19:06
CONDIVIDO
kermit
Mi associo al commento di Matteo da Miami. Come siciliana emigrata per motivi di lavoro, vedo che si parla sempre degli stessi problemi da decenni ma poi, al momento di votare, si commette sempre lo stesso sbaglio di vendere il culo a certi caporali che promettono favori solo a beneficio di chi specula sul patrimonio della nostra isola. Aprite gli occhi una buona volta!!!!
3
30/03/2011 18:38
Matteo Giuca from Miami
la prova del fallimento delle organizzazioni a protezione del made in Italy, che voi regolarmente votate ed eleggete i vari signori alla coldiretti ecc. quelli che non sapete e che il vostro ciliegino va in Giappone e nei mercati piu ricchi, a voi lo pagano due soldi e li e' venduto a peso d'oro ( perche il sapore del nostro ciliegino e vegetali in genere, e dato dalla terra, ed e unico, sono 30 anni che Francofonte e Lentini spediscono succo di sanguinella in California, e in sicilia trovi solo le arance di scarto) e voi mangiate il cinese o il nord africano di pomodoro, zucchine ecc. invece di stare ad INSULTARE chi vi apre gli occhi, andate a insultare chi vi prende per i fondelli, e la vostra economia ha i giorni contati. e il bello che io mangio qui i veri prodotti italici e siculi, dai formaggi, alle olive ecc. persino le mozzarelle di bufala fresche, e i polipetti di scoglio che arrivano via aereo 3 volte a settimana da Palermo. e voi la roba fasulla che proviene da mezzo mondo, e quella buona ve la producono sotto casa. informatevi bene, e scoprite cosa mangiate, lo stesso pesce e pescato altrove e trasferito dalle navi fattoria alle piccole barchette dei pescatori in giacca e cravatta, basta guardare certe specie di pesci che sono endemici del pacifico, o del oceano indiano.
2
30/03/2011 16:19
SIAMO NOI
uno che non ci ha mai creduto
se andate alla sagra del pomodoro di Sampieri negli stand gastronomici e guardate dietro sono pieni di latte di pomodoro cinesi da 25 kg
1
30/03/2011 13:11
AHAHA IL peCHIno