06/04/2011 23:55
Notizia letta: 2794 volte
Scicli - A una gara di chef tenutasi qualche anno fa al Kempinski di Trapani il mio amico Carmelo Chiaramonte presentò come prelibatezza da sottoporre al giudizio degli esimi giornalisti esperti di enogastronomia un piatto irresistibile.
Nel senso che era difficile resistere dopo averlo assaggiato.
Un bicchiere di aceto.
Aceto?
Si, aceto.
Tutti chiesero perché a fronte di fagiani indorati di cioccolata, granite di vino al caviale, Carmelo proponesse un piatto così irriverente.
La risposta era nel titolo del piatto.
“Acqua per acqua, meglio l’aceto.
Almeno una volta era vino”.
Non conosco i nuovi professori del liceo classico di Scicli, ma da discepolo di quella scuola voglio dire che il Classico di Scicli è stata una grande palestra di educazione umanistica.
Palestra che ha avuto dei nomi e cognomi.
Nino Giavatto, Rita Vicari, Salvatore Emmolo, Paolo Nifosì.
Altrove avrebbero pagato rette milionarie (c’erano le lire ai miei tempi) per avere un Liceo di quel livello.
Ora, non so se il vino sia diventato aceto, me ne guarderei bene dall’affermarlo, anche perché, ripeto, non conosco neanche i nomi dei docenti attuali.
Ma la validità del percorso formativo del Classico è irrinunciabile.
Cosa è il Liceo Classico?
E’ il Saranno Famosi della scuola italiana.
Claio, in greco, vuol dire chiamare, aver fama, essere noto, affermato.
Chi fa il Classico è destinato ad avere gli strumenti culturali per diventare classe dirigente della società del domani.
Scicli sconta oggi un dramma.
Chi a 19 anni va via da questa città per intraprendere la carriera universitaria non torna più.
Perché troverà lavoro altrove.
E questo è un elemento di impoverimento della classe dirigente.
Se poi non riusciamo neanche a sfornare i diplomati al Classico, vuol dire che vogliamo chiudere bottega.
Non conosco le ragioni del calo di iscrizioni, e non mi interessa accusare nessuno.
Ma se fossi padre, acqua per acqua, meglio l’aceto, i miei figli andrebbero al classico.
Di Scicli, di Modica, di Ragusa.
Del resto, anche il nostro vituperato Premier ha fatto il Classico.
E, checché se ne dica, gli è servito. Eccome, se gli è servito.
Nella foto, Silvio Berlusconi
Giuseppe Savà
21/05/2012 - 15:35
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8
17/04/2011 13:03
Chi fa il classico oggi, non gli servirà più a niente!!!
7
10/04/2011 13:54
HO UN MOTIVO IN PIù PER VERGOGNARMI
Ho un motivo in più per vergognarmi: prima mi vergognavo perchè in quanto italiana sono rappresentata da Berlusconi,ora anche perchè abbiamo frequentato entrambi il liceo classico . Scherzo , non è così "onni potente" da infamare un corso di studi, che a tanti ha fatto acquisire una "forma mentis" , che fa affrontare la vita con molta logica. Ho frequentato il ginnasio a Scicli, eravamo in nove e si faceva veramente Scuola.
6
07/04/2011 23:33
DUNQUE...
Se il liceo classico ha partorito Berlusconi beh ...allora trattasi di autodistruzione :-)
5
07/04/2011 21:21
inchimata
Il punto è che noi, quelli del liceo classico, siamo Rock, quelli dello scientifico invece sono lenti! troppo lenti. Ma che non vene siete accorti che chi ha scritto l'articolo vi (a voi, quelli dello scientifico!) ha definiti "acqua!" , e acqua per acqua, allora, meglio l'aceto, almeno un tempo fu vino!!
4
07/04/2011 13:00
MALEDETTE STABILIZZAZIONI, TOMBA DEL MERITO
Mic Mac
Il punto è che a Scicli (come a Modica, Ragusa ecc.) E' stato deciso che la futura classe dirigente sarà rappresentata da quai ladri di posti di lavoro che sono i cosiddetti "precari da stabilizzare". Io, il concorso per lavorare in uno qualsiasi dei comuni della nostra provincia, quando mai lo vedrò grazie a tutta quella massa di gente che NON ha studiato per essere classe dirigente, ma che grazie all'attuale, lo diverrà senza alcun merito?
3
07/04/2011 11:56
ECCO----
Bensai
caro cugino per come la pensi allora se lo ha frequentato berlusconi puo chiudere
2
07/04/2011 09:58
GIUSEPPINA
Ho frequentato anche io il primo e il secondo liceo classico a Scicli....allora si chiamava quarto e quinto....eravamo in sette ! le basi per tutta la vita!!! Chi fa il Classico è destinato ad avere gli strumenti culturali per diventare classe dirigente della società del domani. !!!!!!!!
1
07/04/2011 00:16
Forza Scicli!
è vero caro Savà, il liceo classico è stato ed è, dappertutto, tranne a Scicli sembrerebbe (dalle iscrizioni attuali), un'officina d'intelligenza. E se volete, anche, d'intelligenze. E qui l'etimo aiuta nel comprendere l'intimo significato del termine. è vero, dicevo, il classico sforna classe dirigente, da sempre. il liceo classico, caro Savà, fa la differenza. hai pienamente ragione.il classico è cultura. nel senso stretto, ma stretto stretto, del termine. poi, però, a Scicli, e perdonatemi se la butto in politica, si affida la cultura e il turismo all'improvvisazione, e voglio chiamarla improvvisazione, di geometri e ragionieri, mentre chi ha frequentato il classico, e ne avrebbe pure le competenze (non solo di delega), è occupato, spero non per sua scelta, nella raccolta di sacchetti di spazzatura porta a porta, o dà concessioni edilizie in variante, altro. chi sceglie le deleghe per gli assessori in giunta? il sindaco, ovviamente. E che scuola ha frequentato il sindaco? il liceo scientifico, non il classico, ovviamente. Ed ecco che la cultura a Scicli va in discarica, nell'indifferenza di tutti. Ovviamente.