27/04/2011 00:32
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Modica - Giuseppa Zocco, moglie di Riccardo Minardo, Mario Barone, marito di Sara Suizzo, Pietro Maienza e appunto Sara Suizzo.
Sono i quattro costretti agli arresti domiciliari insieme a Riccardo Minardo.
Giuseppa Zocco, 50 anni modicana, è la moglie del deputato Mpa, madre delle sue due figlie. Avrebbe fatto parte anche lei del sodalizio che mirava alla truffa allo Stato e all'Unione Europea. E' accusata di malversazione ai danni dello Stato continuata in concorso nella qualità di vicepresidente e socia al 50% della società Archè Kronu srl, di malversazione a danno dello Stato in concorso, in qualità di presidente dell'associazione energy, e di riciclaggio.
Per ciò che concerne quest'ultimo capo d'accusa, la donna - secondo la Procura di Modica e la Guardia di finanza - pur essendo a conoscenza della provenienza illecita della somma di 80.000 euro da parte del marito, avrebbe utilizzato i soldi, provenienti da diversi assegni bancari, come parte del corrispettivo dell'acquisto di una casa per la figlia Maria Cristina. Insieme ad altri, Giuseppa Zocco è accusata inoltre di associazione a delinquere finalizzata ai delitti contro la pubblica amministrazione e il patrimonio, ed in particolare: alle truffe aggravate ai danni dello Stato, di altri enti pubblici e della Comunità Europea, alle malversazioni, al riciclaggio. Anche la Zocco, secondo l'accusa, insieme a Mario Barone, Carmelo Emmolo, Pietro Maienza, Riccardo Minardo e Sara Suizzo, avrebbe conseguito contributi, finanziamenti ed erogazioni pubbliche, avvalendosi di documentazione materialmente ed ideologicamente falsa, di avere rappresentato fatti non veri, di fatture per operazioni soggettivamente od oggettivamente inesistenti messe in atto per consentire l'evasione fiscale e documentare costi in realtà non sostenuti, di avere simulato l'apporto di capitale proprio come quota spettante nell'investimento oggetto di finanziamento, di avere distratto somme a destinazione vincolata incassandole direttamente o tramite società di comodo.
Mario Barone, 60 anni, modicano, è proprietario di alcune società. E' il marito di Sara Suizzo. Barone, secondo l'accusa, giovandosi dell'apporto di Riccardo Minardo avrebbe conseguito contributi, finanziamenti ed erogazioni pubbliche, avvalendosi di documentazione materialmente ed ideologicamente falsa, di avere rappresentato fatti non veri, di fatture per operazioni soggettivamente od oggettivamente inesistenti messe in atto per consentire l'evasione fiscale e documentare costi in realtà non sostenuti, di avere simulato l'apporto di capitale proprio come quota spettante nell'investimento oggetto di finanziamento, di avere distratto somme a destinazione vincolata incassandole direttamente o tramite società di comodo. Inoltre, in qualità di amministratore di fatto delle società Sud legno srl, Sud Nolo srl, Sud Service srl, Mediterranea Montaggi srl (tutte aziende che hanno altri rappresentanti di diritto) è accusato di tentata truffa aggravata continuata in concorso per avere cercato di ottenere il finanziamento di 5.524.580 euro per il "Centro Polivalente G. La Pira", di Palazzo Pandolfi a Pozzallo.
Il piano di investimento prevedeva un intervento conservativo e sistemazione degli impianti generali con individuazione di tre aree: Centro d'Arte Euromediterraneo, auditorium, e centro Multimedia Eurosud. Il finanziamento era stato bloccato per l'intervento della Guardia di finanza di Ragusa. A suo carico anche l'accusa di malversazione ai danni dello Stato in concorso, di emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti in concorso, di emissione di fatture o documenti inesistenti.
Pietro Maienza, 42 anni, è nato a Riesi, ed è il legale rappresentante di una delle società coinvolte nella presunta truffa. In qualità di amministratore di diritto della Sud Legno srl, è accusato insieme a Mario Barone e Sara Suizzo di tentata truffa aggravata ai danni dello Stato per la vicenda del centro polivalente Giorgio La Pira.
L'uomo è accusato di avere tentato di ottenere il finanziamento di 5.524.580 euro per il "Centro Polivalente Giorgio La Pira", di Palazzo Pandolfi a Pozzallo. Il piano di investimento prevedeva un intervento conservativo e sistemazione degli impianti generali con individuazione di tre aree: Centro d'Arte Euromediterraneo, auditorium, e centro Multimedia Eurosud. Il finanziamento era stato bloccato per l'intervento della Guardia di Finanza di Ragusa. Insieme a Mario Barone è poi accusato di emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti in concorso.
Secondo l'accusa, Mario Barone nella qualità di amministratore di fatto e Maienza nella qualità di amministratore di diritto della Sud Legno per consentire a terzi di evadere le imposte sui redditi e sul valore aggiunto, avrebbero emesso nell'anno d'imposta 2008, nei confronti del Consorzio Promozione Iblea, fatture riferite ad operazioni in tutto o in parte inesistenti per un importo complessivo di 444.000 euro. In particolare le fatture: nr. 1 del 31/01/2008, per un importo complessivo di 264.000 euro (imponibile 220.000 euro e Iva 44.000 euro); nr. 2 del 07/03/2008, per un importo complessivo di 180.000 euro (imponibile 150.000 euro ed Iva 30.000 euro).
Maienza è accusato insieme agli altri di associazione a delinquere finalizzata ai delitti contro la pubblica amministrazione e il patrimonio, ed in particolare: alle truffe aggravate ai danni dello Stato, di altri enti pubblici e della Comunità Europea, alle malversazioni, al riciclaggio. Anche Maienza avrebbe conseguito contributi, finanziamenti ed erogazioni pubbliche, avvalendosi di documentazione materialmente ed ideologicamente falsa.
Sara Suizzo, infine, è il presidente del consiglio di amministrazione del Copai. La Suizzo è accusata di avere conseguito contributi, finanziamenti ed erogazioni pubbliche, avvalendosi di documentazione materialmente ed ideologicamente falsa, di avere rappresentato fatti non veri, di fatture per operazioni soggettivamente od oggettivamente inesistenti messe in atto per consentire l'evasione fiscale e documentare costi in realtà non sostenuti, di avere simulato l'apporto di capitale proprio come quota spettante nell'investimento oggetto di finanziamento, di avere distratto somme a destinazione vincolata incassandole direttamente o tramite società di comodo. In qualità di presidente del Copai è accusata di tentata truffa aggravata continuata in concorso per avere cercato di ottenere il finanziamento di 5.524.580 euro per il "Centro Polivalente G. La Pira", di Palazzo Pandolfi a Pozzallo. Su di lei pende anche l'accusa di truffa aggravata continuata, malversazione ai danni dello Stato continuata in concorso, estorsione aggravata in concorso in qualità di legale rappresentante della società Archè Kronu srl. Insieme a Riccardo Minardo, libero professionista incaricato dagli imprenditori agricoli Pietro Migliore Salvatore e Sergio Cannata, e Giuseppe Baglieri dell'istruzione delle istanze per accedere ai fondi Por 2000-2006 - Misura 4.6, la Suizzo, secondo l'accusa, avrebbe costretto gli imprenditori, attraverso la minaccia e il paventato pericolo di decadere dal finanziamento per scadenza dei termini, a consegnare loro la somma complessiva di 112.784,24 euro.
A Sara Suizzo viene inoltre contestata la falsificazione della firma di Corrado Monaca e Piero Covato di una fidejussione in cui si costituivano garanti solidali del Copai per un importo di €.1.950.000,00, avendo Monaca e Covato disconosciuto la propria firma apposta sul documento.
Redazione
21/05/2012 - 15:35
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22/05/2012 - 16:41
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18/05/2012 - 12:28
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22/05/2012 - 20:22
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27/04/2011 19:12
CHISSà PERCHè
FOTOGRAFO
rispettabilissimi signori, quando ripresi per le foto segnaletiche, si trasformano in equivoci ritratti.