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Venerdì 25 Maggio 2012 - Aggiornato 25/05/2012 16:22 - Online: 253 - Visite: 8388607

07/05/2011 13:01

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Valore Giovani, un quaderno sul senso della vita

In ricordo di Dario Campo

Valore Giovani, un quaderno sul senso della vita

Scicli - E’ pervenuto anche qui  in redazione  il quadernetto   intitolato “Valore Giovani”. Lo stesso che è stato distribuito nel corso della manifestazione della seconda giornata dei Giovani, il 26 febbraio scorso, promossa dalla famiglia Campo, in collaborazione con gli Istituti scolastici  di Scicli

L’abbiamo trovato  molto ben fatto per l’eleganza della sua veste grafica, e  soprattutto  per il contenuto, ricco di spunti davvero interessanti.

Come si sa , è dedicato al ricordo del Giovane Dario Campo ed  è stato ispirato da un suo pensiero sui Giovani, che è stato poi il filo conduttore del Convegno: “Pensavamo che i nostri progetti  si potessero realizzare presto. Ed  invece… !!? Non disperderemo tuttavia i nostri sogni giovanili, finché  sapremo coltivare insieme l’ambizione del Sapere e la capacità di Volere”.

 E’ distinto in due parti: nella prima vi sono annotazioni sulla sicurezza stradale;  nella seconda,  brevi  indicazioni ed il decalogo per il rispetto del territorio e dell’ambiente.  Semplici  informazioni,  ma scritte in modo  da restare impresse nella mente e stimolare nei giovani lettori  la curiosità di approfondirle.

L’insieme si presenta come una piccola agenda tascabile, facile da consultare e da portare con sé.  Vi sono tante pagine bianche, per potervi annotare le vicende di tutti i giorni. Ma anche i propri pensieri ed i sentimenti che le vicende della vita ispirano.

E’ stato chiamato “quaderno-amico”, forse   con termine non molto originale, ma tale da richiamare,  come è scritto nella presentazione, l’idea di un libretto “amico” a cui confidare le proprie emozioni.

Ad intervalli vi si trovano però alcuni pensieri e delle  poesie davvero suggestive,  che danno al volumetto  anche un valore aggiunto.  Ne ricordiamo soprattutto tre.

 Una, molto conosciuta di Madre Teresa di Calcutta che  si  intitola “Vivi la Vita” ; 

 La seconda “poveri Ragazzi” di Latanza,  attuale e delicatissima, la cui colonna sonora si può scaricare liberamene anche da You Tube;

la terza,   “ CIAO PAPA’ “ , di grande emotività  ed  assai  aderente  al significato della manifestazione,   tratta liberamente da un film  ed elaborata in collaborazione con i  giovani studenti  del turistico dell’Istituto  Cataudella  di Scicli.

 

Come avevamo   anticipato, sono tutte e tre pubblicate a parte e vi invitiamo a leggerle e lasciare un vostro commento.

 

L’occasione dell’arrivo di questo quadernetto è utile perché ci dà l’opportunità di verificare  a distanza di due mesi circa, quanto di quel convegno e dei suoi insegnamenti sia rimasto nel ricordo e nei comportamenti degli studenti.

 

Abbiamo incontrato a tale scopo, il gruppo scolastico dei “Piccoli Angeli” , che ogni si sono adoperati  e coadiuvato, in rima persona e  si deve dire con molta bravura,  nel programmare annualmente la giornata dei Giovani.

 Che cosa è rimasto di quella giornata??  - abbiamo chiesto-   E  che cosa   ha ispirato questo vostro impegno ad essere partecipi diretti di una manifestazione che, in fondo, esce  un bel po’ dall’ambito ordinario delle attività scolastiche??

Intanto  -hanno detto-  l’argomento: la sicurezza stradale è uno di quelli a cui crediamo veramente. C’è poi il fatto che esso non viene proposto come una lezione a memoria e quindi imposto,   ma come un oggetto sui cui si può discutere e  riflettere e  che non si ferma alla sola regola da osservare; c’è da capire anche  il  perché e  gli effetti.

I nostri racconti e le testimonianze hanno appunto questo valore di riflessione e di immedesimazione.

C’è poi il fatto che nel ricordo di Dario ripensiamo anche ai  nostri compagni ed amici   che ci hanno lasciato troppo presto, spesso senza un perché. Il Video “Giovani  Vite da Amare “che tanto consenso ha ottenuto, non lo avremmo fatto senza questi stimoli.  Del resto non siamo soli  noi,  visto  che anche i nostri   docenti  per questi   fatti  così drammatici dimostrano   una speciale sensibilità.

C’ è poi anche la borsa di studio che la famiglia Campo porta avanti  da più  anni ormai, con sacrificio e con passione.

 Vorremmo poter  continuare  ad essere presenti in queste iniziative: la sicurezza ed il futuro che sono i temi proposti in questi anni come argomenti di dibattito corrispondono  anche alla nostra sensibilità ed ai nostri progetti. Sulla sicurezza stradale per esempio in classe e tra di noi ne parliamo oggi con maggiore convinzione di prima.

Non si può fare a meno di approvare in pieno queste parole, dice, intervenendo il  papà di Dario. I  nostri Giovani  studenti hanno intuito  proprio bene il nostro intendimento che  è quello di aiutare i Giovani, nel ricordo di Dario e dei tanti Giovani che come lui hanno lasciato  a metà i loro progetti di vita, a realizzare  le tante cose, che hanno in mente, confrontandosi liberamente tra di loro ed  essendo sostenuti dal patrimonio culturale  acquisito.

La Giornata dei Giovani ha  fondamentalmente questa motivazione.  Ovviamente quello che possiamo fare noi è piccola cosa e  sarà necessariamente limitata nel tempo. Ci vorrebbe un interessamento più attento e più  forte con un coinvolgimento diretto delle Istituzioni: Comune in primo luogo nell’ambito delle politiche giovanili,  delle Istituzioni scolastiche anche ai livelli provinciali e regionali, ed anche della Provincia, ma tali da  corrispondere alle esigenze dei Giovani, che non sono mai uniformi e ripetitive.

Ma pensiamo anche alle tante associazioni culturali che spesso diciamolo chiaramente trascurano questi aspetti che hanno a che fare con i Giovani.

Ora, la Scuola non sempre può corrispondere a tali esigenze.  E qui si dovrebbe poter inserire  l’’opera delle istituzioni e degli altri mediatori culturali.

Il nostro tentativo è stato quello di stimolare la crescita culturale dei Giovani, mettendoli a confronto con le realtà locali , sapendo che la  crescita culturale renda ciascuno in grado di fare le scelte giuste,  perché basate sulla consapevolezza e sulla convinzione.

Ci vorrebbe però, forse, più opportunamente uno  spazio stabile  dove  Giovani, studenti e  non,  possono dar corso liberamene alle proprie aspirazioni, sapendo che così arricchiscono conoscenza ed esperienze, importanti in se e per se ed utili come fattori di formazione per la loro vita.

In questo senso noi abbiamo da qualche tempo pensato alla costituzione di un CENTRO CULTURALE GIOVANILE da costruire attorno alla biblioteca  Comunale ed agli Istituti scolastici.  Gli studenti stessi ne hanno fatto cenno in varie occasioni.

Del resto  non  mancherebbero  a Scicli  né  una   Sede adatta  né le persone giuste che potrebbero occuparsene spinti solo al desiderio di far  crescere culturalmente la Città ed i suoi Giovani.

Per questa realizzazione in effetti, come sapete,  facevamo assegnamento sulla Comunità Masci di Scicli, che per qualche anno ha  concesso la propria adesione alla “Giornata dei Giovani”. Ma come si è visto,  quest’anno, Questa si è dissociata del tutto. E   stranamente, visto che la sua missione sarebbe quella di occuparsi dei Giovani e della loro “formazione permanente”. Ma forse la Comunità Masci  di Scicli non è una vera e propria Associazione. Agisce più come una aggregazione di parenti e di amici, sempre li stessi, dal momento che gli estranei, sentendosi emarginati,  dopo qualche prima esperienza, se ne vanno.

Noi però  abbiamo la speranza che  Altri prendano in mano la situazione  nell’interesse  dei Giovani, che  poi corrisponde a quello della Comunità cittadina.

Per quanto ci riguarda, sulla sicurezza per esempio stiamo studiando con i dirigenti scolastici di proporre agli studenti , in particolare negli Istituti Cataudella, Agrario e Professionale, un patto  con il quale Essi si impegnano liberamente  ad indossare il  CASCO , andando in motorino e  le CINTURE di sicurezza, andando in macchina. Siamo convinti che gli studenti ne saranno convinti ed entusiasti e  FEDELI.  Pensate quale  soddisfacente esempio sarebbe sentire i Giovani stessi dire:” Noi del Cataudella,  in moto,  usiamo  tutti  il  CASCO, sempre.”!

Ma  non si può dimenticare  inoltre che molti Giovani , come hanno dimostrato anche recentemente, posseggono talento e bravura da vendere: nella musica, nel canto, nella danza, e  chissà  su quante cose ancora.  Se ci pensiamo, ci accorgiamo che abbiamo il dovere di sostenerli!!

 

Fin qui l’intervista. Ve la proponiamo così, senza commenti.  Nelle cose dette vi è tanto sentimento ma anche tanta concretezza. L’apertura di Un centro Culturale Giovanile oltre che auspicabile sarebbe  un forma importante di considerazione e di rispetto verso i Giovani . Ed anche vero che  le Associazioni  culturali cittadine potrebbero fare molto a tale proposito.  

Fateci sapere come la pensate.

 

 

 

 

Redazione

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