11/05/2011 19:49
Notizia letta: 4152 volte
Noto - Indossa il clergyman, abito nero con colletto bianco, e non il tradizionale abito talare con il quale ha abituato i fedeli a vederlo durante le cerimonie, in chiesa, e canta “Il mio canto libero” di Lucio Battisti.
Il vescovo della diocesi di Noto, Monsignor Antonio Staglianò, ieri pomeriggio ha aperto le porte del palazzo vescovile di Noto, per un paio d’ore, alla troupe televisiva inviata dalla Rai per riprenderlo mentre intona “Il mio canto libero” (Battisti/Mogol) per la sigla dell’omonima trasmissione che andrà in onda da mercoledì prossimo, in prima serata, su Rai Uno, condotta da Vittorio Sgarbi.
Un piccolo vero e proprio set televisivo nella stanza del Vescovo che si è prestato all’insolita iniziativa della produzione di un programma che non è ancora iniziato ma che fa già tanto parlare di se.
Ospiti dell’istrione della tv italiana, Vittorio Sgarbi, insieme al vescovo di Noto, ci saranno infatti personaggi discussi per svariati motivi.
Non sarà certo l’immagine del Vescovo cui siamo abituati, tradizionale con la tunica, ma è sicuramente più moderna e diretta, proprio come deve essere per “passare” in tv. Attuale si, ma sempre determinato, Mons. Staglianò, a sfruttare questa occasione per svolgere un efficace servizio di evangelizzazione rivolto al grande pubblico della televisione. "Un’occasione per esprimere e manifestare con chiarezza la posizione cristiana e cattolica su Dio rispetto alle obiezioni, e alle diverse opinioni, sullo stesso argomento che saranno rappresentate dagli altri ospiti non più cattolici o addirittura atei".
Parola di Vescovo.
Vittoria Terranova
13/05/2011 - 10:27
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12
16/05/2011 18:27
grazie. ci eviti almeno questo.
11
16/05/2011 10:15
LEI NON HA COMMENTATO
Un Uomo libero.
le mie parole, lei mi ha insultato. che è diverso. Io "ho commentato" la scelta del vescovo non in quanto libero cittadino ma in quanto persona pubblica che esercita un ministero pubblico. Non ho detto di vergognarsi al "sig. Staglianó" perché va a cantare una canzone di Battisti ma l'ho scritto al vescovo di Noto in quanto tale. poi, quello che scrivo può anche essere opinabile. Ho capito comunque che, oltre a non afferrare questa sottile ma fondamentale differenza, lei non ha neppure una conoscenza basica della Storia della Chiesa e del suo pensiero, pertanto non mi cimento neppure a discutere.
10
15/05/2011 23:30
"A uomo libero" e a "donna ragionevole" che si e' presa la briga di rispondere per me, ma dalla quale prendo le distanze. Solo ora, dunque, rispondo a Lei "uomo libero" e mi rivolgo agli attenti e appassionati lettori di ragusanews. Intanto mi preme subito puntualizzare che il mio precedente commento (22:59 del 13/5) non voleva affatto esprimere la negazione dell'altrui diritto a commentare. Per carità! Io posso dire la mia solo perché Lei ha detto la sua. Quindi, ben venga lo scambio di vedute e non la prenda male se mi sento di dissentire alle sue posizioni. Evidentemente, prima, mi sono espressa male o, probabilmente, sono stata male intesa. Veda, la Chiesa e' la più "vecchia" istituzione; l'unica tanto vecchia a essere arrivata ai giorni nostri. (E non credo solo perché continui a scegliere il vino alla cola cola) Credo che il suo punto di forza stia nell'aver sempre ( o quasi) trovato il giusto ( o quasi) equilibrio con la modernità, anche quando tanti, nei secoli, sono stati li pronti a puntare il dito e a dire " vergogna" . Penso che sia lei che io al momento saremmo presuntuosi per dire "e' giusto! E' sbagliato!". Al momento c'è un religioso che ha accettato l'invito di un provocatore, preparato, che non riconosci ne come San Paolo ne Sant'Agostino, a dire la sua come lo faranno altri ospiti. Un religioso che "sta al gioco". Un religioso che scende dal pulpito di fronte al quale si trova davanti sempre meno persone perché nel frattempo, molte di queste, se ne stanno davanti alla tv, e rivolgendosi a questo pubblico, va a predicare le stesse cose di cui e' sempre stato convinto, le stesse cose che predica in Africa, le stesse cose che predica nelle nostre chiese della " "PERSONA" a cui a consacrato la sua vita. Da questi elementi, io, posso solo dedurre che mons. Stagliano' e' coraggioso. Infine, auguro a Lei e ai lettori di ragusanews di avere di meglio da fare che guardare "il mio canto libero"
9
15/05/2011 15:33
GUARDI CHE LE CAVOLATE
Un Uomo libero.
le sta dicendo lei. Il fine non giustifica per nulla i mezzi nella filosofia della Chiesa Romana. Se cosí fosse, dovremmo accettare tutte le diavolerie dei tempi vecchi e nuovi contentandoci che. al limite, qualcosa di buono sempre c'è in ognuna di esse. lei ragiona con le categorie del mondo non con quelle della Chiesa e dunque il suo ragionamento non è corretto. Perché allora la Chiesa romana si ostina a vietare il preservativo? Me lo dica? Anche qua il fine non giustifica i mezzi? Non le scriva certe ca..ate. La performance del vescovo è indifendibile. Io ho il coraggio di dirlo e di scriverlo, qualcuno no. A Bagget Bozzo, prete semplice, gli resero la vita impossibile solo perché partecipava a delle trasmissioni televisive. Lo volevano spretare addirittura! Questo, vescovo, canta Battisti che non è Sant'agostino nè tanto meno gregoriano e non so quali altre novità ci riserva e nessuno gli dice nulla. Arà!
8
15/05/2011 09:35
UNA DONNA RAGIONEVOLE
caro uomo libero, la libertà non consiste nel dire cavolate. Io rispetto il parere di tutti,ma un fondamento di logica queste idee le devono avere.Io conosco poco il vescovo,spero che riesca a dare messaggi che arrivino ad ognuno di noi ,così "il fine giustifica i mezzi"
7
14/05/2011 00:42
SE LEI IMPARASSE
Un Uomo libero.
a essere un poco più educato e a rispettare le idee degli altri, forse potrebbe esserci uno scambio di vedute tra me e lei. Ma siccome non rispetta il diritto degli altri a commentare però commenta, allora io neppure ci provo a esprimere i miei motivi. La Chiesa non è un organismo soggetto all'evoluzione dei tempi perché, se così fosse, dovremmo celebrare l'Eucarestia non più con il vino bensì con la Coca Cola. Non le scriva certe idiozie. Sgarbi non è San Paolo e la sua trasmissione sarà l'ennesimo cortile dal quale un uomo di chiesa, saggio e veramente spirituale, dovrebbe prudentemente prendere le distanze. Punto!
6
13/05/2011 22:59
"Un uomo libero" ma anche ottuso! Non era forse lei a comunicare prima con il fax, oggi con internet??!? Sbaglio o "adeguarsi ai tempi", mantenendo certi ideali, e' segno di flessibilità, segno di intelligenza??? E poi " vergogna" cosa??? Vergogna a chi viene meno ai propri doveri, vergogna a chi fa male al prossimo anche solo con il pensiero. Impariamo a usare le parole giuste al momento giusto senza correre il rischio di inflazionarle o inflazionare le situazioni a cui le abbiamo attribuite. Impariamo a usare la tastiera del pc non solo per sgranchirci le dita ma soprattutto per trarne l'utilità che esso offre. E buon lavoro!
5
13/05/2011 11:16
A N'AMMANCAVA CHISSU, CHJUI!
Un Uomo libero.
gli uomini di chiesa devono usare i pulpiti non i microfono delle trasmissioni spazzatura che loro tanto "detestano a parole" quando ambiscono a fatti. Vergogna!
4
12/05/2011 20:23
Giusta osservazione! "spero di essere un umile credente" intanto si dimostra saggio
3
12/05/2011 11:55
spero di essere un umile credente
Ho sentito varie omelie del Vescovo, che hanno fatto riflettere i presenti. Spero che la stessa forza sia trasmessa via tv. Dato che si sta più davanti alla tv che in chiesa.
2
12/05/2011 11:50
ragionate
ma come non capite noi forse p chi più in la vedra questo vescoso sotto altre vesti - il suo predecessore e andato a roma anche lui- se intimava di non guardare la tv spazzattura e che oggi dobbiamo essere tutte delle fotocopie e se nonimitiamo queste quattor scemette che mettono culo e tette di fuori non siamo nessuno la vita non e fatta di culo e tette-
1
12/05/2011 10:04
E DIRE CHE DURANTE UNA CRESIMA CIRCA UN MESE FA , IL MONSIGNORE ESORTAVA DURANTE UNA PREDICA A NON GUARDARE LA COSI DETTA TV SPAZZATURA , A NON FARSI CONDIZIONARE DAI MESSAGGI MANDATI DALLE TV COMMERCIALI , A NON ASPIRARE A DIVENTARE LETTERINE E VELINE, MA COME SI DICE IN GERGO DA QUALE PULPITO VIENE LA PREDICA.