Notizie della provincia di Ragusa e di Sicilia: Ragusa, Vittoria, Modica, Comiso, Scicli, Pozzallo, Ispica

Ragusanews.com, notizie della provincia di Ragusa e di Sicilia: Ragusa, Vittoria, Modica, Comiso, Scicli, Pozzallo, Ispica

Venerdì 25 Maggio 2012 - Aggiornato 25/05/2012 16:22 - Online: 272 - Visite: 8388607

11/05/2011 17:03

Notizia letta: 1077 volte

Tommaso Campailla a teatro, in Cygnus

Scritto da Nausicaa Zocco

Tommaso Campailla a teatro, in Cygnus

Modica - Risultato più che positivo e forte riscontro da parte del pubblico e della critica per il debutto di “Cygnus” domenica 8 maggio al “Teatro Garibaldi” di Modica, location privilegiata per la sperimentazione teatrale dello spettacolo dedicato al genio modicano Tommaso Campailla, prodotto da “Officina Kreativa“, scritto da Nausica Zocco, per la regia di Tiziana Spadaro.

Lo spettacolo, che ha concluso la sezione "Teatro aperto", ha confermato ancora una volta la scelta vincente della “Fondazione Teatro Garibaldi” che nella programmazione ha dato largo spazio a esperienze teatrali locali.

"Cygnus" ha superato le aspettative, riuscendo a raggiungere obiettivi importanti: portare in scena un personaggio del passato come Tommaso Campailla, concretizzare l'esperienza della Scuola di Teatro di “Officina Kreativa” con la presenza di tre stagisti della stessa (Giuseppe Giordanella nei panni di Berkeley, Sabrina Bonomo nei panni di Donna Manìa e Catia Giunta, Donna Teresa), portare sulla scena alcuni degli attori più promettenti della provincia di Ragusa come Germano Martorana, un Tommaso Campailla a tratti grintoso tra il medico e lo stregone, Anita Indigeno, nei panni di Mimma, una prostituta che crede nell'amore e Fabio Guastella, un giovane amico/aiutante di don Tommaso, un artista di strada, ignorante, ma affascinato dall'attività del genio modicano; e, infine, riuscure anche a declamare per la prima volta in palcoscenico alcuni passi scelti dall'Adamo di Tommaso Campailla, l'opera più importante del filosofo modicano, sapientemente recitati dalla musicista Simona Cannata sulle note di Bach. La storia liberamente tratta da diversi saggi biografici su Tommaso Campailla si svolge tra la fine del ‘600 e l'inizio del ‘700, un periodo segnato da una profonda crisi legata al grande terremoto del 1693, alla peste del 1709 e a malattie che velocemente si diffondevano tra la popolazione e mietevano vittime, malattie come la sifilide debellata dal metodo messo a punto dal modicano Tommaso Campailla. In questo contesto si muovono altri due personaggi immaginati dalla scrittrice Nausica Zocco, fuori dal tempo, due personaggi quasi attuali se non fosse per il loro profondo legame intrecciato con la storia del filosofo.

La regia ha puntato principalmente sulla doppia messa in scena: casa/piazza, palco/platea, storia raccontata/versi dell'Adamo, fino a raggiungere l'esperienza del teatro nel teatro che si respira soprattutto all'inizio e alla fine dello spettacolo insieme a una nuova dualità che mostra l'operaio teatrale mentre costruisce lo spettacolo così come quel Dio dell'Adamo che "nell'incomprensibile suo fiato" crea il mondo. La scenografia, firmata da Manuela Menta, che si mostra in una insolita veste di attrice all'inizio dello spettacolo,  riesce a interpretare sapientemente questa lettura nascosta.

Un grazie speciale di “Officina Kreativa” va a Lucina Lanzara che ha gentilmente concesso il brano "Il grano e l'alba" tratto dall'Album Voxas.

Redazione

Commenta la news

Per poter commentare i post devi essere registrato al sito di Ragusanews.com
Se sei già nostro utente esegui il Login nel form sottostante oppure registrati ora se non sei ancora registrato.
Se non ricordi più le tue credenziali di accesso clicca su recupera password.

La redazione di Ragusanews.com non è responsabile di quanto espresso nei commenti. Il lettore che decide di commentare una notizia si assume la totale responsabilità di quanto scritto. In caso di controversie Ragusanews.com comunicherà all'autorità giudiziaria che ne facesse richiesta, tutti i parametri di rete degli autori dei commenti.